Lega, consiglio federale. Salvini: "Se vinco in una delle Regioni rosse si va al voto"

Salvini dice di essere pronto ad espugnare la Toscana e la Liguria. E su Tosi: "Se si candiderà gli faremo gli auguri. Ma in ogni caso Zaia è avanti di 8 punti"

16.20 - Al termine del Consiglio federale, Matteo Salvini ha dichiarato: "Se vinciamo in qualunque delle Regioni super-rosse, c'è qualcuno a Palazzo Chigi che il giorno dopo dovrebbe dimettersi e tornare al voto".

Il leader del Carroccio si è detto sicuro di vincere in Veneto, ma di puntare anche alla conquista di Toscana e Liguria. E sulla data delle elezioni Regionali ha aggiunto: "il 31 maggio è una data demenziale nel bel mezzo di un ponte, averla scelta dimostra che la sinistra ha paura e vuol far votare meno gente possibile. Ma li stupiremo".

Atteso anche un commento sull'eventuale candidatura di Tosi. A riguardo, il Segretario è stato pungente: "Se si candiderà gli faremo gli auguri. Poi, per furtuna decideranno i veneti e sceglieranno tra Zaia e Moretti, i due competitor [...] Nella peggiore delle ipotesi, anche se dovessero scendere in campo tutti i nomi che leggiamo in questi giorni sui giornali, Luca Zaia è avanti di otto punti".

Venerdì 13 marzo 2015 - La Lega Nord si riunirà oggi alle 13, a Milano, per un nuovo Consiglio federale al cui ordine del giorno c'è "il rilancio delle attività in Veneto" ed è molto probabile che si proceda alla ratifica di Giampaolo Dozzo come commissario della Liga Veneta dopo che Flavio Tosi è stato cacciato dal partito.

Proprio Dozzo ha convocato per domani, alle ore 9, il consiglio nazionale della Liga Veneta presso la sede di Noventa Padovana. Nello stesso giorno e alla stessa ora aveva convocato l'assemblea anche Flavio Tosi, questa però è una nuova convocazione firmata direttamente da Giampaolo Dozzo e all'ordine del giorno ci sono proprio le sue comunicazioni in tema di elezioni regionali e amministrative.

Intanto Flavio Tosi, a proposito di una sua eventuale candidatura come governatore del Veneto, oggi ha detto:

"Se inizio a correre, lo faccio prima di tutto partendo dalle mie forze. Trovo più coerente partire dal consenso personale, poi si ragionerà sulle eventuali alleanze"

Tosi fuori dalla Lega: "Salvini vuole controllo dittatoriale"


Mercoledì 11 marzo 2015

17:46 - Arriva tempestiva la risposta del segretario della Lega Nord, Matteo Salvini. Dopo la conferenza stampa di Flavio Tosi, Salvini, intervistato da Radio Padania, risponde così al sindaco di Verona:

"Di solito mi danno del dittatore, dello sleale, dello scorretto Alfano e Renzi, se si aggiunge qualcuno non mi tocca. Io le risposte concrete le do ai cittadini".

Il commento del segretario di partito arriva in seguito all'accusa rivoltagli da Tosi di volere un controllo dittatoriale sulla Lega.

"Non rispondo a chi insulta, se c'è da ragionare di politica,di economia... lo faccio, ci sono[...] Puntiamo a fare 300 gazebo in 300piazze venete. La voglia di rovinare le cose di qualcuno può trasformarsi in una iniezione di voglia di fare".

Mercoledì 11 marzo 2015

- A poche ore dalla cacciata dalla Lega Nord, il sindaco di Verona Flavio Tosi ha tenuto una conferenza stampa in cui ha sparato a zero su segretario federale del partito, Matteo Salvini:

La decisione di Salvini crea tensioni interne pesantissime nella Liga Veneta. A ridosso delle elezioni regionali, con il rischio di dividere il centrodestra e avvantaggiare gli avversari, è solo per cacciare me e per lo scopo di costruire una Lega con un uomo solo al comando.

E, ancora:

Umanamente pesa parecchio che i miei 25 anni di Liga Veneta e Lega Nord siano stati chiusi in questo modo. Resto convinto che il motivo fosse altro. Secondo me Salvini voleva il controllo dittatoriale della Lega Nord, e di questo si assume la responsabilità.

Tosi precisa che devono per forza esserci state altre motivazioni:

la questione delle liste in Veneto, piuttosto che il commissariamento o la mia Fondazione sono più un pretesto, anche perché martedì c’è stata, da parte del sottoscritto, la proposta di provare a trovare una sintesi che non è stata nemmeno presa in considerazione, visto che ho appreso dalle agenzie le decisioni di Salvini. È stata commissariata la Liga Veneta, cosa mai accaduta in oltre vent’anni di Lega Nord, in piena fase di predisposizione delle liste.

A proposito della sua possibile candidatura a governatore della Regione Veneto, Tosi ha preferito non sbilanciarsi:

Ci sto pensando, ora bisogna ragionare a mente fredda. Mi prendo due giorni per decidere. Devo riflettere.

Tosi fuori dalla Lega Nord, Salvini "Prendo atto della decadenza"


Martedì 10 marzo 2015
Verona's Mayor Flavio Tosi of the far-ri

22:18 - Lo scontro tra Salvini e Tosi arriva all'atto finale: "Ho provato mediazioni di ogni tipo, ma purtroppo, ricevendo solo dei no, sono costretto a prendere atto delle decisioni di Tosi e quindi della sua decadenza da militante e da segretario della Liga Veneta - Lega Nord".

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Il tutto al termine di una giornata in cui Tosi aveva risposte picche all'ultimatum: "Se la Lega mi dice 'devi lasciare la fondazione' e 'in Veneto c'è un commissario che decide sulle liste', a quel punto non potrei far altro che dimettermi da segretario della Liga Veneta. Da uomo libero potrei anche candidarmi".

Martedì 10 Marzo 2015 - Clima ancora rovente all'interno della Lega Nord in vista delle elezioni regionali in Veneto. Il partito ha già scelto Luca Zaia come candidato governatore ed ha respinto tutte le proposte di Tosi, che avrebbe voluto scrivere la lista elettorale e stabilire le nuove alleanze a livello regionale. Il sindaco di Verona non sembra però spaventare il segretario Matteo Salvini, che non rinuncia all'ultimatum fatto ad inizio marzo; per restare nella Lega Tosi dovrà rinunciare anche alla sua Fondazione "Ricostruiamo il Paese", e lo stesso dovranno fare gli altri iscritti alla Lega Nord se non vorranno venire espulsi.

Salvini in sostanza sta cercando di isolare politicamente Tosi e suoi seguaci che rivendicano un'autonomia decisionale che i leader storici del partito non sono disposti a riconoscergli. Secondo le ricostruzioni Salvini sarebbe quello più intransigente; non sopporta le voci fuori dal coro e questo momento di tensione potrebbe diventare l'occasione giusta per un regolamento di conti interno. L'attuale leader del Carroccio arriverebbe a fare quello che Umberto Bossi - da sempre infastidito dal personalismo di Tosi - non ha mai osato neanche pensare per evitare spaccature insanabili con una parte importante del partito in Veneto.

Tosi al momento non pare intenzionato a rinunciare alla sua Fondazione e per questo motivo alla mezzanotte di oggi, salvo ripensamenti, dovrebbe venire espulso dalla Lega. Il Sindaco di Verona ha già annunciato che nel caso è pronto a scendere in campo da solo in contrapposizione a Zaia e Salvini, uno scenario che potrebbe finire con il favorire la candidata Pd Alessandra Moretti. Nella Lega molti temono un'eventuale vendetta di Tosi, quasi tutti tranne Salvini che in barba ai sondaggi è convinto che sarebbe ugualmente Zaia il vincitore delle prossime elezioni in Veneto, al punto da scomodare anche Gesù Cristo per dare l'idea di quanto sia sicuro della rielezione del governatore uscente:

"Nessun rischio di perdere il Veneto: Zaia ce la fa anche se mi candido io, tu, Gesù bambino e tutti quanti messi assieme, per quello che ha fatto"

(Aggiornamento di Stefano Capasso)

Zaia candidato governatore. Dozzo commissario: ultimatum a Tosi


Lunedì 2 marzo 2015

18:30 - Al termine del Consiglio Federale, Matteo Salvini, parlando della questione della Liga Veneta, ha dichiarato: "Per quanto mi riguarda ha vinto il Veneto e non Salvini, ora si parte con i progetti". Il leader del Carroccio, nel ribadire l'appoggio del suo partito a Zaia, ha aggiunto: "Nessuno ha vinto in pieno, nessuno ha perso su tutta la linea. Quelli che si aspettavano spaccature, sfide varie, ci sono rimasti male".

17:52 - In conferenza stampa Matteo Salvini ha confermato che Giampaolo Dozzo è commissario ad acta della Liga Veneta, ossia per il periodo delle elezioni regionali.

17:03 - Secondo un'indiscrezione riportata dall'Ansa mentre il Consiglio Federale della Lega è ancora in corso, pare che si sia deciso di nominare Giampaolo Dozzo commissario ad acta per la gestione della Liga Veneta durante la fase delle elezioni regionali e che sia stato chiesto a Flavio Tosi di scegliere in tempo brevi tra la Lega e il movimento "Ricostruiamo il Paese".

16:33 - Il Consiglio Federale della Lega ha approvato all'unanimità la candidatura di Luca Zaia alla Presidenza della Regione Veneto, ruolo che ricopre attualmente e per il quale dunque cercherà la conferma alle urne.
La riunione dei dirigenti del partito è ancora in corso, si discute della possibilità di commissariale la Liga Veneta di cui Flavio Tosi è segretario. In particolare una parte del Consiglio non condivide il fatto che Tosi abbia fondato il movimento "Ricostruiamo il Paese" e ritiene che l'appartenenza a altre organizzazioni politiche sia incompatibile con l'adesione alla Lega Nord.

Consiglio Federale della Lega del 2 marzo 2015


La Lega oggi si riunisce per il Consiglio federale e tra i temi da discutere c'è la candidatura alla Presidenza della Regione Veneto. Il segretario Matteo Salvini ha più volte ribadito che "Zaia non si discute" e dunque sarà in corsa per la conferma, ma dall'altra parte c'è Flavio Tosi, sindaco di Verona, che scalpita e che insiste soprattutto su un punto: non vuole che la Lega si presenti con alleati come Forza Italia e Ncd, ma ritiene che sia meglio che corra da sola affiancata da qualche lista civica che possa attrarre i voti di moderati e popolari.

Tosi, intervistato da Repubblica, ha detto che nella Lega serve "rispetto reciproco" e che in passato ha fatto molti passi indietro, non ha mai né boicottato né messo in difficoltà il governo regionale guidato da Zaia, non ha mai parlato contro di lui, ma semmai a dargli problemi sono stati proprio gli alleati di Forza Italia e Ncd. Il sindaco di Verona ha poi aggiunto:

"Una lista con il mio nome non porterebbe via consensi alla Lega, farebbe solo crescere la coalizione. Se a Verona non avessi avuto con me le civiche, io sarei stato sepolto"

Se si dovesse arrivare a uno scontro con Tosi, non è escluso che Salvini chieda il commissariamento della Liga Veneta, di cui Tosi è segretario. Su questo punto, Roberto Maroni, governatore della Regione Lombardia, ha detto che "la situazione non è facile, è complicata", ma confida sulla "saggezza di tutti", perché l'obiettivo è quello di vincere le elezioni in Veneto e non creare problemi, quindi ha invocato "responsabilità da parte di tutti" e ha aggiunto che si sta lavorando per evitare il commissariamento di Tosi.

Sempre Maroni, a Radio24, ha commentato la presenza degli esponenti di Casapound alla manifestazione a Roma di sabato scorso "Renzi a casa" e ha detto che la piazza era aperta a tutti coloro che sono contro il Premier. Durante la manifestazione, però, Casapound (o meglio Sovranità) ha avuto la possibilità di salire sul palco e parlare alla folla per bocca del suo vicepresidente Simone Di Stefano che ha detto di condividere tutto quello che ha detto Matteo Salvini, riconoscendolo come leader di una coalizione di destra.

Matteo Salvini, Luca Zaia, Roberto Maroni

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