Papa Francesco: revocata la porpora al cardinale O’Brien per scandali sessuali

Provvedimento storico: per la prima volta viene tolta la berretta rossa per comportamenti di natura sessuale

Papa Francesco ha tolto la porpora all'arcivescovo emerito di Saint Andrews and Edinburgh, Keith Michael Patrick O’Brien. Quest'ultimo era passato agli onori della cronaca come il "cardinale molestatore", accusato da quattro preti di "comportamenti inappropriati". Le prime contestazioni nei suoi confronti risalgono agli anni Ottanta, quando il religioso scozzese, secondo quanto riportato dall'Observer, avrebbe tentato di approcciare un giovane seminarista.

O’Brien, ultra conservatore e acceso critico dei matrimoni gay, dopo lo scoppio dello scandalo aveva deciso di presentare le sue dimissioni a Benedetto XVI, riconoscendo le sue responsabilità e affidando il suo "mea culpa" in una nota diffusa dalla Bbc. Contestualmente annunciò di non poter più partecipare al Conclave, quello del 2013 dal quale Bergoglio uscì Papa.

Quello applicato oggi da Francesco è un provvedimento storico, nessun Pontefice se ne era avvalso negli ultimi decenni. L’ultimo precedente risale a Pio XI, che nel 1928 destitutì dal ruolo di Cardinale il francese Louis Billot. Quest'ultimo aveva pubblicamente solidarizzato con una rivista del suo Paese sgradita alla Santa Sede. Ma in quell'occasione a dettare la decisione furono motivazioni politiche, mentre oggi per la prima volta viene revocata la berretta rossa per comportamenti di natura sessuale.

Angelo Sodano, il decano del Collegio Cardinalizio, specifica in un comunicato che Francesco "ha accettato la rinuncia ai diritti e alle prerogative del cardinalato presentata, al termine di un lungo itinerario di preghiera dal cardinale O’Brien. Con questo provvedimento il Papa manifesta a tutti fedeli della Chiesa in Scozia la sua sollecitudine pastorale e li incoraggia a continuare con fiducia il cammino di rinnovamento e di riconciliazione".

O’Brien oggi è un semplice arcivescovo, già Ratzinger aveva accolto, se non stimolato, la sua scelta di dimissioni anticipate dal governo della diocesi della Capitale scozzese. All'epoca, come ebbe a precisare padre Federico Lombardi, l'attuale Papa Emerito era "stato opportunamente informato" sulla condotta del cardinale.

Rimarchiamo infine che oggi Francesco, in una missiva inviata alla Commissione Internazionale contro la pena di morte, ha ribadito la sua contrarietà alla "morte di Stato". Nel testo, a tale riguardo, si legge: "oggi la pena di morte è inammissibile, per quanto possa essere grave un delitto commesso da un condannato. Per uno stato di diritto rappresenta un fallimento perché obbliga ad uccidere in nome della giustizia".

La rivoluzione di papa Francesco e il gruppo curiale che l’ha sempre osteggiato

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