Renzi, sulle riforme istituzionali punta sul referendum-plebiscito. Guai ai vinti?

Nessuno, fra gli anti renziani, vuole che il governo cada presto perché tutti temono le elezioni anticipate con la perdita della poltrona, ma nessuno vuole che il premier-segretario resti a Palazzo Chigi fino al 2018.


mat

I motivi sono diversi ma, a cominciare dalle mai domate minoranze interne del Pd, c’è il timore (il terrore?) che i tempi lunghi lavorino per il “rottamatore”, governando fino al 2018 con la “mazza” a colpi di decreto, togliendo quel po’ di ossigeno che resta ai dissidenti di ogni contrada e di ogni colore, di fatto preparando la fine politica degli avversari nella logica del “chi non è con me è contro di me” prefigurando il deserto perché qui “non si fanno prigionieri”. Capito?

Dentro e fuori Renzi e i suoi si muovono e si muovono veloci, in modo spregiudicato, spiazzando amici e nemici. Dentro il Palazzo, inventando alleanze tenute in piedi da un tatticismo esasperato, senza contenuti politici né programmatici in un arco a 360 gradi che va spregiudicatamente da Beppe Grillo a Silvio Berlusconi.

Fuori, cercando di accaparrarsi consensi trasversali nella logica del “partito della nazione” con riforme di dubbia costituzionalità e di dubbia capacità di incidere davvero nella crisi economica e nel bubbone della politica.

Non solo. Siccome in politica vale sempre il detto: “mai dire mai”, Renzi adesso ha il pallino fisso …pannelliano del referndum, come ha dichiarato ieri sulle riforme istituzionali. «Ci siamo. Martedì andiamo alla Camera con il voto finale della seconda lettura. Puntiamo al referendum finale, perché per noi decidono i cittadini, con buona pace di chi ci accusa di atteggiamento autoritario: la sovranità appartiene al popolo e sarà il popolo a decidere se la nostra riforma va bene o no». Chiaro?

Scrive Vittorio Macioce sul Giornale: “La parola chiave è referendum. Renzi in Parlamento punta sulla maggioranza semplice, ma per cambiare la Costituzione serve quella qualificata. Con la maggioranza semplice bisogna ricorrere al popolo. Ed è qui che lui si gioca tutto. Il referendum sulle riforme assume il carattere del plebiscito, un po' come faceva Napoleone ogni volta che conquistava un territorio. State con me o contro di me? Renzi la metterà proprio così. È chiaro che lui rappresenterebbe il nuovo, il futuro, mentre agli altri toccherebbe la parte del vecchio, dell' ancien régime “.

Del giovin Matteo si può dire tutto, ma non che non sia un … dritto.

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO