La Lega Araba vara una forza militare congiunta

Una sorta di alleanza atlantica sunnita per contrastare il terrorismo.

La decisione era nell'aria da un po', è diventata ufficiale oggi, quando i 22 paesi della Lega Araba hanno deciso di dare vita a una forza militare congiunta per contrastare il terrorismo in ascesa nella regione mediorientale. È stato lo stesso presidente al Sisi a parlare di una sorta di allenza atlantica in salsa sunnita.

Non che ancora sia stato tutto deciso, visto che sempre secondo al Sisi, finora, "i leader arabi hanno deciso di concordare, in linea di principio, sulla formazione di una forza militare araba congiunta". Il prossimo mese arriveranno maggiori dettagli, durante un nuovo summit in cui verranno definiti i termini che porteranno alla creazione di questa forza militare.

Quanto concordato dai 22 leader, quindi, è solo un progetto che "in linea di principio" dovrebbe portare a breve a una vera e propria forza militare che possa agire rapidamente - e soprattutto coinvolgendo tutti - nei teatri in cui il terrorismo colpisce o in cui si registrano colpi di stato non graditi ai paesi membri. Stando alle linee guida note finora, comunque, il contingente interverrebbe rapidamente in caso di minacce alla pace ed alla sicurezza di un altro stato membro. La partecipazione al contingente sarebbe facoltativa.

In cima alla lista delle preoccupazioni della Lega Araba, in questo momento, c'è lo Yemen. Alla testa dell'intervento si è messa l'Arabia Saudita, che ha annunciato di voler continuare la sua azione finche "tutti gli obiettivi non saranno raggiunti". Ovvero, finché non saranno stati sconfitti i ribelli sciiti Houthi e finché nel paese "non sarà tornata la pace".

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