Primarie Pdl: Alfano non vuole indagati in corsa e Berlusconi nomina i Garanti

La data del 16 dicembre segnerà senza dubbio un punto di svolta per il centrodestra, che pare sul punto di implodere tra annunci di nuovi-vecchi partiti e risse per le primarie. La scelta di imitare il Pd e di lanciarsi nell'avventura democratica sembra aver lacerato il Pdl ancora di più delle inchieste giudiziarie e dei rovesci nelle Regioni. Alla iniziale corsa alla candidatura, con oltre 10 personaggi lanciatisi verso la meta, ha fatto seguito un fuggi fuggi piuttosto imbarazzante, con vari candidati (Mussolini e Sgarbi per primi) che hanno valutato di aver goduto degli auspicati 15 minuti di celebrità, potendo dunque lasciare ad altri la sfida primaria (che richiede ben 10mila firme per ogni candidato).

La scheda per il voto alle primarie Pdl rischia di ridursi ad un francobollo, visto che anche il segretario Angelino Alfano, dato per favorito, ieri si è spericolato in una affermazione che forse poteva essere maggiormente meditata. Intervistato dal Tg2 è riuscito a dire: "Si tratta di aprire una fase nuova per il nostro Paese ed io non sono disponibile a gareggiare in un contesto che non è quello giusto per aprire una fase nuova. Quindi, lo dico con grande chiarezza e con grande fermezza: se ci saranno indagati candidati a queste primarie io non mi candiderò, se ci sono loro non ci sono io”.

Fare il segretario del Pdl e porsi il problema degli indagati soltanto a pochi mesi dalle elezioni delinea una posizione interessante ma forse poco comprensibile in termini di rapporto politica-realtà. Pretendere poi di correre senza avere personaggi imbarazzanti intorno è ancora più singolare e potrebbe sembrare un modo per obbligare Proto e Samorì a farsi da parte (che poi se loro restano e raccolgono le firme, dovrebbe essere Alfano a rinunciare, prendendosi in faccia un bel boomerang...).

In questo clima sereno e rilassato, il presidente del Pdl, Silvio Berlusconi, ha nominato i componenti della Commissione di garanzia per le elezioni primarie. Presidente Lamberto Dini, coadiuvato da Antonio Leone (Vicepresidente della Camera dei deputati), Donato Bruno (Presidente della Commissione Affari costituzionali della Camera), Alberto Balboni (vicepresidente della Giunta delle elezioni e delle immunità del Senato) e Francesco Sisto (Vicepresidente della Giunta Autorizzazioni della Camera dei deputati).

Vista la situazione, non si annoieranno di certo.

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO