Usa 2016: John Kasich annuncerà la candidatura il 21 luglio

È governatore dell'Ohio, e potrebbe essere l'outsider che il Gop aspetta

First In The Nation Republican Leadership Summit Held In New Hampshire

Se tra le file democratiche si prospetta una corsa solitaria, quella di Hillary Clinton che stavolta non dovrebbe trovare nessun Obama sulla strada per la nomination, il campo repubblicano per Usa 2016 è piuttosto affollato, e nelle prossime settimane lo sarà sempre di più. Ai favoriti Jeb Bush, Scott Walker, Marco Rubio, Rand Paul e agli altri outsider come Chris Christie, Rick Santorum, Ben Carson e Donald Trump, si affiancherà tra pochi giorni John Kasich.

Praticamente sconosciuto al di fuori degli Usa, Kasich è il governatore dell'Ohio, e questo è già di per sé un elemento molto importante per la corsa alla Casa Bianca: l'Ohio è al tempo stesso uno degli stati più popolosi, e quindi con un consistente numero di Grandi Elettori, e uno "swing state", cioè uno Stato in bilico tra Democratici e Repubblicani e che per questo ha buone possibilità di rivelarsi decisivo per il risultato finale. Ovviamente non basta questo a fare un favorito, ma partire con in tasca uno stato come l'Ohio è sicuramente un biglietto da visita importante, soprattutto visto che un altro stato popoloso e in bilico come la Florida è al momento spaccato tra Bush e Rubio.

Kasich ha tardato a ufficializzare la sua candidatura, tempo fa ha detto di "aspettare un segno di Dio" che gli dica cosa fare. Ma nel frattempo ha preparato le basi per la campagna, e ieri ha avuto un incontro con i deputati repubblicani per presentare la piattaforma e cercare sostenitori in Campidoglio. Secondo il resoconto di alcuni presenti, Kasich si è presentato come "il candidato con più esperienza tra quelli in campo"

62 anni, conservatore ma moderato, Kasich ha ottenuto nel 2010 l'appoggio del Tea Party ma si è subito inimicato la frangia più estrema del partito accettando per l'Ohio l'estensione di Medicaid, uno dei programmi di assistenza sanitaria statale, potenziato da Obama nella sua riforma sanitaria. Pur osteggiando l'ObamaCare, Kasich si è imposto sul resto dei repubblicani spiegando di avere il dovere di dare all'Ohio il meglio possibile dall'Affordable Care Act di Obama. Anche senza l'appoggio del Tea Party, Kasich ha vinto la rielezione lo scorso novembre con percentuali bulgare.

Proprio la sua scelta riguardo la riforma sanitaria potrebbe essere uno dei punti chiave della sua candidatura, perché sarebbe il principale punto di contrasto rispetto agli altri candidati, che finora hanno tutti profili abbastanza simili, quantomeno in termini di politica interna. E, in virtù di questo e delle posizioni in generale sui temi economici ed etici, Kasich è finora il candidato che potrebbe risultare più gradito agli elettori indecisi e indipendenti. In particolare potrebbe piacere agli elettori di Iowa e New Hampshire, i primi a votare nelle primarie.

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