Accorpamento delle forze di polizia: si comincia dalla Forestale. Il sindacato non ci sta

La riforma della Pubblica Amministrazione prevede l'assorbimento del Corpo Forestale nelle altre forze di polizia.

All'inaugurazione dell'anno accademico della Scuola superiore di Polizia qualche giorno fa il Premier Matteo Renzi ha annunciato che dopo la riforma della Pubblica Amministrazione molto probabilmente le forze di polizia non saranno più cinque e in effetti il ministro Marianna Madia ha confermato che con l'attuazione della legge delega sulla Pa i corpi di polizia scenderanno a quattro e a farne le spese sarà il Corpo Forestale.

La Commissione Affari Costituzionali ha approvato un emendamento di riscrittura dell'articolo 7 del ddl delega che esclude dagli accorpamenti e assorbimenti la polizia provinciale, come hanno chiesto la Ragioneria generale dello Stato e la commissione Bilancio. La riforma della Pa dovrebbe arrivare in Aula tra il 31 marzo e il 2 aprile se nel frattempo si sarà concluso l'esame in Commissione.

Il Corpo Forestale conta un totale di circa 8mila unità e un migliaio di stazioni disseminate tra zone montane e rurali, è presente in 15 Regioni con Comandi provinciali e regionali per un totale di 1.200 strutture. Il personale è in esubero nelle zone del Centro Sud, mentre scarseggia in quelle del Nord, inoltre, con la legge n. 4/2011 sono state costituite delle sezioni di polizia giudiziaria del Corpo Forestale presso Procure e Tribunali che assorbe circa 300 agenti e questo va a influire sull'organico che è già scoperto per il 15%.

Alla decisione del Governo Renzi ci sono state reazioni contrastanti. Il sindacato di polizia Sap, per bocca del suo segretario generale Gianni Tonelli, ha commentato positivamente così come il segretario dell'Associazione nazionale funzionari di polizia Lorena La Spina. Invece, il segretario Nazionale dell'Ugl-Corpo Forestale dello Stato Danilo Scipio è di tutt'altra opinione e sottolinea come il governo voglia risolvere il problema tagliando le 7mila unità del Corpo Forestale quando in Italia gli addetti alla pubblica sicurezza sono 305mila divisi tra 105mila Carabinieri, 95mila poliziotti e 38mila agenti della Penitenziaria.

Anche il segretario Nazionale Fp-Cgil Salvatore Chiaramonte si oppone alla decisione di eliminare il Corpo Forestale e dice:

"L'esigenza di riforma del nostro apparato di sicurezza, sentita dagli operatori come urgente, non può tradursi in una mossa mediatica del Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Gli accorpamenti spot non funzionano"

e propone la sua ricetta:

"Eliminazione delle duplicazioni e delle disfunzioni operative; centro unico per razionalizzare la spesa e aumentare il valore dei servizi; profonda modifica degli assetti e dei livelli gerarchici di coordinamento, capace di valorizzare le funzioni attribuite a ogni singolo Corpo"

Chiaramonte individua anche quelli che sono i problemi specifici del Corpo Forestale:

"Qualcuno pensa che in questa Italia vittima di reati ambientali gravissimi che ricadono sulla pelle e sul portafogli dei cittadini, non ci sia bisogno di una polizia ambientale? Anche se ci rendiamo conto che richieda uno sforzo maggiore, continuiamo a chiedere una riorganizzare profonda del Corpo Forestale, i cui dirigenti sono forse in carica da troppi anni. L'impressione è che si sia deciso di accorpare le inefficienze e i privilegi senza puntare all'efficientamento e alla sinergia tra i Corpi dello Stato. Che è quello che chiedono gli operatori, servitori dello Stato da troppi anni senza rinnovo del contratto, stanchi di essere additati a pubblica vergogna senza essere messi nelle condizioni di operare al meglio"

Corpo Forestale

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