Regionali Lombardia: parte la campagna elettorale di Umberto Ambrosoli


 
 
 
 
 
 
 
   
 



Arriva al teatro Litta di Milano con il suo inseparabile zainetto, e anche se sta correndo "solo" per le primarie del centrosinistra già parla come candidato in pectore per le Regionali lombarde del prossimo anno. Umberto Ambrosoli non parla di partiti e coalizioni, ma di "società civile", la parola che ricorre più spesso nei suoi discorsi. Società civile e discontinuità con gli scandali che hanno portato alla fine prematura della giunta di Roberto Formigoni, e soprattutto con le infiltrazioni mafiose che sono arrivate fino ai vertici del Pirellone.

Non a caso attacca Roberto Maroni e Gabriele Albertini, che saranno con tutta probabilità i suoi avversari alla Regionali:

Sono due avversari che rappresentano la piena continuità con quello che è stato il governo della Regione Lombardia negli ultimi anni

Ambrosoli, avvocato penalista proveniente da quella "società civile" che vuole rappresentare, spiega anche che:

La Lombardia ha perso il ruolo di prima regione d'Italia. Ma io non ragiono solo in termini di Italia. Noi dobbiamo pensare che la Lombardia si relaziona con l'Europa e la competizione è in relazione alle regioni europee










 



Da avvocato penalista, impegnato personalmente nella lotta alla criminalità organizzata per convinzione oltre che la sua storia personale, Ambrosoli non si lascia sfuggire l'occasione per ribadire quanto grave sia stata l'infiltrazione mafiosa in Lombardia sotto Formigoni:

Il fatto più eclatante è l'apertura alla mafia delle porte della Regione Lombardia nel suo ruolo di comando più alto. Immaginare che un assessore sia stato eletto coi voti comprati tramite i clan mafiosi ci deve preoccupare, tanto più che quella realtà si è sviluppata in un ambito politico dove l'esistenza delle infiltrazioni mafiose al nord erano negate.

Tra le priorità, Ambrosoli cita il rilancio di un modello economico che incentivi gli equilibri tra pubblico e privato promuovendo stimoli all'impresa, sostegno all'occupazione, salario di sussistenza per i giovani, revisione dell'Irpef regionale a carico delle famiglie più numerose e rimodulazione dell'Irap per favorire le piccole e medie imprese. E arriva intanto il sostegno della società civile, rappresentata dall'associazionismo, dal regista Ermanno Olmi e dal fondatore di Comunità nuova, don Gino Rigoldi.

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO