Sindaci più amati d'Italia: bene Nardella e le altre "matricole", male le metropoli

Ottime notizie per i sindaci eletti nell'ultimo anno, male Marino e de Magistris

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Torna a crescere il consenso medio dei sindaci italiani, dopo qualche anno di flessione. Ma ovviamente si tratta solo di una media, e l'indagine Ipr Marketing per il Sole 24 Ore sui sindaci più amati d'Italia non riserva buone notizie per tutti, e in particolar modo per i primi cittadini delle metropoli. Se Dario Nardella a Firenze supera anche il gradimento del suo predecessore Renzi, e Piero Fassino si difende bene nella sua Torino, vanno decisamente male le cose per Ignazio Marino a Roma, Virginio Merola a Bologna e Luigi de Magistris a Napoli.

In generale, i sondaggi premiano le "matricole", ovvero i sindaci eletti nel corso dell'ultimo anno, e che troviamo in testa alla classifica. Al primo posto, come detto, Dario Nardella a Firenze con un consenso del 65% (+5,8% rispetto al giorno dell'elezione). Alle sue spalle Antonio Decaro, successore di Michele Emiliano a Bari, con il 64%, anche se in calo di un punto rispetto all'elezione. Al terzo posto Giorgio Gori, l'ex direttore di Canale 5 da giugno sindaco di Bergamo, con il 63% di consensi, e 9 punti in più rispetto all'elezione. Anche alle successive tre posizioni troviamo altrettante "matricole", e tutti provenienti dalle file del centrosinistra: Giuseppe Falcomatà, neo eletto sindaco di Reggio Calabria, Alessandro Andreatta (Trento) e Silvia Marchionini (Verbania).

Per trovare un esponente del centrodestra bisogna arrivare al settimo posto, con il sindaco-sceriffo di Padova Massimo Bitonci (Lega Nord). Anche lui eletto nel 2014, ha visto crescere il proprio consenso di oltre sei punti nell'ultimo anno. Nella "vecchia guardia" resiste Piero Fassino, con il 60,5% dei consensi, e Paolo Perrone, al secondo mandato come primo cittadino di Lecce. Ma per trovare altri sindaci delle grandi città, bisogna scendere molto più in basso nella classifica.

Federico Pizzarotti (Parma) è 43°, con il 55,5% dei consensi, in calo di 5 punti dall'elezione. Calo molto più vertiginoso per Leoluca Orlando (Palermo), -17%. Marco Doria (Genova) e Luigi de Magistris (Napoli) sono accomunati dal 52,5% di gradimento al 58° posto, entrambi in netto calo di consensi. Giuliano Pisapia conclude il suo unico mandato con il 51% di consensi, in lieve calo rispetto al 2011. Sotto il 50% di consenso Ignazio Marino, 82° in calo di quasi 15 punti dall'elezione, che in due anni è quasi da record. Male anche il bolognese Virginio Merola, 98° con il 44,5% di consensi.

E il sindaco meno amato d'Italia? Il poco invidiabile primato spetta a tre primi cittadini: Vito Damiano di Trapani, Peppino Vallone di Crotone e Maria Rita Rossa di Alessandria. Quest'ultima, con un -24% di consensi dall'elezione (nel 2012) è decisamente la maglia nera della classifica.

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