Virus - Il contagio delle idee | Puntata 12 marzo 2015

Virus | La puntata del 12 marzo 2015.

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23:56 Nicola Porro intervista Domenico Petrone, presidente di Viasat Group: ""State affamati, state folli" è quello il segreto. Dentro la mia cantina, costruii un piccolo laboratorio elettronico. A 13 anni, iniziai a montare i primi strumenti. Questo laboratorio è cresciuto fino a quello che siamo diventati oggi. Nella crisi, ognuno si tira su le maniche e inizia a darsi da fare. Sono d'accordi con la frase di Einstein sulla crisi. Viasat? Ho cercato di fare l'umile fornitore senza riuscirci e allora ho deciso di comprarla. La Viasat era in perdita, i miei commercialisti mi davano del pazzo. La telespazio è stata un'idea geniale: da lì è nato il primo antifurto satellitare. Ho eliminato le inefficienze. Siamo i leader nel settore in Europa. L'elettronica in Italia non si sta sviluppando perché il sistema politico non aiuta il paese. Dopo 40 anni, faccio fatica a capire il sistema politico. Non c'è attenzione all'industria. La politica deve dare un decreto attuativo". La puntata di oggi termina qui.

23:31 inizia la lezione d'arte di Vittorio Sgarbi: "Non voglio pagare le tasse perle intercettazioni della Boccassini. Se le paghi lei! E' un reato inventato. Quando il reato è inventato, il magistrato va cacciato. La concussione è un reato serio. Un giudice inventa un reato e non viene cacciato... Fidel Castro si è portato a letto oltre 35mila donne. Non c'era nessuna Boccassini!".

23:24 va in onda un servizio dedicato sul "gioco del rispetto" in una scuola di Trieste. Belpietro: "Più che educazione, è improvvisazione, anche dannosa". Di Battista: "L'educazione inizia dalle famiglie. Anche le problematiche economiche sono collegate. Il reddito di cittadinanza serve anche a questo". Serafini: "Mi lascia un po' perplessa. Ai bambini, l'educazione va insegnata in un altro modo. Serve buon senso. Si rischia di diventare talebani al contrario". Di Battista: "Il primo nemico sono i politici non votati da nessuno. Serve una forza politica non immischiata a quel sistema".

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23:12 Di Battista: "Il malaffare è infiltrato ovunque. In Italia, però, non tutto ciò che è pubblico fa schifo. Il problema sono i ladri. Il problema è l'onestà. Bisogna smettere di votare i disonesti". Serafini: "Non ci sono gli incentivi per essere onesti. Nel pubblico, vanno inseriti precisi criteri. Lo stato sociale va smantellato e ricostruito". Di Battista: "Il problema sono le persone che hanno spolpato il pubblico per interessi privati". Belpietro: "Serve il buon senso. Tutte le aziende di trasporto, ad esempio, sono in perdita. Perché regalare i beni confiscati alla mafia alle associazioni o alle cooperative. Perché?".

23:07 va in onda un servizio dedicato ai beni confiscati dalla mafia. Serafini: "Una struttura ladra come lo stato italiano che si occupa dei beni confiscati non è la struttura più adatta. E' giusto occuparsi di questo tema ma lo stato e le regioni sono incapaci di gestire questo problema. Io vendirei questi beni e gran parte del patrimonio pubblico e restituirei agli imprenditori che godono di un credito nei confronti dello stato".

23:00 Porro: "Landini è il personaggio non politico più presente in tv. Lo invito perché è il più grande oppositore del Jobs Act. Noi invitiamo tutti". Di Battista: "Ci sono tanti giornalisti che si prostrano davanti agli uomini di potere, soprattutto quando ci sono Renzi e Salvini. Con me, può farmi tutte le domande che vuole". Belpietro: "All'estero, lo danno il mutuo con il contratto non garantito. Il nostro problema sono le banche". Di Battista: "Le banche sono un evidente problema. Ci sono stati milioni di euro regalati alle banche private. Ci sono le fondazioni controllate dai partiti che gestiscono le banche private. Il problema è lì".

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22:47 in studio, c'è Carlotta, imprenditrice: "Ho un negozio di giocattoli a Torino dal 2011. Con il passare degli anni, non è più una fonte di reddito. La crisi ha influito sui consumi. Un giorno, arriva un controllo della camera di commercio. Due funzionari mi chiedono di acquistare dei prodotti per fare dei controlli. Qualche settimana fa, sono ritornati i due funzionari e mi hanno dato un verbale con 3mila euro di multa perché sul prodotto, che è assolutamente atossico, mancava una scritta che si trovava sul retro e non davanti". Belpietro: "Burocrazia folle". Di Battista: "E' furto legalizzato. Farò un'interrogazione parlamentare".

