Primarie Pd Campania: ha vinto De Luca con il 52%. Gli sfidanti: "Nessun ricorso"

Andrea Cozzolino si è fermato al 44%, solo il 4% per Marco Di Lello.

17:55 - Andrea Cozzolino ha smentito la voce secondo la quale ha chiesto il riconteggio delle schede e ha detto:

"Non sono l'uomo dei ricorsi, attenderò l'ufficializzazione dei risultati e rispetterò il lavoro della commissione per le primarie che certificherà l'esito"

16:50 - Secondo quanto apprende Adnkronos, gli avversari di Vincendo De Luca alle primarie Pd in Campania, ossia Andrea Cozzolino e Marco Di Lello, avrebbero chiesto di ricontare le schede contestando, in particolare, i dati delle sezioni di Napoli e Caserta.

Lunedì 2 marzo 2015 - Vincenzo De Luca ha vinto le primarie del Pd in Campania con il 52% dei voti davanti ad Andrea Cozzolino, che ha raccolto il 44%, e Marco Di Lello, che ha avuto solo il 4%.

Il commento a caldo dell'ex sindaco di Salerno è stato:

"Sarà una rivoluzione democratica per un profondo e radicale cambiamento della Campania. Non sarà una passeggiata, ma siamo fiduciosi. Sono certo che Napoli e la Campania possono essere trainanti per l'Italia"

Ai seggi si sono presentate circa 157mila persone e secondo le proiezioni degli organizzatori delle primarie a De Luca sono andate 78mila preferenza, mentre a Cozzolino 66mila. In particolare nella provincia di Salerno De Luca ha avuto 19mila voti in più di Cozzolino, 1500 in più in quella di Avellino e 1200 in più in quella i Caserta, mentre Cozzolino è andato meglio a Napoli e provincia con uno scarto di 3mila voti rispetto a De Luca, e nella provincia di Benevento con circa 5mila voti in più.

Rispetto alle primarie del 2013, quelle che proclamarono Matteo Renzi segretario del Pd, il numero di presenze al seggio è diminuito, perché in quell'occasione furono 193mila e 195mila erano state l'anno precedente per la scelta del candidato Premier.

Vincenzo De Luca ha vinto primarie Pd in Campania
(Foto Facebook Vincenzo De Luca)

Primarie Pd in Campania: il giorno del voto


Domenica 1 marzo 2015

ore 18.08 - Fino alle 12 sono stati 41mila i cittadini che hanno votato alla primarie del centrosinistra in Campania, secondo il rilevamento effettuato dal Pd regionale campano. Andrea Cozzolino ha voluto rispondere all’appello di Roberto Saviano che con un videomessaggio pubblicato ieri sera su Facebook aveva chiesto di non andare a votare:

Sono fiducioso per il risultato delle primarie, spero di poter smentire con le scelte che faremo nel governo della Regione, con i programmi che attueremo e con gli uomini che sceglieremo le parole di Roberto Saviano. Ma Saviano resta una risorsa importante per la Campania.

Saviano: "Non andate a votare"


ore 12.24 -

Sono stati aperti i seggi in Campania per il voto delle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato alla Presidenza della Regione nelle prossime elezioni di maggio. I candidati sono tre: Andrea Cozzolino e Vincenzo De Luca del Pd e Marco Di Lello del Psi. Nell'ultima settimana due candidati si sono ritirati: Gennaro Migliore (Pd) e Nello Di Nardo (Idv). In Campania i seggi sono 606 e sono 3600 i volontari che permetteranno lo svolgimento delle operazioni di voto.

A fare notizia è soprattutto l’invito a non andare a votare che Roberto Saviano ha postato con un video su Facebook ieri sera:

Le primarie dovevano essere uno strumento per la società civivle e simpatizzanti per selezionare il candidato per partecipare alla selezione del candidato e invece sono risultate essere uno spazio di lotta intestina fra fazione l’ennesimo meccanismo di scambio di voti e di potere.

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Saviano spiega come la maggior parte dei candidati si sia defilata e come, in corsa, siano rimasti due protagonisti espressione della continuità con il passato: De Luca e Cozzolino. Il primo, secondo Saviano, in continuità con la gestione bassoliniana, il secondo ha già avuto condanne e dovrebbe essere formalmente fuori dalla contesa:

Sappiamo già che un pacchetto di voti andrà a Cozzolino in cambio di alcuni assessorati, un altro pacchetto di voti andrà a De Luca in cambio di certi assessorati e ci sarà una forte partecipazione dei cosentiniani che, lungi dall’aver perso potere con il loro leader, Nicola Cosentino, sotto processo per camorra, continuano a pesare.

Secondo Saviano si ripeterà quanto “è già successo in Liguria”, anche queste primarie saranno teatro di un voto di scambio. Il voto di scambio è una delle ossessioni di Saviano che racconta di precedenti primarie influenzate dal pagamento da parte di alcuni candidati. Lo scrittore di Gomorra spiega quello che, secondo lui, è il fallimento del sistema delle primarie:

Ribadisco: non andate a votare. Non andare a votare è sempre una sconfitta, lo so, l’invito a no votare è sempre qualcosa che allontana dalla possibilità di riformare, quindi non lo faccio volentieri. Ma le primarie devono essere strutturate a norma di legge non possono essere più autonomamente gestite: perché diventano uno strumento di potere cioè laddove un partito magari non selezionava un candidato con le primarie attraverso voti di scambio e pressioni si riesce a scegliere una figura al di là del dibattito. E quindi è una scorciatoia, non, come dovrebbe essere, una strategia di coinvolgimento.

Dal comitato organizzatore rassicurano: "messo in campo tutte le azioni necessarie per favorire la massima partecipazione democratica e a questo scopo sono stati aperti seggi anche in locali non convenzionali".

Roberto Saviano

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