Sciopero generale: i numeri della Cgil

Rimbalzano da fonti ufficiali Cgil i primi numeri dello sciopero generale di oggi. Ricordiamo che l'epicentro era Bologna con la presenza del segretario nazionale Guglielmo Epifani, mentre erano cinque le manifestazioni di carattere regionale, di scena a Roma, Ancona, Cagliari e Bari.

I dati comunicati dal sindacato parlano di grande successo e adesione numericamente intorno al triplo dei tesserati Cgil. Nello specifico sarebbero 200.000 le presenze a Bologna, 50.000 a Torino e Venezia, 40.000 a Firenze, 25.000 a Genova. A Roma, dove presenziava la segretaria generale dello Spi Carla Cantone, si parla di 40.000 persone, stessa cifra di Cagliari, Napoli e Bari. In Sicilia, infine, si sarebbero viste 30.000 presenze a Palermo e 15.000 a Catania.

Mentre attendiamo i dati delle questure, per dare adito al solito, stucchevole balletto di cifre, registriamo la soddisfazione del segretario confederale della Cgil e responsabile d’organizzazione Enrico Panini, che ha commentato: “L’adesione è molto buona, ci risulta che in molte, tantissime aziende del paese andiamo ben oltre il doppio il numero dei nostri iscritti, in alcuni casi anche il triplo”.

Sfogliando le altre dichiarazioni, da notare la ventata di ottimismo sfoggiata da Epifani: «Il peggio deve ancora arrivare» ha detto il segretario, ricordando i 400mila in cassa integrazione e sottolineando come lo sciopero del 50% alla Fiat Mirafiori «dimostri quale forza, dignità e unità abbiano quei lavoratori nell'affrontare la crisi». E Bertinotti gli ha fatto eco: «Questa manifestazione è una speranza. Siamo di fronte a scelte che segnano l'Italia e l'Europa. Bisogna garantire l'occupazione e creare un modello di sviluppo economico e sociale alternativo».

Particolare risalto nell'ambito dei cortei ha avuto la morte del giovane greco Alexis Grigoriopoulos, cui sono stati dedicati numerosi striscioni. Ne citiamo uno per tutti: «Lavoro e università, stessa rabbia stessa precarietà. Con Alexis nel cuore».

A questo punto azzardiamo una previsione. Fatti due conti è probabile che la Cgil provi a sparare una cifra complessiva attorno al milione, cui la questura potrebbe rispondere con 250/300.000. Lascio ai lettori ogni ipotesi, con un piccolo sondaggino.

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