Presentato in Parlamento Ddl su accordi prematrimoniali

Le prime indiscrezioni sul Disegno di Legge riguardante gli accordi prematrimoniali

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Alessia Morani (Pd) e Luca D’Alessandro (Fi),gli stessi relatori della legge sul divorzio breve approvata lo scorso 22 aprile, hanno depositato in Parlamento un ddl sugli accordi prematrimoniali.

A confermarlo è stata la stessa parlamentare democratica, che a Sky Tg 24 ha dichiarato: "La collaborazione tra me e Luca D'Alessandro continua infatti abbiamo presentato insieme un disegno di legge sugli accordi prematrimonali".

Per il momento nello specifico non se ne ancora molto, ma è già possibile intuire alcuni aspetti di quella che sarà la nuova legislazione sugli accordi prenozze. Dovrebbero ricalcare il modello dei prenuptial agreement anglosassoni, molto diffusi negli Stati Uniti. In sostanza, questo genere di intese contengono disposizioni per la divisione dei beni in caso di divorzio o di scioglimento del matrimonio. Inoltre, almeno negli Usa, possono contenere clausole rispetto a possibilità di adulterio.

Secondo D'Alessandro, con gli accordi si "risolve un problema che può essere drammatico, si codificano le norme che permettono a chi si sposa di darsi il regime patrimoniale che si vuole nel caso di divorzio", ricordando così il caso di molti padri che in seguito alla fine di un'unione sono "costretti a vivere in auto". A tale proposito, aggiunge la Morani in un articolo pubblicato sull'Huffington Post: "non si tratta di contrattualizzare sentimenti, ma semplicemente di essere talmente trasparenti e onesti da tutelare l'altro sino alla eventuale fine del matrimonio. Anche questo è un atto d'amore". Ricordiamo che forme di intese prematrimoniali sono già in vigore in alcuni paesi eurpei, come Germania, Francia e Grecia.

In Italia, invece, sono per il momento inammissibili perché è illecito contrarre patti a matrimonio non ancora avvenuto. Tuttavia, la Cassazione, nel 2012, ha modificato parzialmente questa impostazione, ammettendo un accordo che vincola la restituzione di un prestito tra coniugi all'eventualità di una futura separazione. Ora il ddl presentato dai parlamentari del Pd e di Forza Italia dovrebbe promuovere una regolazione del regime patrimoniale sia per gli eventuali figli che per i nubendi (persona che sta per sposarsi). La modalità di stipulazione degli accordi, però, è ancora da verificare. Negli Stati Uniti avvengono davanti al notaio e sono molto costosi.

Le clausole che possono essere inserite nei patti prenozze americani possono essere anche molto bizzarre. Ricordiamo, ad esempio, che Priscilla Chan, moglie del creatore di Facebook Mark Zuckerberg, ha voluto inserire quella del quality time, ovvero "sesso almeno una volta a settimana". Ma da quello che si può comprendere finora, i patti all'italiana saranno concentrati specificamente sulla distribuzione dei beni.

Il quotidiano Avvenire ha preso subito posizione contro il ddl. Per il giornale cattolico, non rappresenta una garanzia per la salvaguardia della famiglia e non può essere considerato come una "contropartita" alla norma sul divorzio breve: "non basterà introdurre gli accordi prematrimoniali obbligatori – se poi lo saranno davvero – per dissolvere la pesante zavorra antifamiliare rappresentata dal divorzio breve".

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