Omicidio stradale, la Camera approva ddl

Omicidio stradale, lesioni personali stradali e pene accessorie

ITALY-POLITICS-GOVERNMENT-SENATE-LETTA-CRISIS

28 ottobre 2015 - La Camera dei Deputati ha approvato il disegno di legge che introduce il reato di omicidio stradale: il testo è stato approvato con 276 voti a favore, 20 contrari e 101 astenuti.

Per via delle modifiche apportate dall'Aula di Montecitorio il disegno di legge dovrà ora tornare al Senato ma molto probabilmente i tempi per l'approvazione definitiva saranno molto brevi e a gennaio l'omicidio stradale sarà legge. Il testo ha visto l'introduzione di alcune aggravanti di pena con un aumento delle pene minime: l'arresto in flagranza per i pirati della strada sarà possibile solo per i casi più gravi, ossia quando il guidatore sarà trovato in stato di ebrezza o sotto l'effetto di droghe, casi per i quali è previsto l'arresto da 8 a 12 anni. A favore hanno votato anche Ap (Ncd-Ap), Pi-Cd, Scelta civica più Lega e Fratelli d’Italia. Contrari i deputati di Sel.

Il Movimento 5 Stelle si è astenuto dal voto finale del provvedimento, come anche Forza Italia, sostenendo tuttavia che le norme non fossero abbastanza ma giudicando positivamente "un primo passo".

Omicidio stradale, il Senato ha approvato il ddl

Il Senato ha approvato oggi il Ddl sull'Omicidio Stradale e sulle Lesioni Stradali con 163 voti favorevoli, 65 contrari e 2 astenuti. Non è stata però una giornata semplice per il governo, che ha visto approvare due emendamenti bocciati dallo stesso esecutivo in commissione. Sono stati approvati infatti gli emendamenti 114 e 115 (accorpati in un'unica votazione in quanto identici) e 117, che hanno modificato l'art 1 del Ddl che prevedeva una pena da 7 a 10 anni di reclusione per i conducenti di veicoli a motore nei casi in cui avessero cagionato la morte "a seguito di attraversamento del semaforo rosso, di manovra di inversione del senso di marcia in prossimità o in corrispondenza di intersezioni, curve o dossi o a seguito di sorpasso di un altro mezzo in corrispondenza di un attraversamento pedonale o di linea continua".

I suddetti emendamenti portavano la firma di Marco Filippi (minoranza PD) e Luis Alberto Orellana (Gruppo Misto, ex M5S). Sono stati approvati a larga maggioranza, con 189 voti favorevoli e 172 voti favorevoli. Il testo ora finirà al vaglio della Camera dei Deputati. Questo il testo approvato dal Senato:

Omicidio Stradale:

    L'articolo 1, comma 1, introduce nel codice penale, all'articolo 589-bis, il nuovo reato di omicidio stradale e nautico. Il delitto in questione sanziona:

    con la pena della reclusione da otto a dodici anni l'omicidio colposo commesso da:

    - un qualunque conducente di un veicolo a motore o di un natante o di un'imbarcazione o di una moto d'acqua in stato di ebbrezza alcolica, con un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro o di alterazione psico-fisica conseguente all’assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope;
    - coloro che esercitano professionalmente l'attività di trasporto di persone e di cose, in stato di ebbrezza alcolica con tassi alcolemici superiori a 0,8 grammi per litro o di alterazione psico-fisica conseguente all’assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope.

    con la pena della reclusione da sette a dieci anni l'omicidio colposo commesso:

    - dai conducenti di veicoli a motore o di natanti o di imbarcazioni o di moto d'acqua in stato di ebbrezza alcolica con tasso alcolemico superiore a 0,8 ma non superiore a 1,5 grammi per litro (g/l);
    - dai conducenti di veicoli a motore che abbiano superato in modo consistente i limiti di velocità;
    - dai conducenti di natanti o di imbarcazioni o di moto d'acqua che abbiano superato i limiti di velocità o abbiano navigato in aree non consentite.

