Virus - Il contagio delle idee | Puntata 19 marzo 2015

Virus | La puntata del 19 marzo 2015

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23:57 inizia la lezione d'arte di Vittorio Sgarbi. Nicola Porro intervista Guido Folonari: "Tra noi produttori di vino italiani, non c'è competizione. C'è coesione, amicizia. Esiste un legame umano che deriva dal mestiere che facciamo. Tra 50 anni, gli italiani torneranno alla natura e alla terra. Noi abbiamo bisogno di meno lacci e lacciuoli. Noi italiani siamo i migliori al mondo, ovunque andiamo abbiamo successo perché viviamo in un paese difficile. Renzi aveva cominciato bene, Martina mi piace. Oggi c'è stato il primo inciampo con l'Imu sui terreni agricoli. Mi auguro che Renzi torni indietro". La puntata di stasera termina qui.

23:27 Serracchiani: "Uno dei primi regolamenti che ho fatto, banalissimo, è stato quello di dare un termine entro il quale dare una risposta. Si parte dalle banalità". Casarini: "Il tema della sburocratizzazione è un tema centrale. Bisogna essere veloci nelle procedure. Le grandi opere sono un volano per fare molti soldi. Sono grandi sistemi. Il tema principale è la corruzione". Giordano: "La burocrazia esiste perchè esiste un sistema che ci mangia su". Serracchiani: "Chi farà il ministro al posto di Lupi? Bella domanda...".

23:22 in studio, c'è l'imprenditore Massimiliano Spina: "Due anni fa, ho comprato un terreno edificabile. Abbiamo speso un milione e mezzo di euro. Dopo un anno, non abbiamo ancora i permessi per costruire. Hanno arrestato svariate persone nel comune. Il nostro progetto è diventato orfano, nessuno lo sta seguendo. Chi è rimasto lì, ha chiesto il trasferimento, anche chi doveva sostituire il geometra che seguiva il mio progetto. Io sono pronto a costruire. Il problema è la burocrazia. Dovrebbero esserci meno norme. Non sono mai stato pessimista ma sono deluso e sfiduciato. E' un problema culturale".

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23:14 Giordano: "La cosa grave non è la questione giudiziaria, è la questione politica. Lupi non doveva fare il ministro a tutti i costi per la seconda volta. Io vorrei un ministro che non prende regali e che non raccomanda il figlio". Serracchiani: "Io stessa non ho messo in lista, quando ero candidate, persone indagati per i rimborsi. Poi un assessore finisce sui giornali per 4 mesi descritto come un criminale. La posizione di quell'assessore è stata archiviata, non è mai stato indagato e io sono stata accusata di non averlo mandato a casa".

23:11 Giordano: "La politica deve recuperare prestigio". Serracchiani: "Le regole vanno cambiate e poi vanno messe le persone oneste". Porro elenca una serie di presunti titoli di giornali falsi riguardo famosi processi. Porro: "Dobbiamo scindere due temi: quello giudiziario e quello politico. E' possibile che un ministro si dimetta per una cosa che la giustizia deve ancora accertare?". Serracchiani: "Dal punto di vista di opportunità politica, Lupi ha avuto la giusta sensibilità".

23:01 ascoltiamo le intercettazioni riguardante il figlio di Lupi, per le quali Lupi si è dimesso. Serracchiani: "La decisione di Lupi sia stata una decisione di responsabilità e rispetto per le istituzioni. Poi si faranno tutte le valutazioni del caso". Giordano: "E' una questione di opportunità politica. Un ministro non deve comportarsi così per il figlio e non deve accettare regali. E' un comportamento sconveniente. L'intercettazione più grave è quella dove Lupi difende Incalza, una persona che non deve difendere. Anche Poletti avrebbe dovuto difendersi per la vicenda di Mafia Capitale".

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22:53 Giordano: "La colpa storica dei politici è quello di aver indebolito la politica con privilegi e vitalizi. C'è un gruppo di burocrati che ha gestito le infrastrutture nell'interesse loro e dei loro amici". Serracchiani: "Questo lo accerterà la magistratura. La burocrazia è l'ossatura, al netto del politico di passaggio. La politica o l'amministrazione deve prendersi la responsabilità. Servono delle regole. Tutto ciò è possibile".

