Avvenire su Berlusconi assolto nel caso Ruby: "Non cancellato rilievo morale"

Il segretario generale della Cei, Monsignor Galantino: "Avvenire ha preso una posizione coraggiosa che va sostenuta e confermata".

Silvio Berlusconi politicamente redivivo dopo l'assoluzione definitiva nell'ambito del processo Ruby-Bunga/Bunga è pronto a tornare in campo, anche se deve ancora finire di scontare l'interdizione di due anni dai pubblici uffici per la condanna, altrettanto definitiva, per evasione fiscale di novembre 2013.

Berlusconi può festeggiare con il suo partito (ormai ridotto comunque al lumicino secondo Vittorio Feltri) l'assoluzione in Cassazione nel processo Ruby, dalle accuse di prostituzione minorile e concussione, ritrovando almeno in queste ore una certa parvenza di unità all'interno di Forza Italia.

Stamattina però l'ex premier deve incassare l'attacco di Avvenire, il quotidiano della Conferenza episcopale italiana. Avvenire distingue tra legge e morale, tra reato e peccato potremmo dire. L'assoluzione secondo il direttore Marco Tarquinio non cancella i rilievi di carattere etico:

"C'è molto da riflettere su come è stato imbastito il processo e sulle sue conseguenze ma l'esito penale favorevole a Berlusconi non cancella il rilievo istituzionale e morale del caso. Anche solo per il fatto che un simile processo sia stato possibile, è evidente che un'assoluzione con le motivazioni finora conosciute non coincide con un diploma di benemerenza politica e di approvazione morale".




Il segretario generale della Cei, Monsignor Galantino detta la linea:

"Avvenire ha preso una posizione coraggiosa che va sostenuta e confermata. La legge arriva fino a un certo punto ma il discorso morale è un altro".

Colpo basso, penseranno dalle parti di Palazzo Grazioli, per chi come FI deve recuperare nei sondaggi dopo "il martirio" giudiziario al quale per "cinque anni sono stato sottoposto" dice Berlusconi.

Berlusconi assolto

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