Due candidati per una presidenza, brogli grotteschi nell'elezione del leader del grande partito della destra francese

Si tratta della grande sfida per decidere la nuova guida dell'UMP, il più grande partito della destra francese (quello dell'ex-presidente Nicolas Sarkozy, tanto per intenderci), un  faccia a faccia muscolare tra François Fillon e Jean-François Copé, che avrebbe dovuto presentare, non prima della tarda serata di oggi, la nuova guida del campo avverso a quello del presidente Hollande.

O almeno questo è quello che credevano i numerosi militanti impegnati nell'organizzazione delle operazioni di voto o accorsi per esprimere la propria preferenza. Perché in realtà abbiamo seguito l'intero evolversi della vicenda e ne sono successe di tutti i colori. Dopo due mesi di campagna avvelenata, a parecchie ore dalla chiusura dei seggi, che è avvenuta in alcuni casi con un considerabile ritardo rispetto alle 18 previste, dopo una grottesca serata di alti e bassi, rilanci ed accuse provenienti da entrambi i campi e sospetti di brogli importanti, il risultato resta ancora piuttosto dubbio.

Due presidenti per una sola poltrona

All'ora nella quale vi parliamo la scena è ancora piuttosto confusa. Mentre Copé ha già annunciato la sua vittoria (alle 23.30), Fillon, dato vincitore in larga misura dai sondaggi pre-elezioni, sarebbe in testa di 224 voti, secondo i suoi stessi sostenitori (alle 23.40), che però preferiscono attendere la proclamazione ufficiale.

Una partecipazione da record

Il primo dato certo è quello dell'affluenza. Una partecipazione senza precedenti che ha visto percentuali più che lusinghiere capaci di confermare la forte mobilizzazione dei sostenitori della destra.

Fillon denuncia i problemi d'organizzazione e attende i risultati ufficiali

Una votazione che sarebbe dovuta terminare alle 18 con la chiusura degli uffici che continuavano invece ad essere aperti in certi casi fino alle 20 ed oltre,  prolungandosi a causa delle numerose code accumulate per la scarsità degli spazi messi a disposizione, come ha dichiarato lo stesso Fillon:

"Mi spiace che l'organizzazione del voto non sia stata fluida. Bisognerà trarre lezione da questo scrutinio. I militanti che sono venuti  a votare oggi sono davvero coraggiosi."

Uno degli esempi sarebbe proprio l'ufficio di Neully, feudo di Fillon, che avrebbe riscontrato un'affluenza ben più bassa della media nazionale anche a causa delle quasi tre ore di attesa necessarie al voto.

Copé grida ai brogli e si autoproclama vincitore

Tutto sarebbe partito dai seggi di Nizza, nel quale si sono susseguite le voci che coinvolgevano il primo ufficio, nel quale il numero dei bollettini risultava nettamente superiore a quello delle firme registrate, un dato successivamente rivisto e ridotto da più di 500 voti di scarto ad un solo simbolo della discordia. Ma gli scandali non si fermano qui. Sembra infatti che siano state ritrovate delle deleghe sospette in bianco nel dipartimento del Bouches-du-Rhône, liste incomplete e altri problemi segnalati nelle Alpi Marittime, più di voti che d'iscritti a Tolosa, e anomalie nel secondo ufficio di voto del XVI° arrondissement della capitale.

Una battaglia ideologica in mano alla Commissione di Controllo

Oltre alla scelta del prossimo leader, i militanti della UMP si sono trovati a dover definire attraverso il voto, la loro idea del futuro del partito. Nella sfida si sono infatti fronteggiate una concezione più moderata e conservatrice, incarnata da Fillon, forte di una lunga esperienza come primo ministro del governo Sarkozy, e quella ben più estrema di Copé, rappresentante della cosiddetta "droite decontractée", un bagarreur cresciuto in ambiente chiracchiano che non ha esitato a lanciare numerosi segnali alle fronde più estreme. Invocando l'affaire del pain au chocolat Copé non ha esitato a stimolare gli istinti più reazionari (e persino razzisti) comuni ad una certa parte del Front National di Marine Le Pen, che potrebbe essere uno degli attori destinati ad approfittare di più delle grande divisioni della destra. Uno spettacolo davvero poco edificante che nuocerà a chiunque in attesa della sola voce capace di dichiarare il vincitore, la Commissione di Controllo Elettorale interna al partito che dovrebbe esprimersi il più presto possibile, considerato il caos...

Immagine: L'ex-primo ministro francese François Fillon (a sinistra) e il segretario generale dell'UMP Jean-François Copé (a destra) arrivano al quartier generale dell'UMP di Parigi, per un pranzo di lavoro, Parigi, 19 gennaio 2012.

AFP PHOTO THOMAS SAMSON (Photo credit should read THOMAS SAMSON/AFP/GettyImages)

Via | lefigaro.fr

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