Barack Obama rassicura Israele: "In caso di attacco siamo pronti a difendervi"

Il Presidente degli Usa ha chiesto al congresso di ratificare l'accordo con l'Iran.

In seguito al duro sfogo del Premier israeliano Benjamin Netanyahu sull'accordo raggiunto con l'Iran sul nucleare, il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha approfittato di un'intervista tv per lanciare un messaggio rassicurante a Israele e per tessere le lodi dell'intesa ottenuta in vista della ratifica dell'accordo con Teheran da parte del Congresso.

Al columnist del New York Times Thomas Friedman il Presidente Usa ha detto:

"Se qualcuno attaccasse Israele, gli Stati uniti sarebbero al suo fianco"

e ha aggiunto che Israele ha tutti i diritti di essere preoccupata perché l'Iran ha espresso più volte il desiderio di distruggere il Paese, nega l'Olocausto e assume odiose posizioni anti-semite, tuttavia, rassicura l'inquilino della Casa Bianca, se l'accordo firmato con Teheran sarà rispettato fino all'ultimo paragrafo la sicurezza sarà garantita "in modo più efficace e meno costoso di ogni altra alternativa".

Poi, guardando anche al Congresso, che potrebbe metterlo in difficoltà al momento della ratifica dell'accordo sul nucleare, Obama sottolinea:

"L'America, grazie alla sua potenza schiacciante, deve avere maggiore fiducia in sé e deve essere consapevole di poter assumere qualche rischio calcolato per cogliere importanti nuove opportunità, come appunto il forgiare un accordo diplomatico con l'Iran. Intesa che mentre gli consente di mantenere parte delle sue infrastrutture nucleari blocca le sue capacità di costruire una bomba atomica almeno per un decennio, se non di più"

Poi ricorda che se l'Iran può fare paura, gli Stati Uniti sono venti volte più attrezzati, infatti fa notare:

"La gente non sembra comprendere che siamo abbastanza potenti da mettere alla prova l'Iran senza esporci a rischi... Le spese per la Difesa di Teheran sono pari a 30 miliardi di dollari. Il nostro bilancio è vicino ai 600 miliardi di dollari, per cui l'Iran si rende conto che non può combatterci"

Il senatore del Tennessee Bob Corker, repubblicano, presidente della Commissione Esteri, che il 14 aprile presenterà un legge che obbligherà Obama a sottoporre al Congresso l'accordo finale sul nucleare, quello che dovrà essere approvato entro il 30 giugno. Il Presidente Usa fa un appello a Corker ritenendolo "sinceramente interessato a questo problema", "un uomo per bene e spero che possiamo trovare una soluzione che consenta al Congresso di esprimersi ma senza invadere le prerogative presidenziali".

Barack Obama su accordo nucleare iraniano

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO