Cluster bomb: a Oslo la firma della Convenzione per la messa al bando

da https://www.flickr.com/photos/anomalous/198900265/, common creativeLe cluster bomb o bombe a grappolo sono armi di grandi dimensioni sganciate da aerei o esplose da sistemi di artiglieria, lanciarazzi e lanciamissili, in grado di rilasciare nell'aria bombe più piccole, chiamate bomblet, o submunizioni. I modelli più comuni sono stati concepiti in funzione anti-uomo o anti-blindatura.

Le vittime più frequenti i bambini.La loro caratteristica più 'apprezzata' da un punto di vista militare è la loro capacità di dispersione in un'area molto vasta, ampia quanto due o tre campi di calcio. Un'altra caratteristica è la durata nel tempo del loro effetto letale. Inesplose, possono rimanere attive per molti anni.

Questa sera a Oslo cento governi parteciperanno alla Conferenza sulla Convenzione per la messa al bando delle Cluster bomb e sigleranno il trattato che che obbliga ogni Paese firmatario a non: usare munizioni cluster; produrre, acquistare, commercializzare, stoccare, trasferire direttamente o indirettamente munizioni cluster; assistere o incoraggiare chiunque a intrattenere attività proibite dall'accordo con un altro Stato membro della convenzione.

I Paesi aderenti al Trattato dovranno procedere alla distruzione dei loro arsenali di munizioni cluster entro otto anni dalla firma dell'accordo. Purtroppo i paesi sono cento, e non sarà sfuggito all'occhio attento del lettore il numero mancante degli stati, tra cui Stati Uniti, Russia, Cina, India, Israele e Pakistan, i maggiori Paesi produttori di cluster che hanno boicottato il 'processo di Oslo', ovvero le diverse tappe che dal febbraio 2007 hanno portato alla firma della Convenzione.

E' stato molto importante per il raggiungimento di questo risultato il lavoro della società civile, oltre 300 organizzazioni non governative che hanno avviato un processo multi-laterale di negoziato per l'elaborazione di un trattato di messa al bando delle cluster. E' così nata la Cluster Munition Coalition (Cmc), il cui primo atto significativo si è concretizzato nel febbraio del 2007 a Oslo, con una dichiarazione che impegnava i Paesi a decretare la messa al bando delle "armi a sub-munizioni cluster" entro il 2008. Il documento fu sottoscritto da 47 Paesi su 49 presenti, tra cui l'Italia. Successivamente, a Lima, dal 23 al 25 maggio 2007, è stato sviluppato un altro processo negoziale con la partecipazione di ulteriori 27 Paesi, che si sono aggiunti ai 47 iniziali. Penultima tappa del processo di Oslo è stata la conferenza di Dublino del 29 giugno 2008, con l'elaborazione definitiva di una bozza di Trattato.

da il manifesto21

Fonte/Peacereporter

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