Corea del Nord: lanciati due missili nel Mar del Giappone

La Corea del Nord ha lanciato due missili a corta gittata del Mar del Giappone in risposta all'inizio delle esercitazioni congiunte Sud Corea - Stati Uniti.

La Corea del Nord torna a mostrare i muscoli (militari) e a minacciare gli Stati Uniti e gli alleati nella regione. Pyongyang ieri sera ha effettuato due lanci di missili a corta gittata, che sono caduti nel Mar del Giappone. Una risposta all'avvio delle esercitazioni annuali tra le truppe della Corea del Sud e quelle americane.

Al lancio, sono state accompagnate minacce di "bombardamenti impietosi" contro i due Paesi. L'agenzia ufficiale Kcna ha riportato le parole del portavoce dell'esercito:

"La situazione nella penisola coreana è nuovamente a un passo dalla guerra. I soli sistemi per far fronte all'aggressione e alla guerra con gli imperialisti Usa e i loro seguaci sono i bombardamenti impietosi, non il dialogo o la pace".

I due missili avrebbero una gittata di 490 chilometri, modelli di Scud-C o Scud-D secondo l'agenzia Yonhap. Si tratta del terzo lancio effettuato dall'inizio dell'anno. A febbraio, secondo i militari di Seul, erano stati cinque i vettori a corto raggio che, dalla città di Wonsan, erano finiti nel mare giapponese, due giorni dopo il test di missili anti-nave, sotto la guida del leader Kim Jong-un.

Chiaramente, in Corea del Sud è scattata la massima allerta in merito "a possibili e altre provocazioni" da parte dei vicini del Nord, che si oppongono alle manovre di esercitazione denominate "Key Resolve" e "Foal Eagle". La prima durerà due settimane e vedrà la mobilitazione di 20 mila militari (10 mila di Seul e 8.600 Usa). Foal Eagle è invece strutturata come una serie di manovre via terra, mare e aria (dal 2 marzo al 24 aprile) e vedrà sulla scena 200 mila uomini sudcoreani e 3.700 americani.

Kim Yong-un

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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