Usa pronti a rimuovere Cuba dalla lista nera degli Stati sponsor del terrorismo

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A breve gli Stati Uniti potrebbero togliere Cuba dalla lista nera dei paesi che supportano il terrorismo. A riferirlo è stata la Cnn, che ha raccolto le dichiarazioni di un funzionario dell'amministrazione americana. Secondo il politico, rimasto anonimo, il Dipartimento di Stato presenterà in due giorni al massimo la richiesta di cancellazione.

Il funzionario ha detto chiaramente all'emittente televisiva:

"La nostra aspettativa è che Cuba venga tolta dalla lista, anche se l’annuncio da parte dell’amministrazione ancora non c’è stato"

.

A certrificare che il proposito nordamericano è fondato, sono state anche le dichiarazioni di qualche giorno fa del vice consigliere per la sicurezza nazionale, Ben Rhodes. Ques'ultimo ha già affermato che il Dipartimento di Stato "ha quasi completato" la sua revisione della lista per quanto concerne l'isola caraibica.

Nel caso in cui Barack Obama accettasse la richiesta inoltrata dal Dipartimento, a quel punto la parola spetterebbe al Congresso, che dovrebbe pronunciarsi in merito entro 45 giorni. Segnaliamo, inoltre, che la notizia della rimozione di Cuba dalla black list giunge a ridosso del Vertice per le Americhe, che avrà luogo dal 10 all'11 aprile. In quell'occasione ci sarà probabilmente "un'interazione" tra il Presidente Usa e il Presidente cubano, Raul Castro.

La cancellazione dalla lista nera di Cuba, a 33 anni dal suo inserimento, arriva dopo la svolta storica del 17 dicembre scorso, che ha segnato l'avvio di nuove relazioni tra Washington e L'Avana. Successivamente sono stati attivati dei negoziati, che hanno come tema gli scambi commerciali e l'immigrazioni. Su quest'ultimo tema, per la verità, si registrano già delle tensioni perché Castro vorrebbe delle norme più restrittive dagli Stati Uniti, per placare l'ondata di sbarchi clandestini in Florida.

La rimozione dalla lista nera è in ordine cronologico solo l'ultimo dei segnali di avvicinamento tra i due paesi. A tale proposito, ricordiamo la liberazione di Alan Gross, il contractor americano imprigionato a Cuba, e quella dei "los Cincos", i cinque agenti cubani arrestati negli Stati Uniti nel 1998.

I nuovi accordi tra Washington e L'Avana prevedono l’apertura di un’ambasciata americana a Cuba, l’incremento delle rimesse dei cubano-americani verso il paese d’origine e maggiore possibilità di ingresso negli Stati Uniti per i cubani che viaggiano per ragioni professionali, giornalistiche, religiose e familiari.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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