Virus - Il contagio delle idee | Puntata 26 febbraio 2015

Virus | La puntata del 26 febbraio 2015.

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23:57 Nicola Porro intervista Francesco Micheli: "Noi, attualmente, stiamo soffrendo di una crisi della nostra classe dirigente. In questo paese, si perde troppo tempo, soprattutto per colpa della burocrazia. Ferrero è stato uno che non si è mai inginocchiato ai salotti buoni. Chi l'ha fatto, invece, è finito male. Il paese non aiuta storicamente e in tanti se ne vanno. Siamo una piramide rovesciata". La puntata di stasera termina qui.

23:27 inizia la lezione d'arte di Vittorio Sgarbi. Sgarbi: "Marino vuole cambiare il logo di Roma. Da "Roma Capitale" a "Rome for you". Una puttanata".

23:23 Salvini: "La flat tax? Non abbiamo mantenuto troppe cose che abbiamo promesso in passato. In questo giro, l'applicheremo". Fassina: "Destra e sinistra esistono ancora. Negare questa cosa è una politica di destra". Salvini: "Io distinguo tra produttori e assistiti".

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23:17 Salvini: "Io preferisco far pagare i ricchi di meno ma farli pagare tutti, invece che mandarli in Svizzera". Va in onda un servizio dedicato ad un bando lavorativo che privilegia i rom. Salvini: "I campi rom non esistono in Europa. Se fossi al posto di Renzi, l'obiettivo sarebbe quello di chiudere tutti i campi rom in Italia. Il campo rom è un insulto sia per chi ci vive dentro e per chi ci vive fuori. E' una mangiatoia per qualcuno. I rom devono avere i diritti e i doveri di tutti". Fassina: "E' evidente che i campi rom sono dei ghetti. Non è facile chiuderli. Non credo che un essere umano sia contento di vivere in un campo rom. Così non si può andare avanti. Bisogna procedere con l'integrazione".

23:06 Salvini: "La legge Fornero è una legge infame che ha rubato il futuro ai giovani. Uno Stato che ruba 5 anni di vita ad una persona è uno Stato ladro. Se lo Stato ti costringe a lavorare fino a 70 anni, per i giovani è difficile lavorare. In molti, lavorano in nero per sopravvivere". Fassina: "E' un dato oggettivo: milioni di lavoratori autonomi non ce la fanno a sopravvivere con l'attuale carico fiscale. Il regime dei minimi è una soluzione". Salvini: "Il 15% per tutti sarebbe una mossa di giustizia sociale". Fassina: "Non sarebbe giusto".

23:02 Serafini: "Lo Stato ti chiede tanto ma ti dà indietro molto poco. Rivolgersi alla sanità privata praticamente costa meno". Va in onda un servizio dedicato ad un confronto tra una Partita Iva e un pensionato. Fassina: "Ci sono diritti che sono privilegi. Le baby pensioni di anzianità sono state abolite. Abbiamo fatto in passato dei danni ai giovani d'oggi. Non tutti sono riparabili facilmente". Mulè: "Ci sono privilegi ormai incancreniti".

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22:53 Salvini sul Jobs Act: "E' poca roba. Lo dicono anche gli imprenditori. Aiuta i grandi perché Renzi ha scelto i grandi. L'Italia è forte, però, perché ci sono i piccoli e i medi. Bisogna mettere mano alla legge Fornero altrimenti non c'è riforma sul lavoro. Il problema degli imprenditori non è licenziare ma pagare meno tasse". Serafini: "Il Jobs Act è un inizio ma non è abbastanza. Il problema è che i lavoratori sono pagati poco perché i contratti sono tassati troppo".

22:49 Fassina: "Il lavoro è ripreso perché sono arrivati gli investimenti". Uliano: "Il lavoro è ripreso grazie agli accordi". Uliano su Landini: "Landini è più un centro sociale che un sindacato". Fassina: "Dire di far lavorare di più i lavoratori in cassaintegrazione non è un quesito da centro sociale".

22:43 va in onda un filmato dedicato a Maurizio Landini. Salvini in collegamento: "C'è questa presupposizione di questi radical chic che pensano che bisogna accogliere tutti e dare ragione solo a loro. Poi non prendono i mezzi pubblici perché puzzano... Se sono il capofila degli ignoranti, ne sono orgoglioso". In collegamento, c'è Ferdinando Uliano: "A Pomigliano D'Arco, abbiamo fatto una cosa grande: quando un sindacato ritrasferisce un'azienda in Italia riporta il lavoro nel nostro paese. Fassina non è un radical chic sull'evasione ma lo è sul sindacato".

