Elezioni regionali Marche 2015, risultati finali: Luca Ceriscioli presidente

I risultati delle elezioni regionali nelle Marche.

elezioni regionali marche 2015 risultati

Elezioni regionali Marche 2015: risultati e proiezioni

8.30 - E' terminato lo scrutinio, ecco i risultati finali della Regione Marche: Luca Ceriscioli nuovo governatore con il 41,07%; Gianni Maggi al 21,78%, Francesco Acquaroli al 18,98%, Spacca al 14,21%, Mentrasti al 3,96%.

Sul fronte delle liste PD primo al 35,1%, M5S secondo al 18,8%, Lega Nord al 13,0%, FI al 9,4%, Fdi al 6%.

2.01 - 4a proiezione, campione del 63,4%: Ceriscioli 39,4%, Maggi 23,5%, Acquaroli 19,3%. Luca Ceriscioli del Centrosinistra è ormai chiaramente il vincitore.

4a proiezione Marche

1.22 - 3a proiezione, campione del 28,7%: Ceriscioli 38,9%, Maggi 23,3%, Acquaroli 18,7%

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00.26 - 2a proiezione, campione del 15,5%: Ceriscioli 39%, Maggi 25,9%, Acquaroli 17,3%, Spacca 13%

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23.52 - 1a proiezione, campione del 5,8%: Ceriscioli 39%, Maggi 24,8%, Acquaroli 16%

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Elezioni regionali Marche 2015: affluenza

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31 maggio - Per quanto riguarda le elezioni regionali nelle Marche (urne aperte dalle sette di questa mattina e fino alle 23) i risultati sono ampiamente scontati, con una vittoria che non dovrebbe essere messa in discussione del centrosinistra. Ci sarà però curiosità attorno al dato dell'affluenza, che è previsto in pesante calo in tutta Italia e che potrebbe, anche in questa regione, dare qualche indicazione sulla possibile disaffezione nei confronti della classe dirigente locale.

Elezioni regionali Marche 2015, i risultati

Nella tornata di elezioni regionali che si terrà durante l'election day di domani, domenica 31 maggio, si voterà anche nelle Marche. Un'elezione contraddistinta dalla confusione: l'attuale governatore Gian Mario Spacca, del Partito Democratico, ha deciso di ricandidarsi ancora, ma non lo farà con il suo partito e appoggiato da Forza Italia. Andiamo però con ordine e vediamo quali sono i candidati dei principali partiti, in attesa dei primi dati sui risultati e sull'affluenza. A partire dalla mattina di domani, la diretta della giornata elettorale.

Elezioni regionali Marche 2015, i candidati

Gian Mario Spacca - È dal 2005 il governatore della regione Marche. Rieletto nel 2010 nelle fila del Partito Democratico, ha deciso di provare a correre per un terzo mandato. La novità più importante, però, è che questa candidatura non sarà più tra le fila di quello che, a questo punto, è il suo ex partito. Spacca ha infatti fondato la lista Marche 2020 per appoggiare una sua nuova corsa, alla quale è ormai certo si accoderà anche il Nuovo Centrodestra. Forza Italia ha infine deciso di appoggiarlo, non avendo trovato nessun candidato da lanciare in campagna elettorale. E quindi si è venuta a creare la curiosa situazione per cui l'ex candidato del centrosinistra si trasforma per magia nel candidato del centrodestra.

Luca Ceriscioli - È il nuovo candidato del centrosinistra. 49 anni, insegnante, racconta il suo programma dettagliatamente sul sito internet dedicato alla sua campagna elettorale. Un aspetto interessante è quello dell'economia rurale: "C’è una economia rurale che, pur nelle difficoltà connesse alla crisi generale, nelle Marche più che altrove, sta sperimentando percorsi di ammodernamento interessantissimi, che alimentano nuove opportunità di sviluppo anche dell’occupazione. Si tratta dell’orientamento a produrre cibo di qualità, in primo luogo da colture biologiche, da commercializzare a chilometro zero, ma anche nei nuovi mercati nazionali e internazionali. Il marchio di qualità acquisito per un numero crescente di prodotti marchigiani è un fattore che evidenzia e aiuta questi percorsi. Altrettanto importante è l’abbinamento di questi processi di innovazione alla promozione di un turismo rurale che amplia e qualifica la nostra offerta turistica complessiva".

Giovanni Maggi - Candidato del Movimento 5 Stelle, cinquantenne, racconta di sé sul sito del M5S: "Ho sempre lavorato nel settore comunicazione con alcune multinazionali della grande distribuzione e dalla fine del 2008 sono attivista del Movimento 5 Stelle di Ancona. Dalla campagna elettorale per le amministrative del 2009, un consigliere eletto, fino ad oggi che ne abbiamo quattro, mi sono occupato della comunicazione del Movimento in generale e in particolare di quella dei nostri consiglieri comunali. Nel 2008 eravamo solo in quattro, ma seguendo con sacrificio, determinazione e passione le vicende e le vicissitudini della nostra città e della nostra regione siamo diventati tanti e ora, dopo i comuni, è il momento di mettere il naso nel tempio opulento, esclusivo e potente della casta: la regione! Ho sempre lavorato nel settore comunicazione con alcune multinazionali della grande distribuzione e dalla fine del 2008 sono attivista del Movimento 5 Stelle di Ancona. Dalla campagna elettorale per le amministrative del 2009, un consigliere eletto, fino ad oggi che ne abbiamo quattro, mi sono occupato della comunicazione del Movimento in generale e in particolare di quella dei nostri consiglieri comunali. Nel 2008 eravamo solo in quattro, ma seguendo con sacrificio, determinazione e passione le vicende e le vicissitudini della nostra città e della nostra regione siamo diventati tanti e ora, dopo i comuni, è il momento di mettere il naso nel tempio opulento, esclusivo e potente della casta: la regione!".

Luca Rodolfo Paolini - È il candidato di Lega Nord e Fratelli d'Italia. 55 anni, è uno storico militante della Lega Nord nelle marche, a cui ha aderito nel 1991. Periodi in cui la Lega, nei territori del centro-nord, era ancora vista come una nemica, tanto che nella sua candidatura a governatore per il Carroccio nel 1995 prese solamente lo 0,9%. La sua fedeltà alla causa leghista è stata comunque ricambiata con un mandato da deputato tra il 2008 e il 2013.

Edoardo Mentrasti - È il candidato della sinistra-sinistra, che in questa regione ritrova l'unità di Sel e Rifondazione Comunista. Una candidatura presentata così: "Una scelta convinta perché tutti hanno riconosciuto a Mentrasti le qualità di equilibrio e competenza programmatica ampiamente riconosciute e riconoscibili. La determinazione e coerenza con le quali ha perseguito l'unità tra le componente politiche e sociali, il suo essere stato coerente oppositore di tutte le derive maggioritarie, neoliberiste ed opportunistiche di questi anni di politica asservita al mercato, alla finanza speculativa e di sacrifici a senso unico ci fanno dire che con Edoarso Mentrasti rappresentiamo al meglio quella parte di marchigiani che pensano che sia necessaria una alternativa alle politiche del PD".

Elezioni regionali Marche 2015, come si vota

Il presidente della regione è eletto direttamente con il sistema maggioritario: vince chi ha più voti e non ci sono ballottaggi. Chi arriva secondo viene comunque eletto consigliere regionale. Il Consiglio regionale è eletto con un sistema proporzionale corretto con un "premio di maggioranza". I seggi in Consiglio sono 31: uno va al presidente, uno al candidato sconfitto con più voti. Così la ripartizione: 18 seggi se la coalizione vincente raggiunge o supera il 40% dei consensi, 17 se si è arrivati al 37% e non oltre il 40%; 16 se ci si è attestati su un risultato pari o superiore al 34% ed inferiore al 37%. Sotto il 34% i seggi vengono assegnati in base a un criterio proporzionale. Non ci sono "listini regionali" collegati ai candidati alla presidenza. I candidati alla presidenza sono "collegati" alle liste dei partiti. È prevista per le coalizioni la soglia di sbarramento al 5% su base regionale, salvo per quelle che pur non avendola raggiunta abbiano al loro interno una lista circoscrizionale che ha ottenuto almeno più del 3% dei voti sempre su base regionale.

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