Bologna, in 200 mila alla marcia promossa da Libera di Don Ciotti contro le mafie

In 200 mila hanno risposto all'appello di Libera di Don Ciotti che ha radunato tutti a Bologna per la ventesima giornata della memoria delle vittime delle mafie.

Hanno risposto in migliaia all'appello di Libera che ha organizzato oggi a Bologna una marcia in occasione della ventesima giornata della "memoria e impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie". L'associazione di Don Ciotti stima una partecipazione di circa 200 mila persone, il coordinatore regionale di Libera Daniele Borghi ha commentato dicendo che sicuramente quello di oggi è il 21 marzo con più partecipazione di sempre. Il corteo è partito dalla zona stadio per poi dirigersi verso il centro del capoluogo emiliano. In testa c'erano i parenti delle vittime della mafie, seguiti da Libera Emilia-Romagna e poi studenti, operai, semplici cittadini. Presenti anche molte sigle di associazioni e sindacati, tra cui Emergency, Fiom, Cgil, ma anche centri sociali e coop.

Al corteo ha partecipato anche il presidente del Senato Pietro Grasso, commentando la giornata ha invitato la politica a continuare a lavorare per combattere la corruzione, l'evasione fiscale, con norme efficaci e non "annacquate" e prive di reale potere:

Io, come presidente del Senato, ho piantato una bandierina. Cercheremo di andare avanti e cercheremo anche che queste norme non vengano poi annacquate per renderle poi assolutamente non efficaci. Ma questo non è compito mio, perché come presidente del Senato posso solo dirigere i lavori.

Il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha confermato l'impegno del governo in questo senso e si è detto ottimista sulla possibilità di un'Italia migliore. La grande partecipazione alla giornata di oggi è una conferma e allo stesso tempo un forte segnale di speranza. Il ministro in particolare si è augurato che venga migliorata la legge sui bene confiscati che in questo momento è rallentata dall'eccessiva burocrazia:

Il Governo deve continuare a fare il lavoro che ha fatto sul piano della lotta alla corruzione, fare il proprio mestiere sul piano dell'assunzione delle responsabilità e delle decisioni che deve prendere. Insieme a Libera, insieme a tutti quelli che continuano a dimostrare che c'è una bellissima Italia che queste cose le vuole. E noi insieme a quell'Italia le facciamo. Bisogna combattere tutti i fenomeni criminali, dobbiamo farlo mettendo a posto le leggi, ad esempio migliorando quella sulla gestione dei beni confiscati che vede un problema di burocratizzazione e rende difficile l'uso dei beni. Quando sequestriamo i beni e non riusciamo a usarli, ci facciamo male da soli, perché vuol dire che invece di avere una forza in più per dimostrare che sequestro e riuso del bene sono un valore sociale, siamo la testimonianza del fatto che anche lì la burocrazia può fare dei danni.

Dure anche le parole di Don Ciotti che non esita ad affermare che mafia e corruzione sono due facce della stessa medaglia, si rivolge poi alla politica chiedendo norme più severe e non "mezze leggi":

Non è più possibile andare avanti così, con mezze leggi o leggi di compromesso. Su corruzione e falso in bilancio occorrono leggi più determinate: corruzione e mafia sono due facce della stessa medaglia, lo dicono qui migliaia di giovani. Siamo qui non per commemorare ma per graffiare dentro le coscienze di tutti. Introducete il reddito di cittadinanza, cancellate il vitalizio ai deputati e senatori condannati in via definitiva per mafia e corruzione. Libera è libera, nessuno la strumentalizzi o la usi, ma sia ben chiaro che ogni lotta per la giustizia sociale ci vedrà al fianco di chi ci mette la faccia.

La giornata bolognese proseguirà con seminari tematic, spettacoli e proiezioni, a partire dalle 14,30. Alle 15 è prevista un'iniziativa in memoria delle vittime della strage di Ustica presso il Museo della Memoria. Un'ora dopo saranno invece le vittime dell'attentato alla stazione di Bologna del 2 agosto ad essere commemorate. A chiude la giornata l'evento "Venti liberi" per celebrare i vent'anni dalla fondazione di Libera.

A view of the The church of S. Petronius

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