Elezioni amministrative Francia 2015: trionfa Sarkozy. 28 dipartimenti passano da sinistra a destra

I risultati del secondo turno delle elezioni amministrative in Francia in 101 dipartimenti.

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Lunedì 30 marzo 2015, ore 8:30 - Il giorno dopo le elezioni amministrative in Francia è tempo di bilanci, i calcoli definitivi parlano di 68 dipartimenti alla destra che ne contava in precedenza 40, ben 28 sono passati da sinistra a destra e solo uno da destra a sinistra. I socialisti hanno invece 33 dipartimenti, ne dunque perdono 27.
Il Premier francese Manuel Valls ha ammesso la vittoria della destra repubblicana definendola "incontestabile" e ha attribuito la disfatta della sinistra a causa delle divisioni interne.
La leader del Front National Marine Le Pen, che non ha avuto dipartimenti, ma ha guadagnato elettori, ha definito i risultati del suo partito un "grande successo" che si pone come un'ottima base per le vittorie di domani.

Nicolas Sarkozy, il vero vincitore di queste elezioni amministrative, ha detto:

"Mai una maggioranza aveva perso così tanti dipartimenti, mai il partito al potere ha avuto tanta sfiducia e tanto rifiuto. L'alternanza è iniziata e niente potrà fermarla"

Negli exit poll il trionfo di Sarkozy


Domenica 29 marzo 2015

22.07 - Arrivano anche le prime dichiarazioni a caldo. Per il primo ministro socialista Valls "la destra repubblicana ha conquistato una vittoria incontestabile. La sinistra, troppo dispersa, troppo divisa al primo turno, conosce un netto arretramento". Per Marine Le Pen il Front National diventa una grande forza politica, che però stando agli ultimi dati non conquista nemmeno un dipartimento.

I nuovi dati infatti pongono una situazione di questo tipo:


    - 101 dipartimenti

    Ump: 65/70 dipartimenti
    Psf: 30/35 dipartimenti
    Fn: 0/2 dipartimenti

20.49 - Stando ai primi exit poll che stanno uscendo sulle amministrative in Francia, l'Ump di Sarkozy avrebbe trionfato conquistato tra i 66 e i 70 dipartimenti (su 101). Disfatta, come previsto, per il Partito Socialista del presidente Hollande, che dimezzerebbe i propri dipartimenti mantenendone solo una trentina. Il Front National non riesce a conquistare più di due dipartimenti. Ma ci sono ancora lunghe ore che separano la Francia dai risultati definitivi.

29 marzo - Sono 40 milioni i francesi che oggi vengono chiamati alle urne per il secondo turno delle elezioni amministrative, che nella prima tornata hanno visto il grande ritorno dell'Ump e la parziale frenata del Front National. Si vota in 101 dipartimenti, 96 in Francia e 5 nei territori d'oltremare; si tratta quindi dell'equivalente delle nostre elezioni provinciali. Domenica scorsa alle urne si era recata la metà degli aventi diritto e l'astensione potrebbe quindi pesare sul secondo turno, in cui storicamente gli elettori si recano alle urne con più fatica. Per scongiurare il rischio, il premier Manuel Valls ha esortato i francesi ad andare a votare.

Elezioni amministrative Francia 2015: i risultati del primo turno

10.00 - A spoglio quasi ultimato, si può rilevare che l'Ump dell'ex Presidente Sarkozy è riuscito a frenare l'avanzata della destra estrema. I risultati quasi definitivi ci dicono che l'Ump ha ottenuto il 29% dei voti, il Fn di Marine Le Pen il 25% e, infine, il Partito Socialista il 21,1%.

Il Front National è riuscito comunque a guadagnarsi il secondo turno in oltre 1.100 cantoni, ovvero oltre la metà del totale. In particolare l'estrema destra andrà al ballottaggio a due in 772 località, a tre in altre 297.

Secondo il ministero degli interni francese, sono stati eletti al primo turno 220 candidati della destra, 56 candidati della sinistra, 8 del Front National e 6 di altre formazioni politiche. Tuttavia, segnaliamo che l'astensione è stata alta: il 49,82% non si è recato alle urne.

