Matrimonio per tutti, la grande manifestazione degli oppositori attraversa l'intera Francia, ma non piega il Governo


13 gennaio, previsto grande assemblamento contro i matrimoni omosessuali a Parigi, si cerca di raggiungere il milione di manifestanti come avvenne nel 1984 per la difesa della scuola pubblica.

Potrebbe essere il succinto testo di un telegramma improvvisato, e invece si tratta piuttosto di un vero e proprio proposito, organizzato nei minimi dettagli e messo in piedi da coloro che si oppongono all'estensione del matrimonio alle coppie dello stesso sesso. C'é chi invoca i fondamenti stessi della società, chi chiama in ballo ragioni biologiche e chi ne fa una questione di protezione dell'infanzia. Tra cattolici, conservatori siamo nella culla degli "uomini e delle donne contro" che hanno deciso di opporre al "Matrimonio per tutti", uno dei punti più caldi del programma del presidente Hollande, la "Manifestazione per tutti", slogan per indicare la giornata di ieri e il suo invito ad esercitare opposizione.
Ma anche uno dei tanti jingle che hanno accompagnato l'iniziativa divisa in tre cortei distinti, riunitisi presso l'arco di trionfo a metà pomeriggio, insieme ad un tappeto di palloni rosa bianchi e blu intervallati da striscioni con vari leitmotiv :


  • "Un père, une mère, c'est élémentaire",

  • "Les papas, les mamans, dans la rue on descend, le mariage on défend",

  • "Tous nés d'un homme et d'une femme"...

Numeri in crescita
Quello che non manca é l'impegno, e a quanto pare anche la coordinazione, dati i numerosi volantinaggi ai quali hanno assistito i cittadini di centri urbani e villaggi di campagna, l'enorme battage mediatico e l'imponente logistica messa in piedi, ma i partecipanti della marcia parigina sono stati ben al di sotto di quelli previsti: 800.000 secondo gli organizzatori, e solo 340.000 per la polizia.

Ma che non hanno fatto cambiare idea al Governo
Un segno di malcontento da prendere in considerazione, ma che resta solo una delle voci nel dibattito che dovrebbe restare parlamentare e non tirare in ballo il referendum popolare, nonostante alcune richieste in merito. L'incremento delle presenze rispetto all'ultimo defilé del 17 novembre, che aveva mobilitato circa 100.000 manifestanti in tutta la Francia, non sembra infatti interferire con l'agenda del Presidente Hollande, sempre più deciso a rispettare uno dei punti chiave del programma con in quale é stato eletto.

Nonostante il sostegno di una parte della destra
Nella centrale place d'Italie c'era anche una delegazione composta da un alcuni di uomini politici di destra, tra i quali il presidente dell'UMP Jean-François Copé, ed alcuni ex-ministri del precedente governo, ma non Marine Le Pen, leader del Front National, che ha inviato un manipolo di fedelissimi ma ha preferito non partecipare direttamente.

Via | lemonde.fr

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