Sentenza Diaz, Renzi: "Ho fiducia in De Gennaro"

La condanna della Corte Europea è arrivata non solo per le violenze del 2001, ma anche per non aver ancora introdotto il reato di tortura.

9 aprile - Dopo il tweet di Orfini su De Gennaro, il silenzio di Matteo Renzi era stato interpretato come una sorta di presa di distanza dal presidente di Confindustria. Non era così, visto che oggi il premier ha difeso il capo della polizia di Stato ai tempi dei fatti della scuola Diaz: "Confermiamo la fiducia nei vertici di Finmeccanica. Il governo non ha alcun dubbio sulla qualità e la competenza di De Gennaro. Vorrei si parlasse di responsabilità della politica, talvolta: è facile parlare della responsabilità delle forze dell'ordine, dei manifestanti. Ma oggi sarebbe assurdo e inutile aprire una discussione del genere. Per il rispetto che dobbiamo a Finmeccanica, agli azionisti e a chi ha fiducia in questa società sui mercati, diciamo che il governo non ha alcun dubbio su De Gennaro"

8 aprile - Nuove reazioni alla sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo che ha condannato l'Italia per i fatti incresciosi avvenuti alla Scuola Diaz nel 2001, in occasione del G8, durante un'incursione delle forze dell'ordine. Ieri il Presidente del PD Orfini - ma anche SEL e M5S - ha definito vergognoso che l'ex capo della Polizia Gianni De Gennaro sia attualmente a capo di Finmeccanica.

A difesa di De Gennaro ha parlato oggi Raffaele Cantone, Presidente dell'Autorità nazionale anti-corruzione e magistrato in aspettativa, al quale è stato chiesto un commento sulle eventuali dimissioni di De Gennaro dalla presidenza di Finmeccanica. Queste le sue parole:

"Gianni De Gennaro è stato indagato e assolto. L'assoluzione conta pure qualcosa, quindi non può pagare le responsabilità complessive di una macchina intera"

Una risposta singolare quella di Cantone dal momento che De Gennaro è forse l'unico ad avere responsabilità complessive in questa vicenda essendo all'epoca dei fatti il dirigente più alto in carica della polizia. Inoltre, se consideriamo che - stando sempre alla sentenza dell'EDU - De Gennaro (e gli altri) sono stati assolti solo a causa di una falla del sistema legislativo italiano che non prevede il reato di tortura, le responsabilità dell'attuale Presidente di Finmeccanica sono evidenti. Nessuno ha infatti chiesto di riaprire il processo per condannarlo - cosa peraltro impossibile - ma solo di non considerarlo più un uomo delle istituzioni (e non c'era bisogno dell'EDU per giungere a queste conclusioni) al di là delle responsabilità penali.

Della questione ha parlato poi il Presidente dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, che ha parlato esclusivamente delle responsabilità politiche, anche quelle indiscutibili, del governo di centrodestra che governava il Paese in quel periodo. Queste le sue parole:

"C'è una responsabilità politica di chi governava il paese in quel momento, perché quello che avvenne a Genova credo sia stata una vergogna agli occhi del mondo. E parla uno che non condivideva buona parte delle proteste del cosiddetto movimento no-global. Adesso, al di là del destino di De Gennaro, la cosa principale è il tema del reato di tortura perché il paese è in drammatico ritardo e la questione va affrontata immediatamente".

Ci sarebbero poi anche le responsabilità dell'attuale governo che ha confermato De Gennaro a capo di Finmeccanica, che però non pare intenzionato a prendere provvedimenti.

(Aggiornamento di Stefano Capasso)

Sentenza Diaz, Orfini: “Vergognoso che De Gennaro-Finmeccanica”

8 Aprile 2015

17.20 - Alle parole di Orfini hanno fatto seguito oggi pomeriggio quelle di Nicola Fratoianni, coordinatore di Sinistra Ecologia Libertà, che si è unito al coro contro De Gennaro ed è arrivato a chiederne le dimissioni:

Siamo talmente convinti che sia una vergogna che De Gennaro sia stato nominato da Renzi al vertice di Finmeccanica, da permetterci di chiedere a Orfini, presidente del Pd, di fare qualcosa di più che un semplice tweet: chieda al presidente del Consiglio (che è anche segretario del Pd) di risolvere il problema sollevato, faccia in modo che il partito da lui presieduto e il suo governo chiudano una vicenda che non ha giustificazioni. Altrimenti sono solo parole in libertà.

Ai due ha fatto eco anche Nicola Morra, senatore di M5S, che via Twitter e Facebook si è unito al coro di chi vuole le dimissioni di De Gennaro:

De Gennaro lasci Finmeccanica. Non può rappresentare l'Italia dopo la condanna di Strasburgo.

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Diaz, Italia condannata per tortura. La Corte Europea per i Diritti Umani sentenzia che nella scuola Diaz al G8 di...

Posted by Nicola Morra on Wednesday, April 8, 2015

8 aprile 2015 - Tra le tantissime reazioni alla condanna dell’Italia da parte di Strasburgo per quanto accadde durante il G8 di Genova nel 2001 spicca oggi quella del presidente del Partito Democratico Matteo Orfini, che ha affidato a Twitter l’ennesimo affondo nei confronti di Giovanni De Gennaro, attuale presidente di Finmeccanica, capo della Polizia proprio durante i fatti di Genova.

De Gennaro, rimasto a capo della Polizia fino al 2013, quando sotto il Governo Letta fu scelto come Presidente di Finmeccanica, confermato poi anche da Matteo Renzi, fu rinviato a giudizio per istigazione alla falsa testimonianza - secondo quanto sostenuto dall’accusa, fece pressioni sull'ex questore affinché dichiarasse il falso sugli eventi alla scuola Diaz.

Nell’ottobre 2009 arrivò l’assoluzione in primo grado, ribaltata in appello con una condanna a un anno e quattro mesi di reclusione. Poi, nel novembre 2011, arrivò la sentenza definitiva della Corte di Cassazione, che decise di assolvere De Gennaro per la non sussistenza dei fatti.

Diaz, Italia condannata per tortura dalla Corte di Strasburgo

La Corte Europa dei diritti umani di Strasburgo ha condannato l'Italia per i fatti avvenuti alla scuola Diaz durante il G8 di Genova del 2001. Si tratta della vicenda per cui, nel 2013, la corte di Cassazione ha condannato 7 persone e confermato la prescrizione di altri 33 nel 2013, e che oggi ritorna al centro della cronaca per la condanna arrivata in sede europea.

L'Italia è stata condannata non solo per le violenze perpetrate in particolare contro uno dei manifestanti, ma anche per non aver ancora una legislazione adeguata sul reato di tortura. E invece, quanto avvenuto quel 21 luglio, "deve essere qualificato come tortura".

I giudici della Corte europea per i diritti dell'uomo di Strasburgo hanno stabilito all'unanimità che l'Italia violò l'articolo 3 della Convenzione sui diritti dell'uomo, che vieta la tortura. Enrica Bartesaghi, presidente del comitato "Verità e Giustizia per Genova" accoglie con soddisfazione la decisione della Corte di Strasburgo. "In tanti abbiamo presentato ricorso alla Corte di Strasburgo. Alcune decine di persone che hanno subito i pestaggi sia alla Diaz che a Bolzaneto. La decisione ci risarcisce moralmente perché dice chiaramente che a Genova, durante il G8, sono state fatte torture".

In questa vicenda si sente anche la voce di Gianfranco Fini, da più persone indicato come "mandante morale" di quanto avvenuto durante il G8 di Genova e che oggi, invece, ribalta completamente la sua (più o meno presunta) posizione di allora: "Che ci sia stato un eccesso e quindi anche delle violenze nei confronti dei manifestanti che si trovavano all'interno della Diaz è stato accertato anche dalla magistratura italiana e quindi è giusto che i colpevoli vadano puniti. Se è vero che chi è colpevole deve scontare una pena, queste persone condannate per i fatti della Diaz non solo devono pagare ma essere messe in condizione di non ripetere più questi atti".

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