Elezioni Regionali Liguria 2015, risultati: Giovanni Toti presidente

Il candidato di Forza Italia ha battuto Raffaella Paita del Pd, buon risultato del M5S.

elezioni regionali liguria 2015 risultati

Elezioni Regionali Liguria 2015: risultati e proiezioni

8.25 - Quasi terminato lo scrutinio in Liguria, mancano solo una decina di sezioni: Toti al 34,5%, Paita al 27,8%, Salvatore al 24,8%, Pastorino al 9,28%, Musso all'1,61%, Bruno allo 0,7%, Batini allo 0,3%. Pd primo partito al 25%, M5S secondo al 22%, Lega terzo al 20%.

2.41 - Un sorridente Giovanni Toti ha parlato da vincitore davanti alle telecamere di Porta a Porta:

“Per me è sempre stata vinta. Io penso che questa regione fosse vinta perché il Pd ha governato male per 10 anni, la gente aveva voglia di cambiare e qui il Centrodestra ha trovato intorno alla mia persona quell’unità che altrove non è riuscita a trovare. Questa è una lezione che vale per l’intera nazionale”

Alle agenzie Toti ha aggiunto che il risultato di queste elezioni è confortante anche in vista delle elezioni politiche del 2018 e ha detto che Renzi può cominciare a fare le valigie.

2.30 - La sesta proiezione su un campione del 60,5% dà Giovanni Toti al 33,9%, Raffaella Paita al 29% e Alice Salvatore al 25,1%. Non ci resta che aspettare i risultati.

01.55 - 5a proiezione Liguria, campione del 41,2%: Toti 35,3%, Paita 30,9%, Salvatore 22,6%.

5a proiezione Liguria

01.32 - 4a proiezione Liguria, campione del 21,8%: Toti 33,9%, Paita 30,3%, Salvatore 21,9%.
Ecco il grafico con i dati sui candidati governatori e le loro coalizioni

4a proiezione Liguria

00.44 - 3a proiezione Liguria, campione dell'11,4%: Toti 31,9%, Paita 29,5%, Salvatore 23,7%

imgo-7

00.29 - 2a proiezione Liguria campione del 10,3%: Toti 32,1%, Paita 30%, Savatore 23,2%

imgo-4

00.08 - 1a proiezione Liguria, campione dell'8,4%: Toti 31,3%, Paita 30,4%, Salvatore 239%, Pastorino 9,8%

Elezioni Regionali Liguria 2015: exit poll

23.02 - Secondo gli exit poll in Liguria sarebbe in vantaggio Giovanni Toti (cdx), dopo il M5S e solo terzo il Pd con Paita.. Ecco i dati


    - Giovanni Toti: 28/32%
    - Raffaella Paita: 21,5/25,5%
    - Luca Pastorino: 11/15%
    - Alice Salvatore: 25/29%

Exit Poll Liguria 2015

Elezioni Regionali Liguria 2015: affluenza

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31 maggio - Le elezioni regionali in Liguria sono uno dei due appuntamenti più delicati, assieme a quelle in Campania. È qui che si gioca gran parte del risultato complessivo: una sconfitta della candidata del Partito Democratico, con vittoria quindi di Toti, sarebbe un segnale d'allarme difficilmente ignorabile per Renzi, che a quel punto difficilmente potrebbe parlare di vittoria. Qualche primo segnale importante arriverà sicuramente anche dai primi dati sull'affluenza, che viene data in forte calo in tutta Italia.

Elezioni Regionali Liguria 2015, i risultati

L'election day in cui si voterà in ben sette regioni si avvicina, mancano ormai solo due giorni al 31 maggio in cui si tornerà alle urne anche per le elezioni regionali in Liguria. Noti da tempo tutti i candidati alla presidenza della regione di Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Forza Italia, che proporrà Giovanni Toti con l'appoggio della Lega Nord. Una campagna elettorale che è stata però segnata dai cambi in corsa, in primis quello di Edoardo Rixi, il candidato leghista sacrificato sull'altare di Toti mentre si trovava in piena campagna elettorale. "Se gli alleati ci chiedono di fare un passo indietro per raggiungere questo scopo, lo facciamo. È un sacrificio per vincere", aveva spiegato Matteo Salvini ai tempi. Una mossa che però ha creato qualche malcontento, visti anche gli altissimi consensi che Rixi aveva nei sondaggi e vista la quasi totale estraneità di Giovanni Toti dalla sua regione, nella quale non vive da moltissimo tempo. Momento importante di questa campagna elettorale anche la notizia di come Raffaella Paita sia indagata per il modo in cui è stata gestita l'alluvione a Genova del 2014 (quando lei era assessore alla Protezione Civile) e in particolare per la "mancata allerta". Ma dal Pd è subito arrivato un netto sostegno ad "andare avanti", e in breve tempo si è smesso di parlare della cosa.

