Renzi a Obama: "Gli Usa sono un modello per l'Europa". Sulle riforme: "Non si torna indietro"

Dopo la lecture alla Gerogetown University, oggi il premier è atteso da Obama alla Casa Bianca.

Non potevano mancare anche questa volta le ironie sull'inglese di Matteo Renzi. Nel corso della conferenza stampa con Barack Obama, il premier italiano ha alternato l'uso dell'italiano e quello dell'inglese. Non manca qualche errore nel guestbook firmato da Renzi nella Casa Bianca: nel messaggio per Obama, immortalato nella foto qui sotto, il premier scrive Goverment invece del corretto Government, opportunty invece di opportunity, United States invece di the United States.

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Foto: Flickr Palazzo Chigi

Renzi-Obama, la conferenza stampa


19.00

- È terminata la conferenza stampa congiunta di Matteo Renzi e Barack Obama, cominciata al termine del faccia a faccia tra i due alla Casa Bianca. Il presidente americano ha esordito dichiarando la sua passione per il nostro paese e ha poi fatto i complimenti al nostro premier per il suo dinamismo e per la sua voglia di apportare riforme al paese:

Sono felice dell'amicizia con il premier Renzi, anche personalmente. È molto impegnato nella nostra alleanza. Sono impressionato dall'energia per le riforme che ha portato avanti per scatenare il potenziale del popolo italiano. Matteo venne qui alla casa bianca diversi anni fa, quando era un giovane dinamico sindaco, ora è tornato da dinamico presidente del consiglio. Si vedeva già allora che aveva energia e senso di visione per il futuro.

Obama ha poi spiegato che hanno parlato della situazione di tensione in Ucraina, l'America continua a sostenere gli accordi di Minsk, ma anche delle difficoltà che ci sono nell'area mediterranea. Il presidente americano ha confermato la vicinanza degli Usa all'Italia. Riguardo alla questione iraniana ha poi spiegato che per il momento è giusto che le sanzioni rimangano in atto.

Renzi ha esordito ringraziando il popolo americano per il grande contributo offerto per la liberazione dal nazifascismo. Poi si è complimentato con gli Stati Uniti che ha definito un modello sia per la politica estera, citando la vicenda Cuba, che quella economica. Riguardo al Mediterraneo il premier ha affermato: "Ciò che accade nel Mediterraneo non è solo una questione di sicurezza ma di giustizia e dignità dell'uomo".

Riguardo alle riforme Renzi ha affermato che in questo momento i governi nazionali devono capire che non si può puntare solo sull'austerità. In Italia il percorso delle riforme è iniziato e non può più essere fermato, ha poi invitato gli americani ad investire sul mercato italiano:

Noi siamo impegnati per realizzare ogni riforma promessa ai nostri cittadini. Anche se in Italia c'è chi vorrebbe tutte le volte ripartire da zero, le riforme hanno preso una strada che non ha possibilità di essere bloccata. Nei prossimi mesi dobbiamo investire in education, education, education. Credo di poter dire che gli investitori americani che vogliono poter investire in Italia hanno finalmente un mercato del lavoro più flessibile. Questo lo abbiamo già realizzato. Poi avranno un sistema del fisco, della giustizia e della pubblica amministrazione che nei prossimi sei mesi sarà completato.

US-ITALY-POLITICS-OBAMA-RENZI

17 aprile 2015, ore 11.15 - Prima di incontrare il presidente Barack Obama, ieri Matteo Renzi ha parlato alla Georgetown University. Nel corso del suo discorso ha definito l'Italia come "la bella addormentata nel bosco". Secondo il premier il nostro paese è assopito, convinto che il meglio sia già passato, e che non resti altro che ripensare ai fasti del passato. Ha citato poi Bob Kennedy dicendo che "il futuro non è un dono ma una conquista", per questo bisogna risvegliare la bella addormentata, per "dare un indirizzo al futuro". Ha rivendicato poi quanto di buono fatto sul piano delle riforme, citando il Jobs Act e le riforme del fisco e della giustizia, ma anche la legge elettorale e la lotta alla corruzione. Il premier ha pubblicato sulla sua pagina Facebook un post con cui ha raccontato l'esito della sua visita al prestigioso ateneo americano, in attesa dell'incontro di oggi con il presidente degli Stati Uniti.

Oggi pomeriggio ho parlato agli studenti della Georgetown University. In una delle università americane più importanti...

Posted by Matteo Renzi on Giovedì 16 aprile 2015

Aggiornamenti di Cesare Rinaldi

Matteo Renzi a Washington in visita alla Casa Bianca

Il Premier Matteo Renzi è volato negli Stati Uniti, a Washington, dove resterà per due giorni. Oggi, giovedì 16 aprile, ha in programma una lecture presso l'Università di Georgetown, mentre domani andrà a visitare la Casa Bianca dove incontrerà il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, poi farà una visita al board editoriale del Washington Post.

Di che cosa parleranno Renzi e Obama? Tra gli argomenti che saranno sicuramente affrontati ci sono la questione della difesa, l'impegno delle loro nazioni nelle aree nevralgiche del pianeta, i problemi in Libia, la crisi in Ucraina, il bisogno di fare pressioni affinché vengano rispettati gli accordi di Minsk, e poi ancora la continuazione della cooperazione in teatri come l'Afghanistan e la lotto contro i terroristi dell'Isis. A proposito di Afghanistan, la stampa americana sostiene che il governo italiano stia valutando l'ipotesi di far slittare da settembre a fine 2015 il rientro del contingente italiano dopo la revisione del piano di disimpegno annunciato da Obama, che lascerà a 9.800 il numero dei soldati statunitensi nel Paese.

Renzi e Obama parleranno anche degli sviluppi economici in Europa con particolare attenzione alla Grecia e al Transatlantic Trade and Investment Partnership (Ttip), inoltre dovrebbero essere all'ordine del giorno anche i temi green come i cambiamenti climatici e la sicurezza energetica.

Renzi e Obama si sono già incontrati numerose volte e il Presidente americano è stato in visita a Roma proprio poco dopo l'insediamento dell'ex sindaco di Firenze a Palazzo Chigi, invece per il Premier italiano è la prima volta che fa visita alla Casa Bianca e avrà anche un onore che è riservato a pochi: sarà ospitato nella Blair House, ossia la storica "dependance" dei presidenti americani su Pennsylvania Avenue. Questo viene considerato un gesto di assoluto riguardo, quasi di amicizia, che non è stato riservato da Obama ai predecessori di Renzi, ossia Mario Monti ed Enrico Letta, mentre vi è stato ospitato Giorgio Napolitano.

La conferenza stampa congiunta di Renzi e Obama dopo il loro incontro potrebbe essere spostata dal Rose Garden alla East Room a causa del maltempo.
Qui su Blogo tutti gli aggiornamenti sulla visita del Premier alla Casa Bianca.

Matteo Renzi e Barack Obama Casa Bianca

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