Elezioni Regionali Veneto 2015, Flavio Tosi: "L'alleanza Salvini-Berlusconi è scontata"

Il sindaco di Verona si è candidato ufficialmente alle elezioni regionali in Veneto, contro la volontà della Lega che, invece, schiera Luca Zaia.

Giovedì 19 marzo 2015 - Flavio Tosi oggi è stato intervistato da alcuni giornalisti a margine della presentazione di una mostra a Milano e ha commentato l'idea di un'alleanza tra Lega Nord e Forza Italia in vista delle elezioni regionali, definendola "scontata", e ha detto:

"Sicuramente Silvio Berlusconi sente e vede Matteo Salvini più di quanto non senta e non veda Flavio Tosi"

Flavio Tosi candidato a Governatore del Veneto


Sabato 14 marzo 2015

14.30 - La reazione di Matteo Salvini e di Luca Zaia alla decisione di Flavio Tosi di candidarsi alla guida del Veneto non ha tardato ad arrivare, proseguendo quel botta e risposta che va avanti ormai da giorni, tra l’imbarazzo di chi guarda dall’esterno.

Zaia, attuale governatore della Regione Veneto e pronto alla rielezione, ha così commentato:

Siamo stati tutti d'accordo, c'è stata l'unanimità su tutti i fronti ed è tornato il bel tempo. Non ci sono vincitori o vinti, abbiamo una squadra che ha l'onere e l'onore di portare in porto la vittoria del 31 maggio. Per Tosi mi dispiace, è ovvio che ogni ferita lascia del dolore dopo il percorso fatto assieme in tutti questi anni. E' anche vero che poi si guarda avanti. Auguri, ma spero di vincere io.

Più conciso Salvini, che si è limitato a un secco “Auguri… auguri”.

14 marzo 2015 - Dopo aver titubato per un paio di giorni, oggi il sindaco di Verona Flavio Tosi ha annunciato la propria candidatura a Governatore della Regione Veneto. L’ufficializzazione è arrivata durante la convention Ricostruiamo il Paese organizzata proprio a Verona:

La decisione che abbiamo preso, ora che politicamente siamo uomini liberi perché qualcuno ha forzato la mano e ha fatto una scelta diversa, con stima e affetto e grazie all'apporto degli amici, è che siamo qui per candidarci a governatore della Regione Veneto.

Tosi ha precisato di non voler svelare subito il programma elettorale, ma ha anticipato che sarà basato “sul fare e non sul dire”:

Potevo ritirarmi a coltivare l'orto ma penso di non farlo. Allora siamo qui perchè alla fine la decisione che abbiano preso" e la candidatura alla guida della regione Veneto e "adesso politicamente siamo uomini liberi perchè per noi qualcuno ha forzato la mano e ha fatto una scelta diversa.

Elezioni Regionali Veneto 2015, Tosi: "Con la Lega frattura profondissima"

Giovedì 5 marzo 2015 - In un'intervista rilasciata al programma radiofonico di Radio 2 Un giorno da Pecora, Flavio Tosi ha detto oggi:

"Sono appena uscito dall'ufficio di Salvini, è stato un incontro interlocutorio, sono incazzato ma lucido. Abbiamo ragionato e ci siamo confrontati per capire se ci può essere margine per ricucire una frattura profondissima. Il problema nasce da quel provvedimento di lunedì con cui è stata commissariata la Liga Veneta, assolutamente immotivato"

Tosi a un passo dalla candidatura con un nuovo gruppo


Mercoledì 4 marzo 2015

- La spaccatura della Lega Nord in Veneto è ormai a un passo: un nuovo gruppo è stato costituito nel consiglio regionale, prima mossa per arrivare a sancire la rottura contro Salvini e presentare davvero la candidatura di Tosi in Veneto, probabilmente con l'appoggio di Italia Unica e non solo. A far parte del nuovo gruppo, per ora, il presidente della Liga Veneta Luca Baggio, l'altro leghista Matteo Toscano e un consigliere del gruppo misto, Francesco Piccolo. Tutti e tre criticano la deriva estremista di Salvini, ma soprattutto sembrano essere la testa d'ariete di un percorso che porterà la Lega Nord a dividersi in vista di un appuntamento fondamentale com'è quello delle regionali in Veneto. Il nuovo gruppo si chiamerà 'Impegno veneto'.

Elezioni regionali Veneto 2015: Tosi si candida contro la Lega?

25 febbraio - Le elezioni regionali in Veneto sono uno degli appuntamenti clou dell'election day previsto per maggio; soprattutto perché è una delle pochissime regioni, assieme alla Campania, in cui il centrodestra ha qualche chance di superare il Partito Democratico e riportare alla vittoria Luca Zaia. Per ottenere questo risultato, però, ci sono parecchi ostacoli sulla strada di Salvini, tutti dettati dalla volontà del sindaco della Lega Nord di non allearsi in nessun modo con il Nuovo Centrodestra, in quanto alleato di governo di Renzi.

Una posizione che ha costretto Forza Italia a sfilarsi da un'alleanza con la Lega, avendo come priorità quella di ottenere l'appoggio del Nuovo Centrodestra in Campania, dove è un esponente del partito di Berlusconi a giocarsi la ricandidatura: Stefano Caldoro. Un rebus complicato, diventato ancora più difficile da decifrare dopo l'esplosione dello scontro tra Salvini, Tosi e Zaia in Veneto. Che cos'è successo? Sintetizzando al massimo: Flavio Tosi, sindaco di Verona, vorrebbe imporre una sua lista civica in appoggio a Zaia, e già questo non va giù ai vertici leghisti; addirittura però è arrivato a minacciare una sua candidatura contro Zaia, che aiuterebbe notevolmente le chance di vittoria del centrosinistra.

Insomma, la situazione è davvero di quelle caotiche. Tanto più che Forza Italia e Nuovo Centrodestra si dicono pronti ad appoggiare Tosi, nella speranza di ridare slancio ai loro consensi nella regione o, quantomeno, di costringere Salvini ad accettare il loro ingresso nella coalizione che appoggia Zaia. Al momento, però, la prima opzione, quella più difficile da immaginare e che porterebbe a una spaccatura totale nella Liga Veneta, è quella che sembra prendere quota.

Ne hanno parlato ieri Tosi e Quagliariello del Ncd, trovando l'accordo sul fatto che "una coalizione di moderati" costruita con il partito di Alfano e Forza Italia in appoggio al sindaco di Verona non avrebbe alcuna difficoltà a nascere. A mettersi in mezzo, però, è proprio Silvio Berlusconi. Che spera di trovare fino all'ultimo l'intesa con Salvini in Veneto (trascinando con sé l'Ncd) e di evitare così di puntare sul cavallo sbagliato, visto che Zaia sembra largamente vincente in ogni caso.

L'ultima arma nelle mani del Cavaliere è la minaccia di far cadere la giunta Maroni in Lombardia. Minaccia estrema, che Salvini fino a questo momento ha reputato solo un bluff. La situazione, comunque, è assolutamente caotica e in divenire. L'unica cosa certa, è che Tosi ha fretta di pesare il suo consenso personale, anche in ottica nazionale. O con una sua lista in appoggio a Zaia, o addirittura con una sua candidatura.

Flavio Tosi

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