Elezioni Regionali Liguria 2015, rischio boomerang per la Lega Nord

Ritirata la candidatura di Edoardo Rixi per appoggiare Giovanni Toti di Forza Italia. Ma non è che Salvini ha sbagliato i calcoli?

L'accordo stretto tra Silvio Berlusconi e Matteo Salvini rivoluziona la situazione in vista delle elezioni regionali in Liguria. Il candidato del Carroccio, Edoardo Rixi, si ritira dalla corsa dopo essere stato attivamente in campagna elettorale per più di due settimane. “Se gli alleati ci chiedono di fare un passo indietro per raggiungere questo scopo, lo facciamo. È un sacrificio per vincere". Strategia "maroniana", verrebbe da dire, visto che anche nel 2013 la Lega Nord aveva compiuto un vero e proprio harakiri elettorale pur di conquistare la regione Lombardia.

Ma è proprio sicuro Salvini di aver fatto la mossa giusta? Il rischio che il tutto si trasformi in boomerang sembra essere più che concreto, per un paio di ragioni. La prima è che Edoardo Rixi, dopo la spaccatura a sinistra con la candidatura di Luca Pastorino contrapposta a quella di Raffaella Paita, aveva preso a volare nei sondaggi sulla Liguria, arrivando a soli cinque punti dalla candidata del Pd nel caso in cui Forza Italia avesse deciso di appoggiare la sua corsa.

Insomma, non si trattava certo di una candidatura di facciata. La sua campagna elettorale era in pieno svolgimento e i risultati si stavano vedendo. Ora, alla luce di tutto questo, che senso ha ritirare un candidato che sta già battendo il territorio da tempo e che nei sondaggi corre veloce? È evidente che Salvini ha dovuto ingoiare più di un rospo pur di ottenere il fondamentale appoggio di Forza Italia nelle regionali in Veneto, ma forse in questo caso ha sbagliato i suoi calcoli. O quanto meno si è posto in una posizione di debolezza nei confronti di Silvio Berlusconi, che è uscito vincitore dalla loro trattativa. Sarebbe stato assolutamente normale fino a pochi mesi fa, ma oggi è la Lega Nord il partito più forte del centrodestra, nettamente più forte di Forza Italia. Sarebbe stato molto più sensato che Salvini imponesse il suo candidato a Berlusconi, e non il contrario.

Tanto più che, ma i prossimi sondaggi ce lo diranno meglio, la candidatura di Giovanni Toti non è certo destinata a scaldare gli animi. Non solo l'ex direttore di Studio Aperto manca palesemente in carisma ed è davvero difficile immaginarlo ad arringare una piazza, ma non ha nessuna esperienza in campo amministrativo, la sua unica esperienza politica è una campagna elettorale da capolista nelle ultime elezioni europee. Di più, il suo legame con la Liguria è davvero sottile. Nato a Viareggio, quindi in Toscana, è cresciuto a La Spezia. Ma la sua vita professionale si è svolto sempre lontana dalla sua regione, visto che vive a Milano fin dai tempi dell'università. Come dicono in Liguria: "Il suo unico legame con questa terra è la sua seconda casa a La Spezia". E tra i militanti della Lega Nord inizia a girare la voce: "Noi questo non lo votiamo".

toti

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