Boldrini risponde a Renzi: "Non abbiamo tempo da perdere in polemiche"

In una lunga intervista rilasciata a Marco Damilano il Premier parla a 360° di riforme, Pd, avversari politici, elicotteri...

Venerdì 6 marzo 2015 - Dopo una lunga giornata di silenzio, la Presidente della Camera Laura Boldrini risponde frettolosamente alle accuse che il premier Matteo Renzi le ha rivolto ieri in un'intervista su L'Espresso. Ovvero di esser "uscita dal suo perimetro istituzionale" delle sue competenze.

Parole che oggi la terza carica più alta dello Stato commenta così: "Abbiamo un sacco di cose da fare e non abbiamo tempo da perdere in polemiche. Quello che dovevo dire l'ho detto", ha risposto ai giornalisti a margine della presentazione di un libro. Nessuna risposta diretta, quindi, né parole che possano accendere ulteriormente la miccia. Niente. Tranne ribadire che suo dovere difendere la Camera, come aveva già replicato nei giorni scorsi Laura Boldrini, perché si era espressa contro una riforma della Rai con decreto.

Matteo Renzi a L'Espresso: "Laura Boldrini è uscita dal suo perimetro istituzionale"


Giovedì 5 Marzo 2015
Matteo Renzi intervista a L'Espresso

Prima di partire per l'Ucraina e la Russia, dove in questi giorni sta incontrando i Capi di Stato dei rispettivi Paesi (ieri Poroshenko, oggi Medvedev e Putin), il Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi ha rilasciato una lunga intervista a Marco Damilano de L'Espresso in cui ha parlato dei più disparati argomenti, dalle riforme varate dal suo governo a una riforma del Pd, dagli avversari politici in Italia fino al Fisco, la Rai, Rcs e l'elicottero su cui si è tanto discusso lunedì scorso.

Per quanto riguarda i prossimi passi del suo governo, uno dei temi scottanti è quello delle unioni civili e su questo il Premier ha detto:

"Sulle Unioni civili dobbiamo procedere con la stessa determinazione che abbiamo messo sulla legge elettorale. Fare le cose di sinistra"

Poi un'anticipazione sulle mosse in tema di Fisco e in particolare di rapporti con Paesi esteri:

"Non c’è solo l'accordo fiscale con la Svizzera. Spero di recuperare un po’ di denari anche dal Vaticano. Stiamo discutendo. Ci sono molti italiani coinvolti e credo che la Santa Sede sia interessata a fare un repulisti"

Nell'intervista che esce sul numero de L'Espresso in edicola domani, Renzi parla anche di Pubblica amministrazione a dice che si deve passare a quattro corpi di polizia, mentre a proposito dei ministeri ritiene che serva tra di loro una migliore comunicazione e aggiunge:

"Per il governo io ho in testa il modello di una giunta che funziona con un forte potere di indirizzo del sindaco"

Anche per il suo Pd sembra avere in mente un nuovo modello, neanche più quello di partito all'americana che era inizialmente il suo sogno, e soprattutto non un vecchio modello ormai superato, ma una nuova strada che permetta a chi ha la tessera di contare nelle scelte.

Nell'intervista c'è anche una frecciatina nei confronti di Pier Luigi Bersani:

"La sua battaglia su dettagli della legge elettorale è incomprensibile. So che nel Pd c'è una parte dice di no a tutto per principio. Faccio le riunioni? Troppo poco. Non faccio le riunioni? Vuol dire che decido da solo. Mi sembra il modello 'Cara ti amo' di Elio e le Storie Tese: se resto in casa mi opprimi, se esco dici che questa casa non è un albergo…"

(per chi non conoscesse la canzone citata la trova nel video in apertura del post, ndr)

E più a sinistra del Pd? Secondo Renzi ci sarà un partito guidato da Laura Boldrini o Maurizio Landini. Sulla Presidente della Camera, in particolare, dice:

"Non mi spiego certe posizioni che ha preso negli ultimi giorni, uscendo anche dal suo perimetro di intervento istituzionale"

Renzi ha anche specificato che quando questa legislatura finirà prima di candidarsi, pur essendo Premier in carica, vorrà passare dalle primarie nel Pd.
Per quanto riguarda l'opposizione con cui ha già ha che fare, Renzi sostiene di essere stato fedele al Patto del Nazareno e che semmai è stato Silvio Berlusconi a non rispettarlo, secondo lui perché costretto da Brunetta o "da qualche stratega illuminato di Palazzo Grazioli" (ce l'avrà con Giovanni Toti?).

Su Grillo invece dice che "si marginalizza, di tiene curi da tutto".

Altri temi toccati dal Premier, la Rai, sulla quale, precisa, non ci sarà un decreto legge, dunque se ne discuterà in Parlamento, mentre si Raiway e Mediaset dice:

"Mediaset faccia ciò che serve per la loro azienda rispettando le regole. E noi le regole non le cambiamo per Mediaset, né in positivo, né in negativo. Il 51 per cento di Raiway deve restare pubblico, su questo non si discute"

Sul possibile acquisto di Rcs da parte di Mondadori Renzi sottolinea:

"Capisco le preoccupazioni di Franceschini. Ma io non mi preoccupo di Mondadori, mi preoccupo di Rcs-Corriere della Sera il cui valore è stato distrutto da scelte discutibili"

Damilano ha fatto una domanda a Renzi anche sull'elicottero che stava usando lunedì per andare da Firenze a Roma e che lo ha costretto a un atterraggio di emergenza a causa del maltempo, veicolo che da Beppe Grillo è stato ribattezzato "Renzicottero" e il Premier a tal proposito dice:

"L’ho preso e continuerò a prenderlo. Tutte le volte che sarà necessario"

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