Elezioni Regionali Toscana 2015, risultati: Enrico Rossi presidente

Confermato il candidato del Pd.

elezioni regionali toscana 2015 risultati

Elezioni Regionali Toscana 2015, risultati e proiezioni

8:28 - I dati ufficiali quando mancano solo una manciata di sezioni: Rossi al 48,0%, Borghi al 20,0%, Giannarelli al 15,0%, Mugnai al 9%, Fattori al 6%, Lamioni all'1% e Chiurli allo 0,2%.

Lista più votata il Pd al 46,3%, la Lega è la seconda forza al 16,1%, superando di poco il M5S al 15,1%. Per Forza Italia solo l'8%.

2:08 - 4a proiezione, campione del 67,2%: Rossi 45%, Borghi 21,5%, Giannarelli 15,3%. Il risultato sembra ormai deciso: Enrico Rossi vince le elezioni regionali 2015, il suo primo inseguitore ha meno della metà dei voti.

4a proiezione Toscana

1.21 - 3a proiezione, campione del 19,6%: Rossi 45%, Borghi 21%, Giannarelli 14,9%

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00.54 - 2a proiezione, campione del 19,6%: Rossi 45%, Borghi 21%, Giannarelli 14,9%

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23.39 - Enrico Rossi, come prevedibile, è ampiamente in vantaggio.

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Elezioni Regionali Toscana 2015: affluenza

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23.20 - I seggi in Toscana sono chiusi da 20 minuti. L'affluenza finale si attesta al 47,83%.

31 maggio - Le elezioni regionali in Toscana non sono certo tra le più attese di questa giornata, visto che i risultati non dovrebbero portare nessuna sorpresa e consentire a Enrico Rossi una netta affermazione. Da tenere d'occhio, comunque, sarà il dato dell'affluenza, che potrebbe mostra anche in questa regione - storicamente roccaforte della sinistra - qualche segnale preoccupante per il governo. In una regione, peraltro, in cui la sinistra ha dovuto fare i conti con la vittoria del Movimento 5 Stelle nella storica città rossa per definizione, Livorno, nelle comunali di qualche mese fa.

Elezioni Regionali Toscana 2015, i risultati

Le elezioni regionali in Toscana sono uno degli appuntamenti dell'election day 2015 di domenica 31 maggio. Sette le regioni al voto, tra questa anche quella amministrata da Enrico Rossi. A differenza delle elezioni in Veneto o in Campania, non si è parlato molto di questo appuntamento, con tutta probabilità perché il risultato è ampiamente scontato in favore del Partito Democratico. Per assicurarsi della cosa, comunque, il centrodestra ha creato un bel caos: addirittura, con la new entry Mugnai appoggiata da Forza Italia, i candidati di quell'area politica arrivano a quota tre. Su Blogo, a partire dalla mattinata di domenica, la diretta della giornata di voto, in attesa dei risultati e dei primi dati sull'affluenza.

Elezioni regionali Toscana 2015: i candidati

Enrico Rossi, come detto, è il candidato del Partito Democratico e del centrosinistra. Classe 1958, ha vinto le elezioni del 2010 sfiorando il 50% dei consensi. Sindaco di Pontedera nel 1990, inizia l'ascesa della sua carriera politica nei primi anni Duemila, quando diviene consigliere e assessore regionali, per poi fare il salto di governatore cinque anni fa. Un'idea del suo programma può venire da un suo recente post su Facebook: "Io voglio regolare le cave. Evitare che abbiano effetti distruttivi sul paesaggio e sull'ambiente. Aumentare il lavoro e l'occupazione. Coloro che a cuor leggero si propongono la chiusura devono sapere che secondo i dati INPS 2012, nelle aziende di natura industriale o artigiana del settore lapideo, nella sola provincia di Massa Carrara, lavorano 2147 dipendenti. Oltre a questi sono sempre dipendenti dal lapideo una fetta consistente delle attività del porto di Marina di Carrara, di aziende metalmeccaniche, di commercio di prodotti abrasivi, articoli diamantati, funi, cavi e una quota non trascurabile derivante dal turismo d'affari.In totale oltre 5000 addetti. Ecco perché bisogna conciliare il lavoro e l'occupazione con il paesaggio".

Claudio Borghi è il candidato della Lega Nord in Toscana. Economista professore alla Cattolica di Milano, è uno degli artefici della strada no-euro ferocemente perseguita da Matteo Salvini. Da poco in politica in modo così attivo, si è trovato subito catapultato come candidato presidente. Le sue prime parole da candidato non sono all'insegna dell'ottimismo:

“Il destino della Toscana che si chiami rossi, blu o neri non cambia è scritto nei numeri dell’economia che significano una cosa: più tagli e più tasse, e lo scrive Renzi”. Così il candidato alla presidenza della regione Toscana per la Lega Nord Claudio Borghi nell’incontro con i giornalisti durante la giornata aretina che terminerà questa sera con un convegno sull’economia. Claudio Borghi si è soffermato anche su Banca Etruria e il suo legame con il territorio: “come potrebbe crescere l’economia nel momento stesso in cui anche la principale fonte di credito del territorio sarà costretta a chiudere tutti i rubinetti, anche quelli piccoli? Come si può pensare che l’industria crescerà in presenza di più tagli, più tasse e meno credito bancario? In questo contesto ci saranno nuovi disoccupati e e più inserimento di extracomunitari. E’ questo che gli aretini vogliono per la loro terra?”.

