Il concorso per magistrati alla Fiera di Milano. Cronaca di un giorno di ordinaria follia nel commento alla relazione del commissario Fumo

Se n'è parlato in tutte le salse, compresa l'ultima puntata di Annozero, ma il concorso per magistrati (500 posti da uditore giudiziario) svoltosi alla Fiera di Milano-Rho il 21 novembre ha evidentemente superato ogni immaginazione, e alla farsa si aggiunge ora un nuovo capitolo. La relazione pubblicata ieri sul sito del Ministero della Giustizia (link a pdf) dipinge un quadro che sembra uscito da un film con Bombolo ed Enzo Cannavale... manca solo Annamaria Rizzoli e il quadro è completo. Ma ricapitoliamo il tutto.

Alla riunione preliminare (giorno 13) un gruppo di dilettanti allo sbaraglio che ci ostiniamo a definire "commissari" decide di non ammettere testi commentati. Oibò, che roba; è proprio vero che qualche libro ha delle belle notazioni che possono aiutare a passare l'esame, avranno pensato. Non posso non ripensare alla mia professoressa di latino che ci interrogava facendoci nascondere le note del libro con un foglio bianco. Era 25 anni fa (lo so, sono vecchio). È quindi assai confortante notare che nell'anno di grazia 2008 qualcuno si sia accorto di questa opportunità.

Ma non è finita qui. No. Udite udite: i nostri commissari (davvero cattivissimi) decidono che i testi non saranno ammessi nemmeno se le pagine incriminate saranno spillate. Dal che deduco che in passato invece venivano ammessi (sic!). Il motivo è che qualcuno un po' disonesto potrebbe staccare le spille durante la prova. O mamma mia, davvero? Ma che gente c'è al mondo, ragazzi!

Dopo questa ardua decisione, la commissione accoglie i circa 5.000 candidati che recano seco 30.000 volumi, che secondo la relazione sarebbero stati tutti controllati. Eh sì come no, assieme alla marmotta che confezionava la ciocciolata. Quindi tutto bene. O quasi. Sì, perché la commissione e la segreteria erano state situate ai due estremi della sede e purtroppo non potevano comunicare tra loro in quanto la zona era stata schermata per i cellulari... a quel punto, mentre montava la sacrosanta protesta dei candidati, «flussi violenti di aria fredda, provenienti dall'impianto di condizionamento» colpivano un po' tutti facendo precipitare la situazione. Oh my Goodness!

In questa condizione di assoluta emergenza la commissione fa quadrato e tutti insieme i membri cercano delle soluzioni. I commissari prescelti infatti hanno un grande senso di responsabilità, rappresentando il fior fiore della comunità giuridica italiana. Però attenzione, che sta succedendo? «Il prof. Fabio Santangeli ha rappresentato di doversi allontanare per tornare a Catania per precedenti impegni». Sembra che lo avesse già detto prima, ma non aveva specificato di doversi allontanare prima della «dettatura». Si vede che non ha rappresentato bene. E gli altri?

«La professoressa Piccinini, nominata in sostituzione del prof. Del Prato, è stata presente solo nel giorno 19; il 20 e il 21 è stata assente per pregressi impegni universitari, adeguatamente documentati. Il prof. Paterniti, assente il 19, è giunto il 20; ha preso parte alla elaborazione delle tracce solo del giorno 21 e si è allontanato dalla sede di esame, senza addurre alcun impegno o impedimento, appena trascorse le quattro ore di dettatura»

La nave affonda i topi scappano, si diceva un tempo. Ma va comunque sottolineato che mentre i candidati ormai esasperati urlavano buffoni, buffoni, «La commissione colta, in primo tempo, di sorpresa per la violenza, la volgarità e la natura apertamente minacciosa... ha comunque mantenuto la calma». Questo afferma Fumo nella sua relazione, chiudendo con la migliore delle battute: alla fine, secondo lui, le prove si sono svolte in maniera «abbastanza regolare». Ne siamo convinti, e infatti non vediamo proprio motivo di annullarle, come chiedono certi esagitati. In fondo, altre volte saranno andate anche peggio...

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