Elezioni Regionali Liguria 2015, i candidati

Raffaella Paita - La contestatissima candidata del Partito Democratico che ha sconfitto Sergio Cofferati alle primarie anche grazie all'appoggio del Nuovo Centrodestra. Classe 1974, militante del Pd, di se stessa scrive: "Giornalista pubblicista, nei primi anni novanta sono stata segretaria provinciale e poi regionale della Sinistra Giovanile, dal 1997 al 2002 capogruppo del PDS del Consiglio Comunale della Spezia, e dal 2002 al 2007 capo di gabinetto del sindaco della Spezia, Giorgio Pagano. Nel 2007 il sindaco Massimo Federici mi ha chiamata a far parte della sua squadra come assessore con le deleghe La Spezia città di mare (...). Nel 2010 sono stata eletta con più di 9.000 preferenze consigliere regionale della Liguria e ho assunto il ruolo di capogruppo del Partito Democratico (...) Nel dicembre 2013 sono entrata nella Direzione nazionale del Partito Democratico a seguito dell'elezione a segretario nazionale PD di Matteo Renzi, dopo la vittoria alle primarie dell’8 dicembre". Nel suo programma, la messa in sicurezza del territorio come presupposto per guardare ai prossimi vent'anni: "Dopo la messa in sicurezza, la tenuta garantita dal lavoro di questi anni del governo regionale, dobbiamo costruire la Liguria del futuro. (...) Possiamo fare il salto. Non un salto nel buio, perché i piedi poggiano su un terreno meno incerto. E lo dobbiamo fare coinvolgendo, aprendoci al contributo di tutte le energie fresche e motivate di cui la nostra regione dispone. Ce ne sono davvero tante. Le ho viste e le vedo ogni giorno nel mio lavoro sul territorio".

Alice Salvatore - 32 anni, è la candidata del Movimento 5 Stelle dopo aver ricevuto circa 400 voti su 1.500 partecipanti. Di sé dice: "Dal 2012 sono un'attivista a tempo pieno del M5S Genova: partecipo ad almeno 2 riunioni a settimana, aiuto a coordinare gruppi territoriali, a organizzare eventi, volantinaggi, gazebo informativi settimanali, flashmob; ad aiutare i nostri eletti nel lavoro istituzionale raccogliendo segnalazioni dalla cittadinanza, analizzando criticità (vedi il video dal minuto 39:30), redigendo documenti, rielaborando insieme al gruppo possibili soluzioni, e, naturalmente, facendo diffusione sul web. Un video in più". Ancora manca un programma preciso, ma in un'intervista a Repubblica dice: "(Bisogna) lavorare con urgenza sul dissesto idrogeologico. Qui ogni volta che piove è una tragedia".

Giovanni Toti - 47 anni, di professione giornalista, è stato direttore del Tg4 e di Studio Aperto (anche contemporaneamente). Nato a Viareggio, in Toscana, è però cresciuto a La Spezia e considera se stesso un ligure. Tutto sommato è ancora un volto nuovo della politica, essendo arrivato alla corte di Berlusconi solo nel gennaio del 2014, suscitando parecchi malumori per essere passato direttamente ai ranghi di consigliere politico senza fare nessun tipo di gavetta. Eurodeputato, come già altri hanno fatto (tra cui la candidata del Pd in Veneto Alessandra Moretti) lascerà la carica per tentare la corsa in regione. Una corsa difficile, anche perché Toti, fino a oggi, non ha mostrato di essere in grado di conquistare chissà quali consensi elettorali.

Luca Pastorino - Alla fine lo strappo si è consumato: dopo la vittoria alle primarie di Raffaella Paita si era subito sospettato che la sinistra non fosse intenzionata ad appoggiare una candidata che non piace a quell'ala della politica ligure e che è anche "colpevole" di essere stata apertamente appoggiata dal Ncd. E così, arriva la candidatura di Luca Pastorino, a questo punto ex esponente del Partito Democratico, civatiano, che scende in campo con l'appoggio di Sel, Prc, Pdci e Lista Doria. Ovvero, proprio quei partiti che hanno provato a convincere Cofferati a candidarsi nonostante la sconfitta alle primarie, e che ora hanno trovato il nome da contrapporre alla front runner del Partito Democratico.

Elezioni Regionali Liguria 2015: come si vota

elezioni regionali liguria

Per le elezioni regionali la scheda è di colore verde: possono essere espressi due voti, uno per una delle liste regionali, l'altro per una delle liste provinciali.


    Si può esprimere il voto per la lista regionale e per una lista provinciale collegata.
    Si può esprimere solo il voto a una lista provinciale e questo si estende automaticamente anche alla lista regionale collegata.
    Si può esprimere solo il voto alla lista regionale.
    Si può anche votare per una lista regionale e per una lista provinciale non collegate fra loro: è il cosiddetto voto "disgiunto".

L'elettore può poi esprimere una preferenza ad uno dei candidati delle liste provinciali. La preferenza, che può essere una sola, si esprime scrivendo il cognome (e anche il nome in caso di omonimie) del candidato a fianco al simbolo della lista.

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