Ungheria: il Governo Orban rischia di essere travolto dallo scandalo "Questor"

Viktor Orban, il premier nazionalista ungherese, è finito nella bufera dopo il fallimento dell'agenzia di brokeraggio Questor. Ora sono in molti a chiedere le dimissioni del Primo Ministro, mentre i suoi consensi sembrano destinati a crollare.

Questor è un'agenzia di intermediazione finanziaria, a cui è stata affidata anche la gestione del denaro pubblico. Il suo amministratore delegato, Csaba Tarsoly, vicinissimo al governo di Budapest, è stato arrestato in settimana con l'accusa di aver dilapidato svariati miliardi di euro, appartenenti ai piccoli risparmiatori ungheresi. Un danno, questo, che non avrà solo ripercussioni politiche, ma anche sulle prossime manovre economiche.

Orban, in conferenza stampa, ha dovuto ammettere che diversi ministeri avevano affidato cospicue cifre di denaro dello Stato a Tarsoly. Così l'opposizione e i media si sono scatenati contro il Governo. Inoltre, segnaliamo che il premier, pur avendo disposto di ritirare il denaro pubblico prima del fallimento, non ha avvisato per tempo i cittadini.

Come riporta l'agenzia stampa Euronews, il leader dei socialisti, Tóbiás József, non ha perso tempo a chiedere le immediate dimissioni del Presidente: "Il governo ha messo i propri soldi al sicuro lasciando in difficoltà la gente comune. Orban è andato ben oltre le sue prerogative e deve dimettersi".

István Kálmán-Pikó, il rappresentante legale delle vittime, ha posto l'accento su un altro problema: investire denaro pubblico in agenzie di intermediazione viola la legge. L'avvocato ha anche evidenziato che le indagini della magistratura proseguiranno e che presto sarà presentata una lista definitiva delle persone contro cui si intenterà un'azione legale: "Al momento non è chiaro chi sono i responsabili, quello che vediamo è che la lista dei nomi si allunga ogni giorno. Grazie al lavoro di esperti legali, nei prossimi giorni saremo in grado di capire chi verrà citato a giudizio".

Intanto le vittime non hanno accesso a nessuna informazione: non sanno se riusciranno a farsi restituire solo una parte o la totalità dei soldi investititi.

Orban, il 22 febbraio scorso, ha perso la maggioranza dei due terzi del Parlamento. Tuttavia, il premier ungherese non sembrava in una situazione critica, potendo contare ancora su un solido consenso popolare e ad un passo dall'accordo con l'Euratom, l’agenzia per il nucleare dell’Unione Europea. Ma ora la sua situazione si è notevolmente complicata.

Se è vero che Orban controlla 132 seggi su 199 in Parlamento e 11 dei 15 giudici della Corte Suprema, resta il fatto che gli effetti del fallimento della Questor potrebbero avere conseguenze sociali difficilmente arginabili.

Chancellor Angela Merkel Meets With Hungarian Prime Minister Viktor Orban

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