Elezioni Gran Bretagna 2015, sondaggi: testa a testa tra Labour e Tories

L'andamento dei sondaggi sulle elezioni in Gran Bretagna. Seguite in diretta il voto in Uk del 7 maggio 2015.

5 maggio - Mancano solo due giorni al voto in Gran Bretagna ed è sempre più probabile che alla fine dalle urne salti fuori un parlamento privo di una maggioranza chiara. Secondo gli ultimi sondaggi di YouGov i Conservatori e i Laburisti sarebbero entrambi al 33%, seguiti dall'Ukip al 12%, dai LibDem al 10% e dai Verdi al 5%. Si segnala quindi il calo dell'Ukip, che ha ormai abbandonato i suoi sogni di prendere il posto del tradizionale partito conservatore.

In questi numeri non viene però preso in considerazione il voto allo Scottish National Party, per il quale si prevede un trionfo che dovrebbero permettergli di conquistare 52 dei 59 seggi destinati alla Scozia. Va inoltre preso in considerazione che il sistema elettorale del Regno Unito prevede i collegi uninominali secchi, per cui chi arriva prima nel suo collegio si prende il seggio. Ragion per cui le percentuali contano fino a un certo punto, e infatti l'Ukip è previsto conquisti solo 3 seggi, mentre i LibDem, con meno voti, ne dovrebbero prendere 24.

Al momento l'ipotesi più plausibile, vista anche il niet di Ed Milliband a un'alleanza tra Labour e Snp, è quella di un governo di minoranza dei laburisti. In seconda battuta, potrebbe sorgere una riedizione del governo Conservatori-Liberali.

Elezioni Gran Bretagna 2015, sondaggi

26 aprile 2015 - Il Guardian ha pubblicato oggi gli ultimi sondaggi che sembrano suggerire un cambio alla guida della Gran Bretagna, coi conservatori di David Cameron che dovranno farsi da parte e lasciare il posto ai laburisti, già alla guida del Paese dal 1997 al 2010.

Il Partito Laburista guidato da Ed Miliband, ad oggi, otterrebbe 273 seggi in Parlamento, contro i 272 dei Conservatori. Come anticipato già nelle ultime settimane, nessun partito è destinato a ottenere la maggioranza assoluta e questo porterà per forza di cose a stringere delle alleanze.

Numeri alla mano, se Ed Miliband volesse tentare di farsi eleggere Primo Ministro della Gran Bretagna dovrebbe scendere a patti col Partito Nazionale Scozzese, arrivando a ottenere proprio 326 seggi, quanto serve per la maggioranza.

I due partiti hanno già escluso una coalizione formale, ma il supporto di SNP, sostenitore della divisione della Gran Bretagna, rappresenterebbe la soluzione migliore per Miliband. L’unione coi Liberal Democratici potrebbe il Partito Laburista a raggiungere appena 300 seggi. Se a questi si aggiungesse anche SNP la maggioranza sarebbe schiacciante: 353 seggi.

I Conservatori di David Cameron, invece, al momento non sembrano avere i numeri: l’alleanza coi Liberal Democratici porterebbe a soli 299 seggi, che salirebbero a 302 se si unisse anche l’Ukip di Nigel Farage e a 311 se si unisse il Partito Unionista Democratico di Peter Robinson. I 326, però, sarebbero comunque lontani.

elezioni UK - sondaggi 26 aprile 2015

Elezioni Gran Bretagna 2015, sondaggi: Tories e Conservatori all'ultimo voto

I sondaggi sulle elezioni in Gran Bretagna del 2015 non hanno subito particolari scossoni nelle ultime settimane. Tories e Conservatori continuano a essere sostanzialmente alla pari. In particolare, l'ultimo sondaggio disponibile, che risale a ieri 30 marzo, dà i due storici partiti pari al 35%, seguiti dallo Ukip di Nigel Farage al 12% e i liberal-democratici all'8%. Importante anche il risultato dei Verdi, al 5%, in una situazione in cui trovare le giuste alleanza sarà fondamentale per poter dare vita a un governo.

Elezioni Gran Bretagna 2015, sondaggi

23 febbraio - Le elezioni in Gran Bretagna del 2015 potrebbero mettere la parola fine al bipartitismo che ha sempre caratterizzato il Regno Unito. Fino a non molto tempo, Laburisti e Conservatori si dividevano la grandissima maggioranza dei voti (con picchi del 91%), dando vita a un'alternanza che negli ultimi decenni è stata caratterizzata dalla "rivoluzione" di Margaret Thatcher prima e dalla terza via di Tony Blair in tempi più recenti. Ma ormai, anche proprio per la mancanza di figure così importanti, lo scenario nel Regno Unito ricorda sempre di più quello italiano: tre grandi partiti che lottano fra di loro con una miriade di partiti minori (ma dai consensi non irrisori) che puntano a conquistarsi la loro fetta di elettorato.

Stando ai sondaggi che circolano in questi giorni, la situazione non è ancora delinata, soprattutto visti i consensi molto ballerini che i vari istituti accreditano all'Ukip di Nigel Farage. I sondaggi Icm pubblicati sul Guardian il 15 febbraio lo davano solo al 9%; mentre quelli, più recenti, YouGov e Populus parlando rispettivamente del 15 e del 17%. Una differenza notevole, ma che non cambia il dato di fondo: Nigel Farage non vincerà le elezioni ma sarà una spina nel fianco notevole per il partito conservatore, che fino a poco fa aveva sempre affermato di non volersi alleare con la destra populista (cambiando idea più recentemente).

Ma l'alternativa qual è? Al di là del fatto che in un sistema maggioritario puro come quello inglese i sondaggi hanno un'importanza molto relativo (perché chi vince in un collegio prende il seggio indipendentemente dalle percentuali conquistate), il rischio che si fa strada è quello che anche in Inghilterra possa essere necessario un governo delle larghe intese. Strada quasi impensabile per un paese da sempre basato sul bipartitismo. Eppure i numeri dei sondaggi prefigurano una situazione di instabilità.

Gli ultimi sondaggi in ordine di tempo, almeno tra quelli raccolti dal sito Ukpollingreport mostra una parità di fatto tra Tories (tra il 31 e il 32%) e i Laburisti (tra il 32 e il 33%). I liberali (alleati oggi dei conservatori, ma domani chissà) sono attorno al 9%, con l'Ukip, come detto, tra il 15 e il 17 e i Verdi al 6%. Certo, bisognerà vedere come questi voti si trasformeranno in seggi (e in linea teorica, per fare un esempio, l'Ukip potrebbe raccogliere il 15% del voto popolare ma non eleggere nessuno) e quali saranno i veri rapporti di forza; ma è chiaro come la situazione sia difficile per i due partiti principali.

Stando alle ultime proiezioni in termini di seggi, il Parlamento sarà bloccato, con i conservatori a quota 270 seggi, i laburisti a 271, i liberali a 26, lo Ukip a 4, lo Scottish National Party a 56 (in quanto vincitore quasi ovunque nei collegi scozzesi) e i verdi con un seggio solo. Con la maggioranza fissata a quota 324, è davvero difficile trovare una strada per il governo.

elezioni gran bretagna 2015 sondaggi

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