Unioni civili, oltre 4000 emendamenti alla Camera

Il Pd è compatto e spera di approvare la legge sulle unioni civili al massimo entro l'estate.

11 maggio 2015 - Sono ben 4320 gli emendamenti presentati in commissione Giustizia del Senato al ddl sulle unioni civili messo a punto dal relatore Monica Cirinnà del Partito Democratico.

Solo la formazione di Area Popolare ha presentato circa 3.000 emendamenti (dei quali 282 solo da Carlo Giovanardi rileva l'Ansa), cui si aggiungono i 829 di Forza Italia, i 332 di Gal, i 36 del Movimento 5 stelle, i 21 del gruppo Misto, i 20 della Lega e i 15 del Partito. Sette, infine gli emendamenti presentati dal gruppo Autonomie per un totale di 4320 proposte di modifica.

27 marzo 2015 - A poche ore dal primo "Si" del Senato al Ddl sulle unioni civili omosessuali è arrivato anche il commento della Conferenza Episcopale Italiana, l'associazione dei vescovi:

"Il disegno di legge vuole fare una forzatura ideologica, ridurre realtà oggettivamente diverse ad una sola [...] non bisogna confondere il diverso rispetto dei diritti con l'appiattimento tra cose diverse, che è una tentazione sempre in agguato e non riguarda solo questi aspetti. [...] C'è il rischio di arrivare a equiparare utilizzando in maniera impropria lo strumento giuridico. [...] ci sarà un momento in cui le famiglie con un padre, una madre e dei figli dovranno chiedere scusa di esistere."

ha dichiarato il segretario generale della Cei, mons. Nunzio Galantino, citando la parte che tratta delle unioni civili tra persone dello stesso sesso in senso "matrimoniale". Monica Cirinnà (Pd), relatrice del disegno di legge in Parlamento invitando indirettamente la Cei ad occuparsi di peccati e non di diritto:

"Il Pd va avanti: la legge sulle unioni civili è un impegno preso con i nostri elettori ed è un riconoscimento di diritti che la Consulta ci chiede con estrema sollecitudine. [...] Rispetto le posizioni della Cei, ma io mi occupo di leggi e diritti, semmai di reati. Non di peccati".

Unioni civili, primo sì in Senato

Unioni civili, arriva il primo sì. La commissione Giustizia di palazzo Madama ha approvato come testo base per il ddl Unioni civili quello presentato dalla relatrice del PD, Monica Cirinnà.
Il M5S ha votato insieme al PD per l'approvazione del testo. Contrari i voti di Forza Italia, Ncd e Lega. Si è astenuto il senatore FI , Ciro Falanga.

La votazione si è conclusa con 14 voti favorevoli, 8 contrari e un astenuto."L'approvazione del testo base sulle unioni civili rappresenta un passo storico",  ha detto il senatore Pd Sergio Lo Giudice.

Il testo base regolamenta le unioni civili tra persone dello stesso sesso consentendo anche le adozioni gay tramite l'istituto dello Stepchild Adoption, oltre a regolamentare anche le coppie di fatto tra eterosessuali

Unioni civili, accelerata del Governo. Renzi: "Una legge entro maggio"


17 marzo 2015

Una legge sulle unioni civili prima delle elezioni regionali, o al massimo prima dell'estate, questo è l'intento chiaro emerso dalla riunione di ieri tenutasi ieri al Nazareno tra i parlamentari del Pd. Il partito sembra unito su questo obbiettivo, anche se permangono alcuni aspetti da chiarire in merito soprattutto ad adozioni e reversibilità. È stato lo stesso premier Matteo Renzi a dichiarare che "non ci saranno più campagne elettorali con l'argomento delle unioni civili al futuro", a far capire che il Governo vorrebbe accelerare arrivare ad una legge in tempi brevissimi.

Ad illustrare quello che potrebbe essere il calendario è stata la senatrice Cirinnà, relatrice del testo unico al Senato che già la prossima settimana dovrebbe arrivare in Commissione di Giustizia. Poi la discussione in aula e il passaggio alla Camera. Per Andrea Marcucci (Pd), presidente della Commissione Cultura del Senato, nel partito c'è grossa compattezza, ora è necessario accelerare i passi visto che ci sono le condizioni per arrivare ad un'approvazione prima dell'estate. Come detto però resta qualche nodo da sciogliere su alcuni argomenti specifici.

Come ha spiegato Ivan Gasparotto al Corriere la nuova legge potrebbe applicarsi soltanto alle coppie omosessuali, lasciando a quelle eterosessuali lo strumento del matrimonio tradizionale:

Per loro rimarrebbe il matrimonio. Il nostro obiettivo è quello. Le coppie di fatto uomo-donna sono tutta un'altra questione. I Paesi stanno prendendo strade diverse, sono due scuole di pensiero. Alcuni come Francia, Spagna, Portogallo hanno il matrimonio egualitario. Noi siamo per le unioni civili gay.

Un altro argomento ancora oggetto di discussione è quello della tutela dei minori. Una corrente più moderata vorrebbe ricorrere all'affidamento, mentre per molti il modello da seguire è quello della stepchild adoption, l'adozione cioè del figlio del partner. Mentre c'è accordo sulla reversibilità, lo ha spiegato Sergio Lo Giudice, anche perché i costi non sarebbero altissimi come ipotizzato da Alfano nei scorsi giorni, lo ha spiegato sul suo sito:

Riguardo alla stima di 40 miliardi di euro, il Ministro non dia i numeri. Tranne che a prevedere (forse questo è il desiderio inconfessato di Angelino) l’improvviso invecchiamento e una moria di massa di gay e lesbiche, la cifra necessaria va calcolata in pochi milioni, non certo in miliardi di euro. Una cifra che con ogni probabilità rimarrebbe inferiore alla diminuzione della spesa complessiva per le pensioni di reversibilità, dato il costante calo del numero di matrimoni in Italia.

Sempre nel corso dell'incontro al Nazareno il premier Renzi avrebbe chiesto un'operazione educativa per sradicare il fenomeno dell'omofobia nel paese. La legge Scalfarotto è ferma in Senato dal 2013, mentre ci troviamo a dover commentare notizie come quella dell'aggressione del giovane su un autobus a Torino.

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