Netanyahu al Congresso Usa: "L'Iran è una minaccia", ma Obama lo critica: "Solo retorica"

Il premier israeliano polemico con la Casa Bianca, che replica

Si è tenuto poche ore fa, era notte in Italia, il discorso del premier israeliano Benjamin Netanyahu al Congresso Usa. Un discorso molto atteso che non ha deluso le attese, classificandosi come un caso praticamente unico nella storia: Netanyahu è infatti stato invitato a parlare unicamente dai rappresentanti Repubblicani, che controllano il Congresso, durante la campagna elettorale per le elezioni in Israele, e nel corso della visita negli Usa non incontrerà il presidente Obama, con cui i rapporti sono più tesi che mai.

E proprio l'opportunità di invitare il premier israeliano in un contesto del genere ha creato non poche polemiche tra Democratici e Repubblicani. I primi hanno accusato il Gop di aver invitato Netanyahu strumentalmente, per attaccare Obama e aiutare la campagna elettorale del Likud, e per questo hanno disertato in massa l'aula del Congresso, mentre i Repubblicani erano al gran completo.

Questo ha fatto sì che l'intervento di Netanyahu sia stato accolto da una standing ovation, da parte di una platea completamente schierata con lui. Netanyahu non ha attaccato direttamente Obama, che anzi ha ringraziato per la vicinanza a Israele, ma ha criticato duramente il piano Usa sul nucleare iraniano. Il governo Usa sta infatti da anni cercando un accordo per la non proliferazione nucleare iraniana, e lo scorso novembre si è deciso di prorogare i termini di un accordo provvisorio almeno fino al 30 giugno 2015, ma Israele è profondamente contraria.

Il regime iraniano sarà sempre nemico anche del popolo americano. Dobbiamo stare insieme per fermare la marcia del terrore dell’Iran, nessun accordo è meglio di un brutto accordo, e questo è un brutto accordo.

Il premier israeliano ha messo in guardia gli Usa dalla possibile alleanza con l'Iran in chiave anti-Isis, ricordando che "il nemico del tuo nemico è tuo nemico", e che l'ayatollah Khamenei continua a predicare intolleranza, violenza e la distruzione di Israele,che il governo Rohani, lungi dall'essere moderato, continua a finanziare il terrorismo internazionale, uccidere i gay e imprigionare i giornalisti, e che "l'Iran non è un problema solo di Israele più di quanto non lo fosse il nazismo".

A stretto giro è arrivata la replica del presidente Obama - ad accrescere l'irritualità di questa situazione. Obama ha ricevuto nello Studio Ovale alcuni giornalisti e ha accusato Netanyahu di fare "solo retorica. Nessuna idea nuova, nessuna alternativa concreta".

Sulla questione chiave, cioè evitare che l’Iran entri in possesso di armamenti nucleari che lo renderebbero molto più pericoloso, il primo ministro non ha offerto alcuna alternativa praticabile. Non abbiamo ancora un accordo, ma se avremo successo, quello su cui stiamo lavorando sarà il miglior accordo possibile per evitare che l’Iran abbia armi atomiche

US-ISRAEL-CONGRESS-NETANYAHU

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