Matteo Salvini a Mattino Cinque: “I campi rom? Li raderei al suolo”

Il Salvini-pensiero torna a concentrarsi sui campi rom. La soluzione, dice il segretario di Lega Nord, è raderli al suolo dopo un preavviso di 6 mesi.

Matteo Salvini non perde occasione per finire in prima pagina. L’ultima risale a questa mattina, quando intervenendo a Mattino Cinque ha ribadito ancora una volta la propria posizione sui campi rom, un concetto che aveva già esplicitato nel febbraio scorso durate una visita al campo rom di via Negrotto a Milano, in zona Villapizzone.

Cosa farei io al posto di Alfano e Renzi? Con un preavviso di sfratto di sei mesi, raderei al suolo i campi Rom.

Il segretario di Lega Nord ha approfondito la questione spiegando:

Do un preavviso di sfratto di sei mesi e preannuncio la ruspa. Nel frattempo i Rom, come tutti gli altri cittadini, si organizzano: comprano o affittano casa.

E, a proposito di immigrazione:

L'immigrazione regolare e controllata come in Canada e in Australia, è positiva. E' l'immigrazione incasinata alla Mare nostrum che è un disastro sociale per gli italiani e per gli stranieri. Mi sono rotto le palle di mantenere decine di migliaia di clandestini.

L’uscita di Salvini è arrivata proprio in occasione del Romano Dives, la Giornata Internazionale del popolo Rom, e non è certo passata inosservata. Il commento della Presidente della Camera Laura Boldrini, che questa mattina ha ricevuto alcuni rappresentati dell’Associazione 21 Luglio, non ha tardato ad arrivare:

Trovo il verbo 'radere' abbastanza inquietante. I campi non vanno mantenuti ma deve essere trovata una soluzione abitativa alternativa. Questo non significa annientare chi abita i campi, bisogna far seguire una politica abitativa

Boldrini, rispondendo alla domande dei giornalisti, ha speso anche qualche parola per criticare chi, proprio come Salvini, fa di questo problema una campagna politica:

Non devono esistere discriminazioni né corsie preferenziali ma regole valide per tutti. Le soluzioni ci sono, basta avere una visione e basta ricercarle. E invece c'è chi non le vuole trovare perché questo frutta politicamente, e questo è molto triste.

Salvini è tornato sull’argomento anche nel corso della mattinata, quando è intervenuto su La7 a L'Aria che tira:

I rom devono avere gli stessi diritti e doveri degli altri cittadini italiani. I campi rom non esistono in quasi nessuna parte d'Europa. Se uno fa una scelta di vita viaggiante, si sposta. Ci sono campi che sono lì da venti, trent’anni. In alcuni campi ho visto villette a due piani, solo perché sono semimoventi non pagano l'Imu. Volete stare in Italia? E allora cari rom avete gli stessi diritti e doveri degli italiani.

Tra le reazioni c’è stata anche quella del Partito Democratico, tramite il deputato Edoardo Patriarca:

Salvini la pianti col suo qualunquismo da quattro soldi. Diamo una seria alternativa ai Rom, e tanti comuni lo stanno facendo, e vedrà che non ci sarà bisogno di buttare giù alcunché. Salvini deve periodicamente trovare un nemico, e questa volta lo trova nei Rom e nei Sinti. I campi non piacciono a nessuno, nemmeno ai nomadi. Ma cominciano ad esserci esempi di chi riesce e vuole integrarsi. Purtroppo ereditiamo una situazione figlia anche dei governi di centrodestra che per anni hanno fatto finta di non vedere il problema.

matteo salvini mattino cinque

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