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22:27 Gomez: "Il giovane Colannino accusava Renzi di voler raccogliere i voti di destra come se i voti di destra fossero inferiori. In questo paese si vince quando convinci gli elettori a cambiare idea. Gli elettori sono meglio della classe politica". Vediamo un servizio dedicato ad Affittopoli a Roma. Porro: "Se continuiamo così, questa cittadella del potere allontanerà le persone come Romagnoli dalla politica". Fassina: "E' in corso un'opera di razionalizzazione. Si deve andare avanti".

22:23 Fassina: "Anche Berlusconi ha detto che gli elettori di sinistra sono dei coglioni". Porro: "E ha sbagliato". Fassina: "C'è un filone di sinistra radical chic che pensa di essere superiore e la cosa è evidente. Quella sinistra salottiera ha fatto male alla stessa sinistra. La sinistra storica sta in mezzo al popolo".

22:20 Fassina: "Nell'ultima legge di stabilità, è stato reintrodotto il regime dei minimi. Non è abbastanza, serve di più. Se la finanza colpisce le persone come Alessandro, altre persone se ne vanno in Svizzera indisturbate". Porro ricorda una serie di dichiarazioni di Ignazi, Eco, Annunziata, Prodi, Scalfaro, Saviano e Grasso: "Secondo loro, 10 milioni di persone che hanno votato Forza Italia sono tutti ignoranti. Io ne voglio mille di Fassina".

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22:14 Fassina: "Ci sono tante piccole attività e partite Iva che non ce la fanno e vanno affrontati con altri strumenti come il regime dei minimi. Dopo quella frase, tanti imprenditori mi hanno contattato perché si sono sentiti riscattati nella loro dignità. Bisogna mettere le persone nella condizione di vivere nella legalità".

22:11 Alessandro Romagnoli: "Ho subito una rapina a casa di mia madre. Uno dei rapinatori ha ricevuto soltanto 400 euro di multa. Dopo una settimana, ha fatto un altro furto". Ascoltiamo alcune vecchie dichiarazioni di Fassina: "Ci sono ragioni profonde e strutturali che spingono tanti soggetti economici ad evadere. E' un'evasione di sopravvivenza". Porro: "Fassina venne massacrato per questa frase". Fassini: "Romagnoli non è un evasore. La legge è sbagliata. E' un regolamento comunale. Sono convinto sul concetto di evasione di sopravvivenza".

22:06 Fassina: "Il problema sul quale dobbiamo riflettere è che l'evasione in Italia è il doppio della media europea. Abbiamo un dato patologico". In studio, c'è Alessandro Romagnoli, un ottico di Bologna: "Ho un'insegna alla quale ho messo degli adesivi che sforano i cinque mesi previsti dalla legge. Mi hanno fatto una sanzione di 800 euro. Me l'hanno detto dopo molto tempo e quindi ora devo pagare due multe perché il primo termine è scaduto. Ora ho tolto tutto. Anche l'insegna. Almeno una cinquantini di imprenditori hanno subito questo trattamento". Fassina: "E' un'assurdità".

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21:57 Mulè: "Domani l'impresario Liguori andrebbe subito interrogato dalla finanza. Questo signore ha raccontato fatti gravissimi e bisogna verificarli. Perché non c'è ancora una denuncia? Quando penso ai grillini che scoprono il garantismo tutto ad un tratto, mi faccio una risata". Gomez: "Liguori è stato arrestato e assolto per la mafia dei casinò. Sono fatti risalenti agli anni '70, è inutile indagare su cose ampiamente prescritte. La lista Falciani, invece, è attuale. L'omicidio non si prescrive. L'evasione, in sette anni, si prescrive".

21:52 va in onda un servizio con le dichiarazioni dell'impresario Lello Liguori: "Ho pagato Beppe Grillo per cinque spettacoli: 300 milioni di lire in nero. Grillo chiedeva soldi in nero per non pagare le tasse. Sono riuscito ad introdurre Grillo come cabarettista fino a quando è esploso, guadagnando 70 milioni di lire a sera. Di questi 70, 60 glie li davo in nero. Lui non mi ha querelato perché ciò che ho detto era vero".