22:42 Di Battista: "In questo paese, abbiamo anche una guerra interna chiamata cancro. Il dissesto idrogeologico producono malattie e per le malattie, viene coinvolto il sistema sanitario. Questa è l'Italia che vogliamo?". Belpietro: "Noi abbiamo fatto scappare investimenti sicuri come gli stoccaggi di gas. Di Battista parla di decrescita felice". Di Battista: "Investire in piccole opere produce il lavoro. Anche una legge sul conflitto di interesse produrrebbe lavoro. Il centrosinistra è peggio di Berlusconi".

22:36 in collegamento c'è l'ingegner Pietro Cavanna: "Non è possibile proseguire con il lavoro di sviluppo degli idrocarburi con le nuove leggi sull'ambiente. Gli investimenti se ne vanno dall'Italia. Bisogna creare condizioni per investire". Di Battista: "Il fossile non è il massimo investimento. Lei lavora per delle lobby petrolifere". Cavanna: "Per un milione di euro investito, creiamo sei posti di lavoro. La tecnologia dell'air gun non crea danni e non utilizza esplosivi".

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22:28 va in onda un servizio dedicato ad un operaio che ha perso il proprio posto di lavoro. Di Battista: "Spero che quei ragazzi assunti non verranno mai licenziati visto che l'articolo 18 non c'è più. Il problema è un altro: quei ragazzi otterranno un mutuo dalla banca con un contratto senza articolo 18? In Italia, non si fanno più i figli perché manca la sicurezza della casa. In Italia, il pesce puzza dalla testa. I corrotti non faranno mai leggi per alimentare dei controlli che vanno contro loro stessi. Questo è il meccanismo perverso". Belpietro: "O si cambiano le regole o si regalano altri soldi. Questo meccanismo non crea lavoro. Anzi, rischia di far passare la voglia di lavorare". Di Battista: "Dove c'è il reddito, la disoccupazione è più bassa".

22:20 Belpietro: "In Danimarca, esiste un reddito del genere ma lì fai una formazione, impari un lavoro, te l'assegnano, se lo rifiuti, perdi tutto. In Italia, la formazione non esiste. Quando è esistita, ha provocato soltanto ruberie. In altri paesi, Germania e Francia, esiste un sistema che dà 300-400 euro". Francesca Parisella è in collegamento da un ristorante di Milano dello chef Filippo La Mantia: lo chef ha assunto 12 persone grazie al Jobs Act per un nuovo ristorante. La Mantia: "Sto usufruendo di una serie di sgravi fiscali che mi permettono di fare una serie di operazioni. I ragazzi hanno maggiori tutele".

22:13 Serafini: "Con questo reddito, io non lavorerei e prenderei 800 euro senza meritarmeli. E' un incentivo sbagliato". Belpietro: "Uno si trasferisce qui e ha diritto al reddito di cittadinanza. Una persona di 25 anni si prenderebbe i 780 euro anche se i genitori avessero un patrimonio di milioni di euro". Di Battista: "Il problema è come sempre l'assenza di controlli. I 780 euro verranno spesi sul mercato, la domanda sarà rilanciata e il lavoro verrà creato. Se uno rifiuta tre posti di lavoro, il reddito lo perdi". Belpietro: "Non c'è nessun strumento che può registrare se una persona rifiuta un lavoro oppure no". Di Battista: "Ma perché in tutta Europa allora c'è? La gente con 500 euro non campa".

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22:07 Belpietro: "Ci sono tante persone che hanno la cassaintegrazione, se la tengono e fanno il lavoro in nero". Va in onda un servizio dedicato alle legge 104. In collegamento, c'è Elisa Serafini: "La legge va valutata per le conseguenze sociali. E' una legge che non ci possiamo permettere. E' una legge più che assistenzialista. Con il debito pubblico pro capite che abbiamo, si rischia di smantellare lo stato sociale. Non credo sia fattibile". Di Battista: "L'Italia è lo stato che spende meno nel welfare in Europa. In Italia, c'è un clima di illegalità complessivo".

21:58 Di Battista: "Questa è una proposta di legge sana. Il parlamento può anche occuparsi di trovare altre coperture. Ci sono tagli agli stipendi, alle auto blu... In meno di 2 anni, io personalmente ho restituito oltre 100mila euro alle piccole imprese. Il parlamento ha il dovere di trovare le coperture. E' un errore dire che il reddito di cittadinanza non crea lavoro. Si trovano i soldi per i cacciabombardieri, si possono trovare i soldi per il reddito di cittadinanza. I soldi ci sono. Il problema non sono le leggi ma i controlli che spesso non ci sono".

21:52 Belpietro: "Sono d'accordo con Di Battista sui sindacati. La proposta sul reddito di cittadinanza, però, non mi convince. Perché solo 780 euro? Con 780 euro e stai solo, non campi. Con la struttura del lavoro che abbiamo, finiremo per regalare questi soldi a chi lavora in nero, a chi ruba e a chi evade. La platea è vasta perché ne godono tutti i cittadini comunitari. I greci si trasferirebbero qui, dopo due anni prenderebbero la cittadinanza e starebbero bene. E anche sul tema delle coperture, c'è un problema. La Robix Tax è incostituzionale, la tassa sui giochi ha creato un buco di 200 milioni. I redditi di cittadinanza finirebbero tutti al sud, dove le regioni non sono controllate. Le organizzazioni criminali farebbero sparire questi soldi".