Lesioni Stradali:

    L'articolo 590-bis c.p., come integralmente sostituito dal disegno di legge, disciplina il reato di lesioni personali stradali e nautiche.

    Il delitto in questione sanziona:

    con la pena della reclusione da due a quattro anni le lesioni personali provocate da:

    - un qualunque conducente di un veicolo a motore o di un natante o di un'imbarcazione o di una moto d'acqua in stato di ebbrezza alcolica, con un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro o di alterazione psico-fisica conseguente all’assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope;
    - coloro che esercitano professionalmente l'attività di trasporto di persone e di cose, in stato di ebbrezza alcolica con tasso alcolemico superiore a 0,8 grammi per litro o di alterazione psico-fisica conseguente all’assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope

    con la pena della reclusione da nove mesi a due anni le lesioni personali provocate:

    - dai conducenti di veicoli a motore o di natanti o di imbarcazioni o di moto d'acqua in stato di ebbrezza alcolica con tasso alcolemico superiore a 0,8 ma non superiore a 1,5 grammi per litro (g/l);
    - dai conducenti di veicoli a motore che abbiano superato in modo consistente i limiti di velocità;
    - dai conducenti di veicoli a motore che non abbiano rispettato le intersezioni semaforiche o abbiano circolato contromano;
    - dai conducenti di veicoli a motore che abbiano effettuato manovre di inversione del senso di marcia in prossimità o in corrispondenza di intersezioni, curve o dossi, il sorpasso di un altro mezzo in corrispondenza di un attraversamento pedonale o di linea continua;
    - dai conducenti di natanti o di imbarcazioni o di moto d'acqua che abbiano superato i limiti di velocità o abbia navigato in aree non consentite.

Pene accessorie, la revoca della patente:

    Con riguardo all'omicidio stradale e nautico l'interessato non può conseguire una nuova patente di guida o una nuova patente nautica prima che siano decorsi quindici anni dalla revoca. Tale termine è elevato a venti anni nel caso in cui l'interessato sia stato in precedenza condannato per i reati di guida in stato di ebbrezza (con tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l) o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope, ovvero siano state allo stesso applicate le sanzioni amministrative previste per le violazioni commesse con unità da diporto (articolo 53 del decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171). Il termine è ulteriormente aumentato sino a trenta anni nel caso in cui l'interessato fosse alla guida in stato di ebbrezza alcolica o di alterazione psico-fisica conseguente all'assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope e abbia anche violato i limiti di velocità al momento della determinazione del sinistro.

    Relativamente al reato di lesioni personali stradali o nautiche gravi o gravissime nel caso di applicazione della pena accessoria della revoca della patente, l'interessato non può conseguire una nuova patente di guida o una nuova patente nautica prima che siano decorsi cinque anni dalla revoca. Tale termine è raddoppiato nel caso in cui l'interessato sia stato in precedenza condannato per i reati di guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l) o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope, ovvero siano state allo stesso applicate le sanzioni amministrative previste dall'articolo 53 del decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171. Il termine è ulteriormente aumentato sino a dodici anni nel caso in cui l'interessato fosse alla guida in stato di ebbrezza alcolica o di alterazione psico-fisica conseguente all'assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope e abbia anche violato i limiti di velocità al momento della determinazione del sinistro.

Omicidio stradale, la commissione Giustizia del Senato approva il ddl

20 maggio 2015 - La commissione Giustizia del Senato ha approvato oggi il decreto legge sull’omicidio stradale, ora pronto per approdare alla Camera, come promesso dal relatore Giuseppe Cucca del Partito Democratico, in tempi rapidissimi.

Come già anticipato in passato, il testo prevede una pena massima di 12 anni di carcere per chi provoca la morte guidando in stato d’ebbrezza o sotto l’effetto di droghe e il ritiro della patente fino a un massimo di 30 anni.

Omicidio stradale, Alfano: "Tolleranza zero"

27 marzo 2015 - Intervenendo ad un convegno il ministro dell'Interno Angelino Alfano ha garantito tempi brevi per i lavori parlamentari sull'omicidio stradale, paventando anche l'ipotesi decreto legge qualora le Aule non riescano a trovare una quadratura sul ddl in tempi rapidi.

