Lega Nord: 25 parlamentari pronti a entrare nel gruppo del Carroccio?

La prima della lista è Barbara Saltamartini, fuoriuscita dal NCD

Il salto sul carro del vincitore, si sa, è uno degli sport preferiti dei parlamentari, almeno in Italia, soprattutto quando il proprio partito è in ambasce. Così ecco il trasloco in massa dei senatori eletti in Scelta Civica nella fila del Partito Democratico, tra chi li accusa di aver tradito il mandato e chi si difende proclamandosi "responsabile". Ma quando questo succede nelle fila del governo, siamo tutto sommato nella prassi.

Ma analoghe manovre, e questa volta la cosa è più inedita, sarebbero in corso anche nell'opposizione. E in questo caso il carro del vincitore, al di là di giochi di parole, è il Carroccio. Indubbiamente, in un panorama di opposizione piuttosto fiacco e asfittico, la Lega Nord di Salvini costituisce un polo di attrazione del dissenso verso il governo Renzi. Soprattutto in un momento in cui Forza Italia sembra completamente immobile e incapace, come il suo leader Berlusconi, di elaborare il lutto della fine del patto del Nazareno, e in cui il M5S ha perso brillantezza, e forse offre anche una sponda a Renzi. Resta quindi la Lega, e per questo pare – quantomeno a quanto riportano i quotidiani vicini al centrodestra – che ci sia addirittura una lista, attualmente sulla scrivania di Salvini, di 25 parlamentari che avrebbero, più o meno informalmente, intenzione di aderire alla Lega Nord.

Il primo nome, e questo non è un segreto, è quello di Barbara Saltamartini: ex Alleanza Nazionale, poi Pdl, passata nel Nuovo Centrodestra dopo lo strappo con Forza Italia, ha deciso di lasciare il partito di Alfano in dissenso con la scelta di votare Sergio Mattarella presidente della Repubblica. Ha quindi deciso di entrare nella Lega, e la sua richiesta è al vaglio dei vertici. E le selezioni, riporta Il Giornale, saranno accurate e triplici: prima il segretario locale, poi il capogruppo, e infine Salvini. Questo per evitare "riciclati" e nomi non graditi.

Nella lista di 25 ci sarebbe Pietro Di Paolo, marito di Saltamartini, anche lui forse in uscita da NCD (di cui è coordinatore per il Lazio). Ma le richieste arriverebbero anche da molti parlamentari di Forza Italia e, riporta sempre Il Giornale, persino del Movimento 5 Stelle. Non ex pentastellati, ma persone ancora ufficialmente nel movimento di Grillo.

Salvini quindi dovrà fare i conti con diverse richieste di adesione, ma soprattutto con la necessità di accettare anche candidature che gli fanno "storcere il naso", pur di allargare la base del partito e spostare il baricentro più a Sud, per portare anche in Parlamento il movimento "Noi con Salvini", che intende estendere i consensi leghisti al Centro e al Sud. Ma nel frattempo la Lega deve affrontare la minaccia della scissione di Tosi, che rischia di avere conseguenze non solo in Veneto, ma anche a Roma.

salvini lega

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