Intervista a Giuseppe Biselli:"Walter Veltroni? E' il peggiore dell'anno"

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Prima cosa: buon anno a tutte le lettrici e tutti i lettori di polisblog. Seconda cosa: qui c'è un piccolo conflitto di interessi, perchè Cronaca Vera è uno dei giornali con cui collaboro, quindi, meglio ammetterlo in partenza. Dov'è la notizia? Ve lo spiego subito: avrete tutti presente le copertine del Time, dedicate all'uomo dell'anno. Bene, e avrete tutti visto il Presidente Eletto Barack Obama campeggiarvi felice, nella grafica ideata da Shepard Fairey, l'artista di Obey Giant. Bè, Cronaca Vera, ha invece messo su una copertina per il "peggiore dell'anno". Indovinate a chi è stata assegnata? Al buon Walter Veltroni. Era quasi un obbligo morale intervistare Giuseppe Biselli, Direttore della testata giallogrigiorossanera e farci raccontare tutto. Buona lettura.

Come mai in redazione avete scelto proprio Walter Veltroni, lo sconfitto alfiere del buonismo come "non uomo dell'anno" - prendendo le mosse dal "Man of the year" del Time, assegnato quest'anno a Barack Obama. Come mai proprio a Veltroni, e non, che so, alla sua eterna nemesi, d'Alema o al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi? O anche, restando nel centro sinistra, ce ne sarebbero da inserire nella classifica, da Villari - v. vicenda pres. Rai - Bassolino, o recentemente, Lusetti, coinvolto nello scandalo Romeo insieme a Italo Bocchino...

Perché la scelta è caduta su Veltroni? Il fatto è che non c'era storia: una volta deciso che dovevamo indicare il più scarso (visto che il Time elegge il primo, a noi non resta che l'ultimo) e l'ultimo non poteva essere che il Walter nazionale...

Walter Veltroni: è il peggiore dell\'anno
Walter Veltroni: è il peggiore dell'anno
Walter Veltroni: è il peggiore dell'anno
Walter Veltroni: è il peggiore dell'anno


L'uomo al quale sono andati in eredità nome, titolo, meriti, testate, fusioni, e lui ogni volta sa mancare il bersaglio. Andando un po' a ritroso (camminare come ai gamberi piace a questa sinistra che abita in centro, quindi l'esempio potrebbe essere più comprensibile) a Veltroni va riconosciuto il merito di aver messo in piedi la peggior opposizione della nostra Repubblica, di aver demolito il neonato DS, di aver fatto della questione morale un boomerang, di aver estromesso la parte buona della sinistra dal Parlamento, di aver fatto prendere voti a Berlusconi ad ogni uscita pubblica, intesa sia a piedi, che coi mezzi.
Chi più di lui? Ma stia tranquillo, gli altri nomi che lei indica, sono tutti ai vertici della nostra classifica.

Cronaca Vera è un giornale che tira - e vende - un ottimo numero di copie, caso pressochè unico nell'editoria italiana. Non vive legato al cavo dell'ossigeno della pubblcità - e di nuovo, solo la Settimana Enigmistica sopravvive allo stesso modo - e leggendolo sembra di tornare indietro nel tempo, malgrado tutto ciò che si legge, sia cronaca legata all'attualità più recente.
Qual è il vostro segreto? A leggervi, sembrerebbe la coerenza, ma spiegateci chiaramente il vostro punto di vista...

Non solo non abbiamo l'ossigeno che arriva dalla pubblicità, ma nemmeno siamo attaccati alla mammella statale dei finanziamenti ai giornali. Per andare in edicola non prendiamo un euro di aiuto e viviamo unicamente con l'euro che ognuno dei nostri lettori decide di consegnarci ogni settimana. Noi facciamo il giornale ed i nostri lettori lo comprano. Per gli altri direttori di testate è pura magia, fantascienza; per noi è la giusta meritocrazia, per dirla come Perria, che ci consente di frequentare con una certa assiduità i negozi di generi alimentari. Ma proprio per questo, da quarant'anni, siamo ai margini; nel panorama dell'editoria italiana siamo gli ultimi, un giornaletto scandalistico con le donne nude in copertina. Il nostro punto di vista? Quello del Bar Sport...

Cronaca Vera non si occupa pressochè mai, nè in passato lo ha fatto, di poltica. Può raccontarci il motivo della svolta-Veltroni in copertina?
Cronaca Vera non si occupa di politica: non tiriamo veline per nessuno, né riportiamo le voci del Palazzo. Noi siamo fuori, e ci limitiamo ad osservare e commentare quel che vediamo, standone fuori. Non avere le fette di salame sugli occhi non significa certo occuparsi di politica. Il nostro è un giornale per dilettanti (inventori dilettanti, assassini dilettanti). A fine anno ci pareva giusto premiare chi per diletto fa politica commettendo errori da professionista. Roba da Cronaca Vera!

Secondo lei, cosa votano, se votano, i lettori del suo giornale? Da che parte stanno?
Molti di voi collegati in rete 24 al giorno credono che i lettori di Cronaca Vera siano scollegati dal mondo reale. Per qualcuno può essere così, ma quando un settimanale con quarant'anni di vita e con un passato fatto anche di punte a 650mila copie (e che di questi tempi regge a oltre 100mila senza nessuna promozione o pubblicità) vuol dire che è un prodotto molto popolare, letto da centinaia di migliaia di persone, che inevitabilmente sono sia di desta che di sinistra, e fra di loro vi sono sia gli attivisti politici che quelli che si astengono dal voto quando i candidati scelti dai partiti non rappresentano nulla per loro.
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