Alfano, intervenendo alla alla Scuola di formazione della Polizia di Stato e sottolineando che la decisione di accelerare sul nuovo reato è stata concordata con il presidente del Consiglio, ha garantito "tolleranza zero":

"Il reato di omicidio stradale è un obiettivo che vogliamo raggiungere presto e speriamo che il Parlamento agisca in tempi rapidi, altrimenti sono pronto a portare un decreto in Cdm [...] Non ci può essere la licenza di uccidere, la sanzione deve fare paura [...] E’ evidente che i familiari delle vittime della strada hanno già avuto una condanna, che è l’ergastolo del dolore [...] Mi rendo conto che la libertà di movimento è un pezzo del diritto di libertà, costituzionalmente garantito, e per alcuni è un diritto non comprimibile. Ma io credo che possa essere compresso nel momento in cui vi sono comportamenti che provocano vittime".

ha rivelato Alfano alla stampa nel corso della conferenza. Una posizione caldeggiata anche dal panorama politico italiano di destra: quello dell'omicidio stradale è infatti un tema molto caro agli ex-AN e, più in generale, agli ambienti di destra e destra moderata italiana. Di altro avviso invece numerose associazioni di familiari delle vittime dei pirati della strada, che chiedono certezza della pena e non pene più dure.

(Aggiornamento di Stefano Capasso)

Omicidio stradale, oggi il ddl all'esame del Senato

Pirati della strada. I tragici incidenti dei giorni scorsi avvenuti a Monza e in Veneto - con la morte di un quattordicenne travolto e ucciso e di uno scooterista trovato morto in un canale - hanno riportato alla ribalta la necessità di un disegno di legge, di un'azione politica concreta sul triste fenomeno.

Così oggi  la commissione Giustizia del Senato inizierà a esaminare un ddl, in cantiere da circa due anni: "Tenendo fermo il principio che l’omicidio stradale può essere una colpa, anche grave, ma non un dolo come sentenziato ormai da tante decisioni della Cassazione, terremo fede agli impegni", ha dichiarato il senatore e relatore Giuseppe Cucca, del Pd.

Le ipotesi in corso presenti nel disegno di legge parlano di due nuovi reati in arrivo. C'è l'omicidio stradale, con reclusione da 5 a 12 anni per chi cagiona la morte di una persona "ponendosi alla guida in stato di ebbrezza alcolica o dopo assunzione di sostanze stupefacenti". Ridotta la pena  - da 4 a 8 anni - se l’investitore si dimostrasse lucido e sobrio, ma comunque avesse proceduto a una velocità doppia del consentito. In caso di omicidio multiplo, la pena potrà essere aumentata fino al triplo e comunque non oltre il massimo di 18 anni.

L'altro reato in arrivo è di lesioni personali stradali, con pene da 6 a 24 mesi, misure che garantiranno il carcere ai responsabili.  Chi cagionasse lesioni stradali permanenti rischierebbe la pena da 6 mesi a 2 anni quando il guidatore non fosse sobrio o lucido. Nel caso di lesioni gravissime la pena sarebbe aumentata da un terzo alla metà. Il delitto sarebbe punibile a querela della persona offesa se la malattia avesse una durata non superiore a 20 giorni.

Accantonata invece la proposta dell’ "ergastolo della patente", ovvero della revoca definitiva, anche perchè si sono palesate a momento alcune difficoltà giuridiche e scappatoie, come quella di poter ripetere l'esame di guida. Si sta pensando però ad una sorta di "recidiva": se l'automobilista viene trovato in stato di ebbrezza per tre volte, scatta la sospensione definitiva.

E intanto c'è chi nutre qualche perplessità sul ddl, come dichiara a La Stampa Carmelo Lentino, dell’associazione Bastaunattimo: "Il nuovo reato è un provvedimento necessario - sostiene - ma non è una soluzione. Bisogna investire per aumentare i controlli sulle strade ed il coordinamento tra le polizie".

Policemen speak with a car driver at a c

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO