Servizio Pubblico | Puntata 26 marzo 2015

Servizio Pubblico: la puntata del 26 marzo 2015 in diretta streaming


00.10 La puntata si chiude con le vignette di Vauro.
00.03 Landini: "Essere diventato il segretario della Fiom è per me il massimo che possa succedermi. La mia busta paga è disponibile online. Non ho nulla da perdere, non ho mai fatto nulla per interesse personale".
00.00 Sardone vuole scommettere con Landini il suo ingresso in politica. Il sindacalista non accoglie la proposta.
23.59 Primikiris: "Tsipras è l'unica speranza perché è l'unica alternativa alla politica della Merkel".
23.57 Passera: "Anche Landini dovrà esprimersi su legge elettorale e riforma del Senato, è un momento cruciale".
23.54 Silvia Sardone di Announo nota che Landini cita Di Vittorio che però risale a 60 anni fa. Santoro: "Se citiamo Dante Alighieri le viene mal di testa?".
23.51 Bersani sulla Pirelli: "Vengano pure gli stranieri, ma dobbiamo fare qualcosa per l'industria nazionale".
23.49 Farinetti spiega che Eataly fa maggiore fatturato all'estero ma assicura di voler rimanere in Italia: "Ci stiamo mischiando con gli altri Paesi e questa non è per forza una cosa brutta".
23.47 Bragantini del Corriere della Sera ed ex commissario della Consob: "Un Paese più forte avrebbe prevenuto un esito di questo genere, avrebbe difeso la Pirelli".
23.43 L’intervista a Giuseppe Turani, giornalista economico: "La Pirelli è una grande azienda per l’Italia, ma troppo piccola per il mercato mondiale".

La Pirelli è una grande azienda per l’Italia, ma troppo piccola per il mercato mondiale

23.37 Landini: "Non sono contrario agli investimenti stranieri. Da noi ci sono imprese leader nel mondo nei loro settori, ma non abbiamo quasi più grandi gruppi". Poi sul caso in questione nota che "i cinesi non han comprato la Pirelli, hanno comprato la tecnologia della Pirelli".
23.35 L’intervista a Francesco Micheli, socio fondatore di Fastweb, che commenta l’operazione Pirelli-ChemChina: "Ci guadagna la Pirelli, in Italia non avrebbe avuto grande futuro".
23.30 Dragoni fa chiarezza sulla vendita della Pirelli ai cinesi.
23.28 Bertazzoni intervista Razzi sul caso Pirelli: "Il nostro made in Italy sta scomparendo".
23.22 Santoro lancia la pubblicità ma prima ammette che in un momento complicato nei rapporti con Cairo.
23.18 Farinetti: "In America le tasse si pagano perché c'è la coscienza civica. Da noi chi non paga le tasse è considerato furbetto. Ma noi italiani non abbiamo perso completamente la coscienza civica, possiamo migliorarla". E come esempio positivo cita Papa Francesco che "ha cambiato l'immagine della Chiesa". Quindi invita Landini e Renzi a lavorare insieme.
23.17 Per Travaglio gli evasori sono talmente tanti che non conviene ai politici lottare contro l'evasione.
23.14 Passera si dice sicuro che i soldi per gli investimenti e per pagare i debiti della PA ci sono.
23.13 Primikiris: "Noi non vogliamo più debiti. Vogliamo non pagare i nostri debiti per i prossimi 20 anni in attesa di tornare allo sviluppo".

Primikiris

23.09 Passera: "I colpevoli non sono solo esterni. In questo momento l'euro ci aiuta, i tassi di cambio sono favorevoli. Va bene lo sviluppo, ma dobbiamo tenere conto degli errori commessi e accumulati".
23.03 Landini: "In Italia chi paga le tasse è considerato cogli*ne". Poi insiste sul fatto che il governo non si occupi di corruzione, criminalità organizzata e riciclaggio:

Uno che ricicla i soldi lo fa per il bene del Paese e non per il suo godimento personale? Siamo alla follia!

23.01 Le indiscrezioni sull'evasione commessa dalla Eurizon, controllata di Banca Intesa.
23.00 Travaglio:

Padoan spiega che c’è un “eccesso di penale” e “nelle imprese non si fanno più investimenti perché i manager temono di finire in galera, non per una frode ma per uno sbaglio”. Ma ci faccia il piacere: non si fanno investimenti perché abbiamo un sistema bancario da terzo mondo e il record europeo negativo di capitali stranieri (lo 0,8% del Pil, la metà della media Ocse, sotto Cile, Indonesia e Colombia), a causa di tangenti, falsi in bilancio ed evasioni. E i detenuti per questi reati sono appena lo 0,6% (la media europea è 5,9). Quindi in quale film i manager sono terrorizzati di finire dentro? Siamo già il paese di Bengodi per i delinquenti in guanti gialli: ora diventiamo un paradiso fiscale che fa concorrenza alle Cayman. I criminali di tutto il mondo verranno qui e finalmente attireremo investimenti. Sporchi, ma pazienza.
A questo punto, se uno si ostina a rubare wurstel o salsicce, se la merita la galera.

22.57 Travaglio: "Ma attenzione, evadere è ancora più facile di quel che sembra. Ci sono le soglie di impunità. Non le ha inventate Renzi, ma i governi D’Alema e Amato: come la modica quantità per le droghe, per uso personale. Cosa decise il terribile Visco? Puoi frodare fino a 77mila euro ed evadere fino a 103mila e non ti processano neppure. E la soglia si calcola sull’imposta evasa, non sull’imponibile. Poi nel 2011, con la crisi, Tremonti ha ridotto la soglia, ma solo per frode (da 77 a 30mila) e omessa dichiarazione (da 77 a 50mila). Per l’evasione resta a 103mila. Poi arriva Renzi: “Il fisco dev’essere amico con chi sbaglia in buona fede, ma per gli altri repressione durissima”. Paura eh? A Natale si scopre che è un pacco: alza le vecchie soglie di impunità e ne aggiunge di nuove: puoi fare una dichiarazione infedele fino a 150 mila euro, puoi presentare una dichiarazione fraudolenta fino a 30 mila euro, puoi frodare con fatture inventate per operazioni inesistenti fino a 1000 euro l’anno, e soprattutto puoi evadere o frodare fino al 3% dell’imponibile dichiarato"..

22.49 L'editoriale di Marco Travaglio, che snocciola una serie di consigli per "chi vuole rubare tanto e vivere felice":

Evitare il lavoro dipendente: le tasse te le prelevano in busta. Meglio un lavoro autonomo, a partita Iva. Non dichiarare nulla di quel che guadagni. Non fai la dichiarazione e non ti succede niente. Se sei un evasore totale, il fisco non sa nemmeno che esisti. Sembra gravissimo, ma da noi è reato minore. Fino a 4 anni vai a Cesano Boscone a far ballare i vecchietti con l'Alzheimer.

22.44 Pubblicità.
22.38 Il retroscena di Renzoni sul rapporto tra il Premier e Landini. Renzi avrebbe timore del sindacalista, in caso di una sua discesa in campo.
22.36 Farinetti: "Gli appalti si devono fare? Non siamo noi a doverlo decidere".
22.35 Primikiris: "Se si abbassano i salari per tornare ad essere produttivi non va bene".
22.33 Secondo Travaglio, Farinetti finanzia Renzi. L'imprenditore: "Non ho mai dato soldi a Renzi". Travaglio: "E le Leopolde?".

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22.32 Farinetti dà del maleducato a Travaglio, che replica dandogli del villano.
22.31 Farinetti ammette che per la sede torinese Eataly non paga l'affitto (comodato d'uso per 60 anni), in cambio però dell'obbligo di creare 350 posti di lavoro.
22.30 Travaglio tira in ballo le sedi Eataly che i Comuni regalerebbero ("A Torino non pagate gli affitti"). Farinetti risponde: "La sede romana di Ostiense l'abbiamo ristrutturata coi nostri soldi, era stata costruita per i Mondiali '90".
22.25 Farinetti si giustifica per il contratto chiuso da Eataly con Expo (senza gara d'appalto): "Racconteremo la biodiversità, siamo l'unici a farlo nel mondo". Travaglio: "C'erano anche concorrenti che volevano fare la gara, che però non è stata bandita". Il giornalista fa notare che c'è il sospetto di favoritismi perché Farinetti è amico di Renzi.
22.21 Passera: "Bisognerebbe prendere 15 miliardi dai fondi strutturali per incentivare la ricerca". Santoro: "Lei ci è stato in un governo".
22.17 Passera: "L'errore del jobs act è non aver usato una parte di soldi per favorire l'apprendistato. Che è lo strumento fondamentale per passare dalla scuola al lavoro".
22.13 Landini risponde: "Un conto è un partito un conto è politica. La politica non fa la fa solo il partito. Il sindacato è anche un soggetto politico".
22.11 Laura e Silvia di Announo in studio con Giulia Innocenzi. La prima a Landini: "Perché creare l'ennesimo movimento?".

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22.05 In un servizio si raccontano le storie di extracomunitari che a Torino lavorano in piccole imprese italiane. Panettieri italiani non se ne vedono.
21.59 Pubblicità.
21.57 Secondo Landini il governo ha agito male, non solo perché "toglie diritti a chi lavora", ma anche perché non ha reintrodotto il falso in bilancio.
21.56 Landini: "La sovranità dei singoli Stati in Europa oggi non c'è. Bisogna mettere in discussione come è stata costruita l'Europa".
21.52 Primikiris: "Il popolo greco è stato trattato come un animale da cavia per portare avanti le politiche neoliberiste. Le politiche di austerità hanno portato la Grecia in 5 anni alla povertà. I lavoratori hanno perso in salario e hanno pagato più tasse. Se non c’è sviluppo, se non ci sono soldi, come fai a pagare i debitori?".
21.47 Passera: "10 milioni di italiani non hanno un lavoro o ne hanno uno non sufficiente". Poi spiega: "In questo momento ci deve essere politica economica forte; cioè fare investimenti, dare credito, alleggerire le piccole e medie imprese".

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21.44 Farinetti apprezza il jobs act perché rappresenta "una riduzione del 30-35% del costo del lavoro sui nuovi assunti". Poi precisa: "Il lavoro non si crea per decreto, serve l'idea creativa dell'imprenditore".
21.43 Farinetti: "Gli 80 euro li ho graditi molto, li ritengo un grande gesto".
21.40 Farinetti: "I lavoratori sono il fulcro di questo modello sociale - la società dei consumi - che sta entrando in crisi. Bisogna fare azioni veloci in difesa del lavoro e dei lavoratori. Le piccole imprese stanno facendo una fatica enorme. Ci sono troppi enti di controllo, troppe tasse, poco accesso al credito. I lavoratori sono molto in difficoltà, ma è errato che ognuno giochi nel proprio orto pensando che la colpa sia dell'altro".

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21.38 Landini assicura che non è una questione personale con Renzi anche perché come sindacalista ha firmato l'accordo su Electrolux voluto dal governo.
21.36 Landini: "Renzi non ha messo nulla in dubbio delle politiche europee. Sta ancora in quella logica: rendere possibili i licenziamenti, bloccare i contratti nazionali di lavoro, introdurre il pareggio di bilancio, eliminare le pensioni".
21.32 Landini precisa: "Non ho mai pensato e non penso di fare un partito e di fare politica".
21.30 Landini: "Per difendere gli interessi dei lavoratori non devi guardare in faccia a nessuno. Oggi chi per vivere deve lavorare è la maggioranza nel Paese; e i loro interessi non sono rappresentati dalla politica. Oggi chi lavora è povero".

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21.26 La copertina si chiude con le imitazioni di Crozza: Landini e Renzi.
21.22 La copertina si apre con le opinioni di alcuni cittadini sull'impegno politico di Landini.
21.17 Santoro chiosa così: "Domani a colazione orzo bimbo, francese. Ti amo, ti amo, ti amo. Chi è che sta urlando per strada? Lo sai? Neanch'io. A casa chi? A casa dell'Emiro. Voi piuttosto, voi razza di sfigati, voi, dove c*zzo abitate?"
21.15 Santoro: "Ti amo ti amo, lui dice a lei che appassionatamente risponde: neanch'io. Ed è lui che precisa: neanch'io. Si ti amo arabo che cavalchi la mia Alitalia, mentre il popolo padano urla contro l'ennesima moschea. Allah è grande e io ti amo Valentino. Ti amo Cina, urla Trochetti Provera in un orgasmo miliardario. Vieni, vieni senegalese a raccogliere le arance, vieni serbo a ripararmi il rubinetto, vieni vieni mia dolce Irina".
21.12 Inizia la puntata con l'editoriale di Michele Santoro, che entra in studio sulle note di Je t'aime.

Servizio Pubblico stasera torna con una nuova puntata, seguita in liveblogging e diretta video streaming da Blogo dalle ore 21.10. Alla conduzione Michele Santoro.

Servizio Pubblico | Anticipazioni puntata 26 marzo 2015

Servizio Pubblico: la puntata di stasera è intitolata Se Fossi Renzi. In primo piano la manifestazione nazionale di sabato 28 marzo per il lavoro e la democrazia lanciata dalla Fiom di Landini, l'acquisto della Pirelli da parte dei cinesi ed il Parlamento che si divide sul tema della corruzione e sul governo di Matteo Renzi.

Tra gli ospiti di Santoro Maurizio Landini, segretario generale della Fiom, Corrado Passera, presidente di Italia Unica, l’imprenditore di Eataly Oscar Farinetti e Vassilis Primikiris, deputato greco, tra i fondatori di Syriza e uno dei leader della sinistra radicale ellenica.

Nel corso della puntata gli interventi di Gianni Dragoni del Sole 24 Ore, del giornalista dell'Huffington Post, Alessandro De Angelis, e di Marco Travaglio, direttore del Fatto Quotidiano. In chiusura le immancabili vignette satiriche di Vauro.

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