Usa: Niente carcere per Petraeus, "l'eroe dell'Iraq"

Former director of CIA and former commander of U.S. Forces in Afghanistan Gen. David Petraeus Sentenced For Giving Classified Information To Mistress

David Petraeus, ex capo della Cia ed ex comandante delle forze militari statunitensi in Iraq e Afghanistan, è stato condannato a due anni di libertà vigilata e a 100 mila dollari di multa. La pena è arrivata perché riconosciuto colpevole di aver passato informazioni riservate alla giornalista ed ex amante Paula Broadwell.

Per la verità, la sentenza è stata il frutto di una transazione, in base alla quale il generale ha accettato di dichiararsi parzialmente responsabile di aver rivelato informazioni che dovevano rimanere strettamente riservate . Ricordiamo che a causa della vicenda che lo ha visto coinvolto, Petraeus ha dovuto presentare le dimissioni della Central Intelligence Agency.

L'accordo iniziale prevedeva una sanzione da 40 mila dollari, che il giudice poi ha deciso di elevare a 100 mila. Tuttavia, il generale è riuscito a scampare alla detenzione, che era stata richiesta a gran voce da molti agenti dell'Fbi e da alcuni procuratori. Tutti chiedevano una condanna esemplare per aver messo in pericolo la sicurezza della nazione e per aver mentito ad agenti federali, dai quali l'ex capo della Cia era stato interrogato.

Il ministro della Giustizia, Eric Holder, ha deciso di sostenere l'opzione dell'accordo. La motivazioni di una tale scelta vanno ricercate in valutazioni di carattere politico. L'ipotesi di demolire definitivamente l'immagine dell'"eroe" dell'Iraq, con un processo che avrebbe fatto emergere particolari imbarazzanti, non avrebbe giovato nemmeno all'amministrazione americana.

Petraeus non tradì solo sua moglie con Paula Broadwell, le fornì anche la password per accedere alla casella e-mail della Cia. Quest'ultima, inoltre, passò un anno in Afghanistan con il suo amante per scrivere la sua biografia. A far partire l'inchiesta fu Jille Kelley, amica di Petraeus e di sua moglie Holly. La donna denunciò alla polizia le lettere minatorie inviatele dalla giornalista, che pare fosse molto gelosa del generale.

L'ex capo della Cia, fino a qualche tempo fa, era indicato da molti come uno dei probabili successori di Barack Obama alla Casa Bianca. Il suo operato in Iraq, intelligente ed accorto, gli aveva conferito grande notorietà. Ma dopo gli scandali appare chiaro che la sua carriera politica non avrà inizio.

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