Fini prepara il ritorno con "una nuova destra anti-Le Pen e di governo"

L'ex presidente della Camera intervistato da Repubblica ne ha per ex alleati e nuovi leader. "Renzi è un uomo fortunato, spregiudicato, un po' bullo, in questo momento non ha competitori". Salvini? "lepenismo d'accatto". Meloni? "Una grande delusione".

Gianfranco Fini prepara il suo ritorno alla politica attiva. L'ex presidente della Camera, già leader di AN e alleato dell'Ex Cav fino alla rottura consumatasi urbi et orbi nella prima direzione nazionale del defunto Pdl (il 21 aprile 2010) annuncia a la Repubblica di essere:

"pronto a lavorare per una nuova destra anti-Le Pen e di governo. Il leader? Ancora non c'è"

Mentre sembra archiviata l'esperienza della fondazione Generazione Italia, il cui fondatore è stato un fedelissimo di Fini, Italo Bocchino, da dove l'ex presidente di Montecitorio intende ripartire? Sicuramente, dice, dai contenuti. Fini comunque tiene a tiene a precisare che il suo impegno non è mai cessato e che è sempre pronto a dare il suo contributo per una forza di programma "non minoritaria alla Salvini o piegata ai voleri del capo".

Alla domanda se c'è ancora una destra in Italia Fini risponde:

Dobbiamo metterci d'accordo su che cosa s'intenda per una politica di destra. Attualmente in Italia ci sono due forze politiche che si definiscono di destra: c'è la Lega, con l'aggiunta della costola Giorgia Meloni, sempre più mascotte di Salvini. La definirei una destra minoritaria per vocazione che si nutre di due spettri, di due paure: l'immigrazione e l'Unione europea. E poi c'è Forza Italia, il grande club Forza Silvio, piegato agli interessi e agli umori quotidiani di Berlusconi.

Fini si riunirà di nuovo con gli ex "colonnelli" Alemanno e La Russa?

Non si può riportare indietro le lancette. Nell'ambito di quella che fu An circolano tuttavia due sentimenti che coinvolgono una parte di ex ceto politico che non vuol ridursi al "Si Salvini chi può" pur di essere eletto... "

Alla domanda se ce l'abbia con la Meloni Fini replica

La Meloni è una gran delusione.

Quindi ripartire, ma con chi?

Certo non con i vertici tra ex colonnelli, con la definizione delle alleanze alle prossime elezioni o con l'individuazione risibile di una leadership. Mi permetto di dare un consiglio: prima di tutto bisogna fare chiarezza sui contenuti.

In Ogni caso lontani da Salvini.


Quello è lepenismo d'accatto. Al netto delle felpe, Salvini è un personaggio della vecchia Lega. Prima volevano la Liberazione del Nord per portarlo in Europa, adesso la liberazione dell'Italia da Bruxelles. La mia idea di destra va in direzione esattamente opposta. Il problema non è l'euro. Il problema è che abbiamo una politica monetaria comune e non una politica fiscale omogenea. Bisogna spingere, da destra, verso gli Stati Uniti d'Europa.

Sul ciclone Renzi come la pensa Fini?

Renzi è un uomo fortunato, spregiudicato, a volte un po' bullo, in questo momento non ha competitori. Gli italiani cominciano a capire che la protesta di Grillo è fine a se stessa. E se non votano Grillo oggi cosa c'è? Berlusconi o Salvini? Mi creda: Renzi può dormire tra due guanciali

risponde convinto l'ex presidente della Camera.

Fini torna a politica attiva

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