21:42 Fassina: "Deve uscire fuori tutto quello che è successo. Bisogna intervenire". In collegamento, c'è Elisa Serafini: "Gino Paoli è il classico personaggio che ha il cuore a sinistra e il portafoglio a destra. C'è un problema nel paese. Perché gli individui e le aziende decidono di spostarsi? Forse non ci sono le condizioni in Italia per tenere grandi capitali". Fassina: "Non è un problema solo italiano. Ci sono paesi nel mondo dove si pagano pochissime imposte". Serafini: "C'è concorrenza tra i regimi fiscali ed è una cosa con cui l'Italia deve fare i conti".

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21:36 parte un filmato dedicato a Gino Paoli e alla vicenda dell'evasione fiscale. Peter Gomez è in collegamento: "Nella prima fase di questa vicenda, Paoli si rende conto di aver fatto una cosa che non doveva fare. Per un elettore di sinistra, il conto in Svizzera fa molto più effetto rispetto che ad un elettore di destra. Nella seconda fase di questa vicenda, invece, Paoli ha detto che prenderebbe a botte chi osa sfotterlo per questa cosa. Una parte consistente di questo "nero", inoltre, potrebbe provenire dalle Feste dell'Unità. Questo è un problema grosso perché si parlerebbe di partiti".

21:28 Fassina: "Le dichiarazioni di Visco sull'evasione riguarda i vari governi che si sono alternati. Durante il governo Berlusconi, ci sono stati diversi condoni". Mulè: "I condoni vengono fatti anche a sinistra. Condoni più lievi ma sempre condoni sono".

21:26 inizio trasmissione. Nicola Porro: "Certe cose se vengono pensate e fatte a sinistra hanno un valore, se vengono fatte e pensate a destro un altro. Non si può essere garantisti solo con chi ha cantato Bella Ciao (il riferimento è a Gino Paoli)". In studio, ci sono Stefano Fassina e Giorgio Mulè.

Virus - Il contagio delle idee | Puntata 26 febbraio 2015 | In diretta dalle ore 21:10

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Virus - Il contagio delle idee è un programma d'approfondimento giornalistico, in onda su Rai 2 ogni giovedì a partire dalle ore 21:10, condotto dal giornalista Nicola Porro.

Il programma, oltre ai consueti dibattiti con gli ospiti in studio e in collegamento, è composto dalle consuete rubriche: il Fact-Checking di Pagella Politica, la Social Room con Greta Mauro, la lezione d'arte con Vittorio Sgarbi e la classica intervista di Nicola Porro in chiusura di puntata.

Virus | Rai 2 | Anticipazioni puntata 26 febbraio 2015


Il titolo della puntata di questa sera è il seguente: Cinquanta sfumature di rosso.

Il tema di questa sera sarà l'Italia dei furbi: l'evasione come filo conduttore del paese, che è stretto tra lobby, falsi moralisti e l'ipocrisia di una certa sinistra che sembra difendere il privilegio e non il lavoro. Il Jobs Act si può considerare davvero un passo avanti?

In studio, ne parleranno il parlamentare del Partito Democratico, Stefano Fassina, il leader della Lega Nord, Matteo Salvini e i giornalisti Maria Giovanna Maglie, Peter Gomez e Giorgio Mulè.

L'ospite dell'intervista finale di Nicola Porro sarà il finanziere Francesco Micheli, presidente di MiTo.

Virus | Rai 2 | Anticipazioni puntata 26 febbraio 2015 | Gli hashtag


Il pubblico può scegliere da che parte stare, utilizzando gli hashtag collegati agli ospiti. Gli hashtag di stasera saranno #haragionefassina ("Sinistra deve promuovere dignità della persona che lavora: dipendenti, autonomi, professionisti") e #haragionemule ("La sinistra si è specializzata nella difesa dei diritti privilegiati").

Virus | Rai 2 | Dove vederlo


Virus - Il contagio delle idee va in onda questa sera su Rai 2 a partire dalle ore 21:10.

In streaming, il programma è visibile sul sito Rai.tv.

La puntata intera sarà disponibile il giorno dopo sempre sul sito Rai.tv, nella sezione Rai Replay.

Virus | Rai 2 | Second Screen


Il programma di Nicola Porro ha un sito ufficiale.

Virus - Il contagio delle idee è presente anche su Facebook con una pagina ufficiale

La trasmissione ha anche un account ufficiale su Twitter.

Durante la messa in onda del programma, sarà possibile esprimersi a favore di uno dei due ospiti in studio attraverso gli hashtag che verranno comunicati in puntata.

Per il liveblogging, invece, il consueto appuntamento è su Polisblog, magazine di Blogo, a partire dalle ore 21:10.

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