Berlusconi: la pena è espiata, ma resta ineleggibile

Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha dichiarato estinta la pena inflitta a Berlusconi per il processo Mediaset, eliminando anche l’interdizione dai pubblici uffici. L’ex premier ora spera di tornare eleggibile grazie alla Corte di Strasburgo

Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha dichiarato estinta la pena per Silvio Berlusconi e ha cancellato la pena accessoria, vale a dire l’interdizione dai pubblici uffici per un periodo di due anni. Dopo 10 mesi e mezzo di affidamento in prova ai servizi sociali a cui era stato ammesso un anno fa, in seguito alla condanna definitiva per il processo Mediaset a quattro anni di carcere, tre dei quali coperti dall’indulto, la pena è stata scontata.

L’ex premier riacquisisce il passaporto e torna a essere libero di viaggiare liberamente, ma l’applicazione della Legge Severino continua a impedirgli di ricandidarsi alle elezioni. L’applicabilità retroattiva della Legge Severino è stata contestata dai legali di Berlusconi che sono ricorsi alla Corte di Strasburgo. Se le condizioni non cambieranno, dunque, Berlusconi potrà votare, ma non potrà essere votato.

Dal punto di vista formale il Tribunale di Sorveglianza milanese ha depositato l’ordinanza che dichiara positivo l’esito dell’affidamento ai servizi sociali concesso al leader di Forza Italia nella primavera 2014. Il tribunale, presieduto da Pasquale Nobile de Santis, aveva esaminato il fascicolo di Berlusconi poco prima che il palazzo venisse evacuato dopo gli spari di Claudio Giardiello. Questa mattina il provvedimento è stato depositato. Decisive nella valutazione del percorso del condannato e per lo sconto di pena per buona condotta sono state le relazioni che il capo dell’Ufficio esecuzione penale Severina Panarello ha inviato sulla base dei colloqui periodici con Berlusconi e sull’andamento della sua attività presso la Sacra Famiglia di Cesano Boscone. In passato la Procura di Milano aveva sostenuto che un esito positivo dell’affidamento non avrebbe portato automaticamente all’estinzione delle pene accessorie, ma il Tribunale di Sorveglianza, sulla base di recenti orientamenti della Corte di Cassazione, ha ritenuto conclusa anche la pena accessoria.

Resta da sciogliere il nodo della Corte di Strasburgo, i cui tempi di attesa per la valutazione dei ricorsi sono, in media, di tre anni.

Berlusconi Sarkozy Summit In Rome

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