22:48 Giordano: "La colpa politica di Lupi è quello di aver difeso Incalza. Incalza è stato spesso incapace a gestire le infrastrutture italiane". Serracchiani: "Il codice degli appalti è al vaglio del Senato. Un paio di regoline servono per far bene le opere".

22:43 vanno in onda una serie di servizi dedicati ai protagonisti dello scandalo del ministro Lupi. Ascoltiamo anche un'intercettazione di Gaspari. Serracchiani: "Ho conosciuto Incalza per alcune grandi opere. Incalza è estremamente competente. Ha esperienza trentennale. Non entro nel merito. Ci penserà la magistratura. I burocrati, spesso, sono indispensabili alla politica. La burocrazia ha creato desertificazione. Non so se c'è una soluzione unica. Ricordiamo che esiste anche una burocrazia sana. I burocrati non possono restare al loro posto per troppo tempo. La riforma della PA ha preso la giusta direzione".

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22:31 Casarini: "Non possiamo arrivare ad un punto dove ci taglieremo la gola tutti quanti. L'Europa è una terra di traduzione. Non vi è bastato il nazismo? Volete la guerra? Avete fallito con questa idea. Dobbiamo costruire la convivenza". Giordano: "La convivenza è possibile con il dialogo". Casarini: "Non si possono ammazzare un miliardo e mezzo di persone diverse da noi". Giordano: "Se uno mi attacca, devo difendermi". Casarini: "Non si risolve nulla".

22:27 va in onda un servizio dedicato alla protesta della polizia per la mancanza dei fondi del governo. Va in onda ora una scena tratta da House of Cards, la scena dello sputo al crocifisso. Porro: "Come possiamo difenderci, se noi per prima siamo un paese sottomesso?". Giordano: "L'Europa è cristiana. Al di là se si crede o no, ci sono le reali radici dell'Europa, non è una questione di fede. C'è un razzismo nei confronti dei nostri valori". Casarini: "Sono follie che state dicendo. Il pericolo che stiamo correndo davvero si chiama scontro di civiltà. L'Europa è meticcia. Non è ariana. E' fatta di una mescolanza di persone come tutto il mondo. State istigando all'odio". Giordano: "Non stiamo istigando all'odio. Deve chiedere scusa". Casarini: "Lei dice puttanate".

22:13 va in onda un servizio dedicato all'identificazione dei migranti in Italia. Porro: "Per rinnovare il mio passaporto, io ho dovuto dare le mie impronti digitali. I migranti, invece, possono rifiutarsi di fare la foto segnalitica. Com'è possibile?". Serracchiani: "Noi dobbiamo attrezzarci. Siamo davanti ad una situazione diversa. C'è una guerra in atto. Le regole che ci siamo dati sono inefficienti". Allam: "Ci è stata dichiarata una guerra. Non possiamo fingere che questa realtà non esista. Ci sono microcellule letali per noi. Non possiamo più aspettare".

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21:59 Giordano: "L'omicida di Raggi andava semplicemente respinto. In attesa che l'Europa si muova, quanti ragazzi devono morire? Questo è un paese che non protegge un ragazzo italiano e che garantisce ogni diritto dei disgraziati che vengono qui ad ammazzare le persone". In collegamento, c'è Magdi Allam. Serracchiani: "Quel ragazzo lì è figlio di una cittadina italiana". Giordana: "Kabobo ha preso meno di 6 anni a persona che ha ucciso. E' indegna anche la giustizia". Allam: "La costa libica è controllata dal terrorismo islamico, tra cui l'Isis. Loro decidono chi sale sui barconi. L'Isis ha minacciato l'Italia e vuole portare qui 500mila clandestini".

21:58 in studio, c'è Debora Serracchiani. Va in onda un servizio dedicato all'omicidio di David Raggi. Serracchiani: "C'è un problema di regole con la Bossi Fini, una legge ormai datata. Abbiamo già detto che non è un problema che riguarda solo l'Italia ma anche l'Europa. In Friuli, ritornano gli immigrati che vengono respinti dall'Austria. La convenzione di Ginevra permette questa soluzione perché l'Italia è il primo paese dove mettono piede. C'è una distorsione del sistema. E' necessaria un'azione internazionale che deve partire dai paesi d'origine. Dobbiamo avere il controllo della situazione. In Friuli, c'è l'accoglienza diffusa che permette di controllare meglio gli immigrati e di integrarsi".