Giacomo Giannarelli è invece il candidato in Toscana del Movimento 5 Stelle. Ecco la sua dichiarazione di intenti:

Mi candido come Portavoce Presidente Regionale per il Movimento 5 Stelle perché credo fermamente che l’unica speranza per il nostro paese e per il nostro territorio sia quella, come punto di partenza, di fare entrare cittadini onesti dentro le istituzioni per scardinare i meccanismi di delega in bianco dei partiti. Non ho mai avuto tessere, sono incensurato e non ho mai ricoperto cariche elettive. Se sarò eletto, affronterò questa avventura nel rispetto dei valori fondanti del Movimento 5 Stelle di cui mi sento parte integrante fin dalla sua nascita. Cerco di mettere in pratica il metodo della condivisione, dell’orizzontalità e della trasparenza in ogni azione del mio attivismo. Seguo il Blog www.beppegrillo.it da sempre. Nel 2005 mi sono iscritto ad un Meetup nella Città più vicina a me e il 2 Aprile del 2006 ho attivato il Meetup Carrara. Contribuisco per quello che posso alla maggior parte delle attività del MoVimento e vorrei continuare questa piccola rivoluzione anche all’interno della Regione Toscana. Se sarò eletto mi batterò per l’Introduzione di Strumenti di Democrazia Diretta, per una Rendicontazione puntuale delle spese, per una Sanità Pubblica e di Qualità, per promuovere le azioni contro il Disastro Idrogeologico, per una nuova legge sulle Cave rispettosa della sentenza della corte costituzionale, per un Acqua Pubblica senza aumenti di bolletta, per una Regione a Rifiuti Zero senza inceneritori, per la massima diffusione delle Energie Rinnovabili e del Risparmio Energetico, per una Mobilità Sostenibile, per una Connettività diffusa anche nelle zone montane. Mi impegnerò ad essere un buon portavoce dei Cittadini per portare in Regione tutte le proposte di progetti e di buone pratiche che creano occupazione sostenibile e di qualità e che riducono l’impronta ecologica.

Gianni Lamioni è il candidato di Ncd e Udc; corsa quindi separata dalla Lega Nord e da Forza Italia senza neanche un tentativo di mettere in difficoltà il Partito Democratico. 52 anni, imprenditore e presidente di Unioncamere di Grosseto.

Tommaso Fattori è il candidato della sinistra anti-Pd, che si è data la sigla di Sì (Sinistra italiana): "Siamo contro un colosso di dimensioni notevoli, soprattutto una macchina di potere, di soldi. Sappiamo che il Pd sta per investire in questa campagna milioni di euro. Noi invece ci muoviamo sulla partecipazione, la nostra forza è di tipo sociale, non certo di tipo economico". Per seguire la sua campagna elettorale, la pagina Facebook è molto aggiornata.

Stefano Mugnai - Infine, dopo una lotta tutta interna tra Deborah Bergamini e Denis Verdini, è arrivato anche il nome del candidato di Forza Italia. Trattasi di Stefano Mugnai, consigliere regionale uscente e politico che si è sempre impegnato sui temi della sanità toscana. È stato anche stato presidente della commissione d'inchiesta sul Forteto. La sua candidatura, starebbe a significare una vittoria della Bergamini su Verdini, segno dei tempi che cambiano.

Infine, Gabriele Chiurli, del movimento Democrazia Diretta.

Elezioni regionali Toscana 2015: come si vota

Tracciando un segno su una lista si esprime un voto per quella lista e per il candidato presidente ad essa collegato.

Tracciando un segno solo su un candidato presidente si vota solo per questo candidato, senza esprimere alcun voto alle liste.

Si possono esprimere una o due preferenze (con parità di genere) all'interno dei nomi già presenti sul listino, l'elettore quindi non è chiamato a scrivere i nomi, ma solo ad apporre la croce su quello prescelto. Il listino regionale è composte da tre persone con alternanza tra uomo e donna.

Se nessun candidato alla carica di presidente della Regione raggiunge il 40% più un voto si va al ballottaggio.

Il premio di maggioranza va a chi vince e prende il 60% dei seggi se raggiunge il 45% dei voti al primo turno, oppure prende il 57,7% dei seggi se raggiunge il 40 o 45% dei voti validi nel primo turno di votazione.

Sbarramenti: 10% per le coalizioni di partito, 5% per le liste non coalizzate e 3% per le liste all'interno di coalizioni.

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