Servizio pubblico, la puntata del 22 novembre 2012: Brunetta contro Santoro

00.12 Il presepe ai tempi della crisi.

00.11 I fischi a Bersani.

00.10 Sequestro Spinelli.

00.09 Redditest.

00.08 I lacrimogeni della Fornero:

00.07 Previsioni del tempo:

00.06 Tocca a Vauro. Sulla legge 30:

23.56 Brunetta smentisce di essere stato associato all'università senza concorso. Nella mia commissione c'era Sylos Labini. Poi lo scontro con Santoro:

- Quanto guadagna lei, Santoro, da un'azienda in perdita come La 7?
- Io non sono un dipendente de La 7. Io sono una società indipendente. Lei ha fatto il ministro, ma dovrebbe tornare un po' a scuola. Non posso dirle quanto guadagno quest'anno, ma al massimo quanto ho guadagnato l'anno scorso. E poi, faccia mettere a Vespa sulla rete i suoi guadagni. Io li ho messi.
- La Rai si è rifiutata di farlo.
- Lei sta dicendo il falso, un sacco di sciocchezze. Avete fatto un'interrogazione su di me.
- L'ha fatto sulla base di una mia legge, lo sa?
- Ma chi se ne frega della sua legge!
- Ma perché è così ignorante?
23.54 Brunetta risponde a Latouche: "Un po' di debito fa bene, perché con questo si costruiscono le scuole, gli ospedali. Esso però deve essere sostenibile. Azzerare il debito è una stupidaggine".
23.52 Santoro stuzzica Vendola sullo scontro dialettico con Renzi. Il pugliese fa notare che c'è stata la riesumazione della parola 'sinistra' con Tabacci e Renzi.
23.49 Per Vendola l'idea di dover rispettare il pareggio di bilancio "è insostenibile per gli effetti anche recessivi sull'economia italiana".
23.47 L'intervista a Latouche che spiega che il debito non sarà mai pagato e che comunque Monti è meglio di Berlusconi. L'economista propugna l'azzeramento del debito.

23.45 Santoro si indigna e chiede i "180 miliardi di evasione chi li fa? L'operaio?". Intanto Brunetta spera che Vendola vinca le primarie.
23.43 Brunetta si dice contrario alla tobin tax.
23.39 Nesi evidenzia che molte imprese in realtà non riescono ad accedere al credito. Poi dice di non essere d'accordo sulla tassazione proposta da Vendola sui redditi superiori al milione di euro: 75%.
23.38 Vendola rivendica che in Puglia negli ultimi mesi, stando ai dati Istat, è stata incrementata di 55mila unità la realtà degli occupati.
23.32 Parla un imprenditore che se la prende con i politici che non potrebbero mai diventare imprenditori perché "non sapete nemmeno da dove cominciare". Ed ancora: "Non date aiuti alle imprese, non servono a niente. Servono solo alle lobby".
23.29 Brunetta a Vendola: "Io mi eccito in maniera normale, tu non lo so". Il leader di Sel reagisce: "Avete ferito questo Paese. Berlusconi conosceva l'Italia del Billionaire e di Porto Cervo e per questo diceva che non c'era la crisi".
23.27 Vendola sulle tasse: In Italia chi ha non dà nulla, chi non ha nulla, dà tutto.
23.25 Vendola parla di "welfare ferito".
23.24 Santoro: "Perché non avete sfiduciato questo governo allora?" Brunetta risponde: "Io lo avrei fatto".
23.22 "Monti ha aumentato la pressione fiscale di 3 punti". A dirlo è Brunetta.
23.20 Brunetta rivendica il fatto che col governo Berlusconi il recupero dell'evasione fiscale è stato maggiore di quello avuto con Monti. Dragoni gli dà ragione, numeri alla mano.
23.19 Dragoni parla del redditometro, che entrerà in funzione a gennaio.
23.17 E' il momento delle cifre di Dragoni. Il quale ricorda che il governo Monti ha spiegato l'aumento della disoccupazione con il fatto che più persone oggi cercano lavoro.

23.13 Si va a Vigevano, nelle cui scuole il bambino che si porta da casa il panino non può mangiarlo con i compagni che usufruiscono della mensa.

23.06 Brunetta insiste: "A me non piacciono le coalizioni impossibili. Bersani, con Vendola e Casini, già sappiamo cosa faranno". Poi pubblicità.
23.03 Brunetta parla di "chiarezza confusa" nel centrosinistra. Vendola gli ricorda che ha governato con Tremonti, Bossi e Calderoli.
23.02 Vendola contro Casini e Montezemolo, che non è un homo novus.
23.00 Vendola vuole "rompere con la subalternità del centrosinistra rispetto alle logiche liberiste". Poi sulle primarie: "Non ho nessuna certezza di vincere. Non c'è alcuna credibilità scientifica di questi sondaggi".
22.58 Luisella Costamagna interroga Vendola.

22.55 Bersani conferma il suo no al Monti-bis, ma se fosse al governo si confronterebbe con l'attuale Premier. I limiti del governo Monti - secondo Bersani - sono individuabili nella riforma delle pensioni e negli interventi sulla scuola.
22.53 Nesi contesta "la gestione del patrimonio artistico in Italia".
22.51 Nesi: "Se non si riparte dalla scuola, in questo Paese siamo finiti".
22.48 Ernestina interviene, rivolgendosi all'ex ministro Brunetta: "Lei ha usato dei termini che hanno fatto molto male a Carmine, dicendo che i precari sono il male di questo Paese". Brunetta smentisce e precisa che si riferiva ai raccomandati che sono precari perché non hanno mai fatto un concorso: "Ho fatto 8 anni di precariato; non si può morire di concorsi".