21:42 Giordano: "Ci stanno ammazzando". Casarini: "Bisogna evitare che altre persone vengano ammazzate inutilmente. La missione militare Mare Nostrum è stata la missione che ha salvato più persone". Giordano: "Mare Nostrum non ha salvato nessuno. Mare Nostrum traghettava clandestini". Casarini: "Non speculi sulla guerra". Giordano: "L'Isis usa i coltelli. Non ha biosgno delle armi. Non bisogna girare la testa dall'altra parte. Tutti i video dell'Isis vanno fatti vedere".

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21:39 Giordano: "La guerra non piace a nessuno ma la guerra ci è stata dichiarata ed è in corso. Bisogna affrontarla. Cosa stiamo aspettando a svegliarci?". In collegamento, c'è Casarini: "Dopo la guerra in Iraq, il mondo è diventato molto più insicuro. Se vogliamo stare più sicuri, dobbiamo interrogarci sul fatto che la Francia e l'Italia sono i due paesi che esportano più armi e che finiscono anche all'Isis. Se vogliamo fare guerra all'Isis, non dobbiamo fare gli errori che hanno permesso la formazione dell'Isis".

21:36 in studio, c'è Mario Giordano. A Tunisi, in collegamento c'è il giornalista Paolo Poggio: "Tunisi è una citta che non è affatto blindata. Tunisi vive di turismo. E' una città che va avanti". Va in onda un'intervista al Monsignor Tomasi: "Il gruppo più perseguitato al mondo sono i cristiani. Davanti a questa situazione, a questo tentativo di genocidio, la responsabilità della comunità internazionale è dare una risposta. L'uso della forza è una strada possibile, è l'ultimo mezzo per proteggerci dalle minacce di genocidio".

21:30 inizio trasmissione. L'editoriale di Nicola Porro: "L'Italia sta subendo delle minacce. I governi occidentali cosa stanno facendo? Siamo piuttosto impreparati. Dobbiamo porci qualche problema. Dobbiamo capire che la terza guerra mondiale è in atto. Poi c'è la corruzione, una minaccia che mina alle nostre imprese. Le soluzioni sono nuove norme, nuove sanzioni e poltrone che vengono tolte. Lupi si dimetterà domani".

Virus - Il contagio delle idee | Puntata 19 marzo 2015 | In diretta dalle ore 21:10

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Virus - Il contagio delle idee è un programma d'approfondimento giornalistico, in onda su Rai 2 ogni giovedì a partire dalle ore 21:10, condotto dal giornalista Nicola Porro.

Il programma, oltre ai consueti dibattiti con gli ospiti in studio e in collegamento, è composto dalle consuete rubriche: il Fact-Checking di Pagella Politica, la Social Room con Greta Mauro, la lezione d'arte con Vittorio Sgarbi e la classica intervista di Nicola Porro in chiusura di puntata.

Virus | Rai 2 | Anticipazioni puntata 19 marzo 2015


Gli ospiti della puntata di stasera saranno Debora Serracchiani, vicesegretario del Partito Democratico, Luca Casarini, ex leader no-Global oggi in area Tsipras, e Mario Giordano, giornalista e direttore del Tg4.

Stasera, andrà in onda anche un'intervista esclusiva all'arcivescovo Silvano Maria Tomasi, osservatore permanente del Vaticano presso l'Onu a Ginevra.

L'intervista finale di Nicola Porro sarà a Guido Folonari, imprenditore del vino.

Virus | Rai 2 | Dove vederlo


Virus - Il contagio delle idee va in onda questa sera su Rai 2 a partire dalle ore 21:10.

In streaming, il programma è visibile sul sito Rai.tv.

La puntata intera sarà disponibile il giorno dopo sempre sul sito Rai.tv, nella sezione Rai Replay.

Virus | Rai 2 | Second Screen


Il programma di Nicola Porro ha un sito ufficiale.

Virus - Il contagio delle idee è presente anche su Facebook con una pagina ufficiale

La trasmissione ha anche un account ufficiale su Twitter.

Durante la messa in onda del programma, sarà possibile esprimersi a favore di uno dei due ospiti in studio attraverso gli hashtag che verranno comunicati in puntata.

Per il liveblogging, invece, il consueto appuntamento è su Polisblog, magazine di Blogo, a partire dalle ore 21:10.

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