Elezioni UK 2015: oggi si vota

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Elezioni UK 07-05-2015 - diretta voto

Giovedì 7 maggio 2015, ore 7:45 - Il giorno del voto è arrivato. Il Regno Unito è chiamato oggi alle urne dalle 7 di questa mattina (le 8 italiane). Si potrà votare per tutta la giornata e questa sera avremo gli exit-poll.

Incertezza è la parola chiave. Sia per la giornata di oggi sia per ciò che uscirà dalle urne. Un governo di coalizione nazionale? Un governo laburista con l'SNP? Un governo conservatore con l'UKIP? Gli interrogativi sono molteplici e riguardano da vicino anche l'Unione Europea (anche se il Brexit sembra un'ipotesi sempre più remota).

La guida alle Elezioni UK 2015

Elezoni UK 2015: quando si vota, come si vota, chi sono i candidati e quali gli scenari possibili, secondo i sondaggi? Facciamo il punto della situazione e presentiamo brevemente la copertura offerta da Blogo.

I sondaggi hanno il loro spazio.
Fra i protagonisti, ecco un ritratto di Nigel Farage, leader dell'UKIP.
Poi, Nicola Sturgeon, dell'SNP. Non è candidata ma il suo partito è accreditato di un ottimo risultato in Scozia, che potrebbe portarlo a diventare la terza forza del parlamento britannico. Poi ci sono, naturalmente, Ed Miliband, a capo dei laburisti, e David Cameron, leader dei conservatori. Infine, Nick Clegg dei LibDem.

Fra le possibilità di governo, si segnala l'opportunità per i laburisti di fare un governo con i socialdemocratici scozzesi.

L'alternativa, al momento, potrebbe essere un governo di larghe intese Laburisti-Tories, o un'alleanza Laburisti-LibDem, qualora i numeri lo consentissero. Difficile pensare a un governo dove i conservatori possano farla da padroni. Anche se lo scenario è decisamente cambiato rispetto a un mese fa, quando il "parlamento appeso" e il governo di coalizione nazionale sembrava l'unica carta possibile.

Davvero i laburisti si prenderanno la responsabilità di tagliare fuori i socialdemocratici scozzesi? Certo, a giudicare dal panico che suscitò il referendum indipendentisca (che portò Clegg, Miliband e Cameron in Scozia a far campagna per il no), potrebbe anche essere.

Quando si vota? Il 7 maggio.

Elezioni UK: dopo il dibattito

Elezioni UK - I protagonisti

Regna ancora una grande incertezza sugli esiti del voto del 7 maggio prossimo in Gran Bretagna. Per gli analisti, il dibattito elettorale di ieri, organizzato dall'emittente ITV, si è concluso senza un "vincitore".

A riscuotere il maggior numero di commenti positivi da parte degli ascoltatori, secondo l'istituto YouGov, sono stati i leader dei partiti minori: Nicola Sturgeon, la segretario dello Scottish National Party, ha incassato il 28% dei consensi, Nigel Farage dell'Ukip il 20%, il primo ministro in carica, David Cameron, ha totalizzato il 18%, mentre il capo dei laburisti, Ed Miliband, solo il 15%.

Tuttavia, avverte la Bbc, non bisogna dare troppo peso al gradimento televisivo dei vari candidati: la trasmissione di ieri non ha inciso più di tanto sulle previsioni di voto e il numero degli indecisi rimane molto alto.

Gli ultimi sondaggi dicono che il futuro governo potrebbe avere addirittura bisogno del sostegno di tre partiti per guadagnarsi la maggioranza a Westmister, situazione senza precedenti, da "sud Europa". In molti, inoltre, credono che sarà necessario tornare alle urne in tempi brevi perché è esclusa un'alleanza tra Tories e Lobour, considerata incomprensibile per i cittadini inglesi.

Elezioni UK: campagna elettorale verso il 7 maggio


Elezioni UK 2015

– Nel Regno Unito è ufficialmente iniziata la campagna elettorale che condurrà elettori e politici alle elezioni generali del 7 maggio. Ieri Cameron ha fatto la sua visita alla Regina, cui è seguito lo scioglimento delle Camere.

Si tratta di un evento politico particolarmente rilevante, quello del 7 maggio, perché l'esito delle urne potrebbe portare a un governo di coalizione: sarebbe la prima volta dai primi del '900, certo, in continuitò con il governo Cameron, ma quest'ultimo derivava dalle dimissioni di Gordon Brown.

È questo quel che raccontano tutti i sondaggi, al momento. E non si vede come possa andare diversamente, a meno di particolari terremoti politici.

Non solo: la grande incertezza che regna e il consistente numero di indecisi (almeno il 40%) non permette di fare alcuna previsione a proposito del partito che conquisterà il maggior numero di seggi. Il prossimo primo ministro sarà di espressione del Partito Conservatore o di quello Laburista?

Non ci è dato saperlo. Cameron ha perso consensi anche presso i suoi fedelissimi. I Laburisti sono ancora accreditati di un ottimo risultato, ma hanno subito, nelle ultime elezioni suppletive un tracollo clamoroso a Rochester e anche a Clacton. Entrambi gli schieramenti avranno a che fare con l'erosione di voti che proverrà dall'UKIP per i conservatori e dallo Scottish National Party (che si è ricompattato dopo il referendum perduto ma è comunque alla sua prova del nove) per i laburisti. Senza dimenticare i nazionalisti gallesi, i Verdi, il Partito Unionista Democratico irlandese.

Insomma, se sulla carta lo scontro è fra David Cameron e Ed Miliband, la realtà politica che emergerà dalle urne sarà molto frazionata e indirizzerà, fatalmente, le politiche del prossimo governo del Regno Unito.

La partita, molto probabilmente, si giocherà su temi economici (manco a dirlo) e sull'Unione Europea, visto che Cameron ha promesso un referendum entro il 2017 per il dentro o fuori dall'Europa.

E non è da escludersi, in caso di affermazione dei conservatori, che Cameron si allei con l'UKIP di Farage, spostando ancora più a destra l'asse del governo e spingendo poi per una scelta nazionalista e isolazionista proprio nel suddetto referendum (sempre che gli scandali non tarpino definitivamente le ali a Farage, che pure si diceva molto ottimista dopo la conquista del secondo seggio in parlamento nelle suppletive di Rochester and Strood).

Elezioni UK: come si formerà il governo

David Cameron Visits The Queen To Request The Dissolution Of Parliament

Il partito che conquista il maggior numero di seggi nella House of Commons (la Camera, per capirci), formerà il nuovo governo e dunque il suo leader diventerà Primo Ministro. Se nessun partito conquista un'ampia maggioranza dei seggi si verifica una situazione che in italiano si chiama Parlamento appeso (hung parliament) e così il partito che ha ottenuto più voti può formare un governo di minoranza. O, più probabilmente, si arriva a un governo di coalizione.

Il pareggio sostanziale fra Tories e Laburisti non lascia intravedere altre possibilità.

Resta da vedere di che colore politico sarà, questo governo.

Elezioni UK: chi nomina il Primo ministro?

Britain's Queen Elisabeth II gets her ph

Per tradizione e legge, il Primo ministro verrà nominato dalla Regina, che dovrà naturalmente seguire l'esito delle urne. I cittadini possono scegliere solamente i membri del parlamento (MP).

Tutte le norme che regolano le elezioni generali sono ordinatamente raccolte nel sito ufficiale del Parlamento britannico.

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