22.46 Vendola: "La precarietà è un crimine sociale". La legge 30 è una schifezza. Brunetta replica: "Si chiama legge Biagi, ti prego di cambiare giudizio"
22.44 Santoro parla di tortura per definire il meccanismo che coinvolge i lavoratori precari.
22.42 La signora Ernestina racconta la vita del marito, insegnante di storia dell'arte. "A 48 anni come si fa a rimettersi in gioco? Si è formato, ha fatto master, era preparato."
22.37 "La Boccassini si è preoccupata per prima cosa dell'incolumità della famiglia Spinelli". Santoro rimanda alla prossima puntata l'approfondimento del tema. Ora spazio alle parole di Ernestina Sorgente, moglie di Carmine Cerbera, professore suicida lo scorso 1 novembre, perché esasperato dall'essere precario.

22.33 Ghedini al telefono con Spinelli spiega che le foto e i video di Fini con i magistrati che hanno condannato Berlusconi per il caso della sentenza comprata da Previti.
22.30 Ora la parola a Ghedini, che spiega che si è trattato di un sequestro lampo.

22.29 Altre anomalie rilevate da Travaglio secondo il quale "i sequestratori fanno di tutto per farsi prendere".
22.28 Travaglio nota che per ore nessuno ha chiamato la polizia. "L'impressione è che qui tutti abbiano paura della Polizia. D'altronde Berlusconi il numero della questura lo ha".
22.23 "Più che un sequestro pare un segnalo acustico fatto con affetto". Travaglio cita le parole usate da Berlusconi negli anni 80 al telefono con Dell'Utri dopo aver scoperto le bombe mafiose sotto casa.
22.21 Travaglio interpreta a suo modo la confessione dei sequestratori.
22.19 "L'Italia ha anche perso la capacità di fare i sequestri". Inizia così Travaglio.

22.13 Dopo il nuovo intervento di Brunetta, si va in pubblicità. Poi sarà la volta di Travaglio e del caso del sequestro del ragioner Spinelli.
22.09 Parola a Federica, una studentessa che ha contestato la Cancellieri: "Vogliamo prenderci la ricchezza che noi produciamo".
22.07 Nesi spiega che bisogna puntare sulla cultura. Per investire sulla quale bisogna trovare i soldi "da qualche parte". Vendola interviene: "Possiamo dire che si può rinunciare ai cacciabombardieri per aggiustare le scuole?"
22.04 Il leader di Sel analizza che la politica si è ridotta ai tecnici che ratificano scelte assunte fuori dai Parlamenti. E arriva a dire che trattasi di "rischio della democrazia".
22.01 Vendola se la prende con la finanziarizzazione dell'economia che ha provocato l'ingresso delle banche nelle società industriali.
21.56 Parla Nesi, che ricorda di aver in passato criticato Monti nei suoi libri. Ora però sostiente Montezemolo e il Monti-bis: "Ricordiamoci da dove venivamo. Sarkozy e la Merkel ridevano di noi. Il governo Berlusconi doveva andare via".

21.54 Passera duro contro la Innocenzi che lo accusa di poca chiarezza. "Quando lo decido io parlerò".

21.53 Montezemolo, invece, risponde alle domande sul futuro di Monti. Non dicendo nulla di nuovo in realtà.

21.52 Tocca alla Innocenzi che insegue, vanamente, il ministro Fornero.
21.51 Viene lanciato il sondaggio sul leader.

21.48 Brunetta ricorda, dati alla mano, che la situazione in termini numerici era migliore con il precedente governo: "Ci hanno fatto credere che c'era un disastro. Era una balla".
21.46 L'ex ministro dice di essere tornato a studiare da quando è caduto il governo Berlusconi. E inizia la lezione di economia.
21.43 Parola a Renato Brunetta.

21.38 Vendola ribattezza le riforme del lavoro del governo Monti controriforme perché peggiorano lo stato del lavoro. E sottolinea come gli indicatori economici sotto Monti siano peggiorati. E chiede: "Dov'è il vantaggio delle politiche di austerity?"

21.36 "Io in passato ho lavorato in nero per campare. Vogliono far passare il concetto che per colpa nostra c'è l'evasione. Ma guardino in casa loro e nelle grandi associazioni!"

21.31 In primo piano le difficoltà dei lavoratori. Anche dello stabilimento Fiat di Pomigliano.

21.28 Dopo l'anteprima, inizia ufficialmente Servizio Pubblico.

21.22 Santoro con l'artifizio del dialogo tra i suoi genitori avvenuto nel 1956, spiega che oggi il padre di Santoro difenderebbe Monti che ha agito in nome della dittatura dello spread, mentre la madre lo attaccherebbe.
21.18 Si inizia col consueto editoriale di Santoro. Il quale ricorda i fatti del 1956, quando i carri armati entrarono in Ungheria. Discorso che serve per introdurre il tema della ragion di stato, ribattezzata dal conduttore la dittatura dello spread.

21.00 Sta per partire la nuova puntata di Servizio Pubblico. La seguiremo in diretta.

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