Il Ps è riuscito a fare meglio delle elezioni europee, dove aveva ottenuto il 14%. Ma, in ogni caso, le spaccature locali con i Verdi e il Front de Gauche finiranno per consegnare molte presidenze di assemblee dipartimentali ai conservatori.

23 marzo 2015, 00.20 - I risultati provvisori sulla base di 78 dipartimenti su un totale di 98, l’UMP continua a dominare insieme agli alleati, tallonato dalla coalizione del Partito Socialista, mentre il Front National di Marine Le Pen delude le aspettative e si ferma al terzo posto. Ecco le percentuali aggiornate.


  • UMP e alleati: 38,69%

  • Partito Socialista e alleati: 36,43%

  • Front National: 24,74%

I dati arrivano dal sito ufficiale del Ministero dell’Interno francese.

22.25 - I risultati provvisori sulla base di 37 dipartimenti su un totale di 98:


  • UMP e alleati: 39,44%

  • Partito Socialista e alleati: 36,46%

  • Front National: 22,14%

21.10 - L’Unione per un Movimento Popolare di Nicolas Sarkozy comincia già a festeggiare senza esaltarsi troppo. Le gli ultimi sondaggi l’UMP arriverà ad ottenere un 37% delle preferenze insieme all’UDI, il Front National si aggirerebbe tra il 23% e il 26%, mentre il Partito Socialista viene dato intorno al 27%.

L’Istituto IPSOS dà altre previsioni: 32% per UMP-UDI, 25% per il Partito Socialista e il 25% per il Front National.

20.40 – Primi exit poll: UMP di Nicolas Sarkozy al 36%; Partito socialista al 28,5%, Front National di Marine Le Pen al 24,5%.

Elezioni in Francia, amministrative: Le Pen è la favorita

Oggi i francesi si recano alle urne per il primo turno delle "dipartimentali" (corrispondenti alle nostre provinciali). Sono 43 milioni i francesi chiamati al voto e c'è molta attesa per verificare se il Front National di Marine Le Pen rispetterà i pronostici, mettendo a segno un altro esxploit in vista delle consultazioni presidenziali.

Tutti i sondaggi danno il Front in testa (30%), di qualche punto sopra l'Unión Popular. Il partito dell'ex Presidente Nicolas Sarkozy ce l'ha messa tutta, in campagna elettorale, per recuperare il distacco dalla Le Pen, soprattutto puntando ai voti del cosiddetto Front Républicain. A tale riguardo, non è escluso che alcuni elettori socialisti non decidano all'ultimo di votare i conservatori pur di scongiurare l'ennesima affermazione della destra estrema. Tale decisione potrebbe maturare a fronte dei sondaggi, che danno il Partito Socialista molto indietro nelle preferenze virtuali.

Il Presidente Hollande, intanto, ha messo le mani avanti, per contenere il contraccolpo di una possibile débâcle. In un'intervista, ha sminuito l'esito delle dipartimentali e ha rimarcato che il test decisivo sarà quello delle regionali del prossimo anno (ultimo voto prima delle presidenziali del 2017).

Ma c'è un altro fattore da considerare, che potrebbe ridimensionare una eventuale vittoria della figlia Jean-Marie: un'astensione record. Pare, addirittura, che fino a qualche giorno fa più della metà degli elettori ignorasse la presenza del voto odierno.

Ci sono anche novità nel sistema di voto. In base ad una carta dei "cantoni" rinnovata, i distretti elettorali sono passati a 2.054, mentre in precedenza erano 4.035. Inoltre, gli elettori dovranno esprimere una doppia preferenza, un uomo e una donna. Dalle urne usciranno eletti 4.108 consiglieri, che entreranno in carica in gran parte delle assemblee che presiedono i 101 dipartimenti francesi.

Si vota ovunque dalle 8 alle 18. Nelle città principali - fra cui Marsiglia e Bordeaux - le urne chiuderanno alle 19 o alle 20. Il secondo turno si terra' domenica 29.

French Far Right Party 'Front National' May Day Demonstration In Paris

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