Sondaggi politici 2015: il Partito Democratico in difficoltà

Per il resto, poco si muove secondo i sondaggi politici Emg.

Dopo gli scossoni seguiti all'elezione del presidente della Repubblica - e con l'apparente stop della crescita impetuosa della Lega Nord - i sondaggi politici hanno ripreso a monitorare una situazione tutto sommato molto tranquilla. E questo nonostante lo scandalo sulle tangenti per le grandi opere abbiano portato a conseguenze non di poco conto sul governo Renzi, alle prese con le dimissioni del ministro Lupi e con la scelta del suo successore. La cosa curiosa è che lo scandalo non ha coinvolto direttamente il Partito Democratico, semmai il Nuovo Centrodestra di cui l'ex ministro è esponente. Eppure l'unico cambiamento abbastanza significativo che si vede nelle rilevazioni Emg andate in onda sul TgLa7 è il calo del PD.

Il Partito Democratico, infatti, perde più di mezzo punto. Una netta inversione di tendenza dopo che nelle ultime settimana il partito di Renzi aveva ripreso a crescere, grazie anche all'approvazione del jobs act e godendo ancora degli effetti positivi dell'elezione di Mattarella. Cos'è cambiato? Difficile a dirsi, ma non si può escludere che a pagare per le vicende in cui si è trovato coinvolto il governo sia il partito che di quel governo è il simbolo. Come a dire: poco importa che Lupi fosse esponente del Nuovo Centrodestra, la responsabilità viene comunque addossata al partito che, nella percezione dell'opinione pubblica, è il vero responsabile di quanto avviene all'interno dell'esecutivo, che si prende tutti i meriti e le colpe.

Sondaggi politici 24 marzo 2015

Sondaggi politici 24 marzo 2015


Lo dimostrerebbe anche il fatto che, nel complesso, ben poco si muove. E questo pure nel gruppo Ncd/Udc, che rimane assolutamente stabile al 3%. Al di fuori della compagine di governo, si vede come continui il lento e inesorabile declino di Forza Italia, che perde altri 3 punti decimali e scende all'11,4%. Situazione inversa per quanto riguarda la Lega Nord, che non sembra più in grado di crescere ai ritmi che abbiamo visto negli ultimi mesi - e che ha anche accusato alcune battute di arresto - ma che comunque guadagna ancora uno 0,2 e arriva al 15,3%. Da segnalare, invece, come guadagni quasi mezzo punto Fratelli d'Italia, che arriva al 4,8%. A dimostrazione di come l'estrema destra italiana "istituzionale" continui a godere di un ottimo momento di forma.

Tutto stabile anche per quanto riguarda la fiducia nei confronti dei vari leader politici. Al di là di Mattarella, stabile al 50% e per molti aspetti ancora un'incognita, si segnala come Matteo Renzi perde un punticino scendendo al 32%, mentre dietro di lui, parecchio staccati, troviamo Matteo Salvini (21%) e Giorgia Meloni (16%). Due leader di partiti molto divisivi, ma che godono evidentemente della fiducia elevatissima del loro elettorato.

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