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21:42 Belpietro: "Il reddito di cittadinanza non crea lavoro". Va in onda un servizio dedicato ad un caso di cassaintegrazione nel settore aereo. Di Battista: "L'assistenzialismo è una questione importante. Qui ci sono i falsi invalidi. Nonostante ciò, bisogna aiutare i 9 milioni di persone in difficoltà. Da sempre, i sindacati si sono svenduti al governo di turno i diritti dei lavoratori. La logica del M5S è la rottura con gli intermediari. I sindacati sono gruppi di potere e hanno rovinato il paese insieme ai partiti. Il reddito di cittadinanza dura fino a che uno trova lavoro. I soldi ci sono. I soldi se li rubano, non è populismo. In due anni di parlamentare, posso dire che i soldi ci sono. Salvano le banche anziché la povera gente".

21:32 Di Battista: "La sinistra ha fatto l'errore più grande ad attaccare Berlusconi sulle stupidaggini. Berlusconi ha avuto rapporti con la mafia e la sinistra parla ancora di Ruby. Di Berlusconi, non me ne frega più nulla". Belpietro: "La sinistra ha combattuto questa guerra con tutte le armi tranne che con quella del buon senso. Berlusconi non c'entra nulla con la mafia".

21:30 inizio trasmissione. L'editoriale di Nicola Porro: "Abbiamo passato anni ad occuparci di Berlusconi e di intercettazioni e non abbiamo pensato alle cose serie come il lavoro. Per questo motivo, per parlare di cose serie, abbiamo invitato uno dei rappresentanti del Movimento Cinque Stelle per parlare di reddito di cittadinanza". In studio, ci sono Alessandro Di Battista e Maurizio Belpietro.

Virus - Il contagio delle idee | Puntata 12 marzo 2015 | In diretta dalle ore 21:10

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Virus - Il contagio delle idee è un programma d'approfondimento giornalistico, in onda su Rai 2 ogni giovedì a partire dalle ore 21:10, condotto dal giornalista Nicola Porro.

Il programma, oltre ai consueti dibattiti con gli ospiti in studio e in collegamento, è composto dalle consuete rubriche: il Fact-Checking di Pagella Politica, la Social Room con Greta Mauro, la lezione d'arte con Vittorio Sgarbi e la classica intervista di Nicola Porro in chiusura di puntata.

Virus | Rai 2 | Anticipazioni puntata 12 marzo 2015


Il titolo della puntata di questa sera è il seguente: Tutti assistiti?

Per uscire dalla grave situazione economica in cui si trova l’Italia, ci sono due strade: la prima strada ha un sapore assistenzialista e vuole dare un reddito anche a chi non ce l'ha; la seconda strada, invece, più radicale, riguarda l'impresa come unico motore per creare reddito, diminuendo la pressione fiscale e favorendo la ricerca senza vincoli burocratici, con una scuola dove vince il merito.

In studio, ne parleranno il direttore del quotidiano Libero, Maurizio Belpietro, e il deputato del Movimento Cinque Stelle, Alessandro Di Battista. In collegamento, ci sarà Elisa Serafini, blogger sostenitrice del Tea Party Italia.

L'intervista finale di Nicola Porro sarà a Domenico Petrone, presidente di Viasat Group.

Virus | Rai 2 | Anticipazioni puntata 12 marzo 2015 | Gli hashtag


Il pubblico può scegliere da che parte stare, utilizzando gli hashtag collegati agli ospiti. Gli hashtag di stasera saranno #haragionebelpietro ("Prima si chiamava assistenzialismo oggi si chiama reddito di cittadinanza") e #haragionedibattista ("Reddito di cittadinanza è l'unica manovra economica capace di combattere povertà mafia e voto di scambio").

Virus | Rai 2 | Dove vederlo


Virus - Il contagio delle idee va in onda questa sera su Rai 2 a partire dalle ore 21:10.

In streaming, il programma è visibile sul sito Rai.tv.

La puntata intera sarà disponibile il giorno dopo sempre sul sito Rai.tv, nella sezione Rai Replay.

Virus | Rai 2 | Second Screen


Il programma di Nicola Porro ha un sito ufficiale.

Virus - Il contagio delle idee è presente anche su Facebook con una pagina ufficiale

La trasmissione ha anche un account ufficiale su Twitter.

Durante la messa in onda del programma, sarà possibile esprimersi a favore di uno dei due ospiti in studio attraverso gli hashtag che verranno comunicati in puntata.

Per il liveblogging, invece, il consueto appuntamento è su Polisblog, magazine di Blogo, a partire dalle ore 21:10.

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