Primarie Pdl - Alfano ci ripensa ancora: "Vanno fatte"

Chi ci capisce qualcosa è bravo. Non bastano i mille ripensamenti di Silvio Berlusconi ormai sul confine della schizofrenia, ci si mette anche Angelino Alfano. La situazione è questa: ieri sera il segretario del Pdl sembrava essersi arreso: "Se Berlusconi si candida, inutile fare le primarie del Pdl". Non solo: il Cavaliere vuole Alfano con sé nella nuova Forza Italia che sta per mettere in piedi, con tutti i quarantenni del Pdl a lui (più o meno) fedeli.

Fin qui tutto ok: ogni volta che Berlusconi apre bocca tutti si mettono (ancora) in riga. Passa la nottata, probabilmente agitata, e Alfano cambia idea. Questa mattina ha presentato le sue centomila firme, così, per non correre rischi. Poi deve aver ascoltato le parole di Maroni ("Fossi Alfano direi le primarie si fanno. E se Berlusconi vuole candidarsi, bene") e della Meloni ("Anche nel caso di una discesa in campo di Berlusconi sarebbe bello fare le primarie. Sarebbe un errore fermarsi"). A questo punto Alfano ha preso il coraggio a due mani per cercare di arginare il Cavaliere. E parlando a Domenica In ha detto:

"Sono molto contento che si facciano le primarie perché sono la strada più giusta. E' chiaro che se il fondatore del partito, Silvio Berlusconi, si candida non può non avere effetti sulle primarie visto che con le primarie si deve scegliere la persona che si candida a premier al posto di Berlusconi. Le primarie in questo momento sono attive e sono stati aperti oltre mille comitati a mio sostegno. Le primarie ci sono e sono in campo, ma se si candida Berlusconi si riunirà l'ufficio di presidenza e lui darà una comunicazione e stabiliremo cosa fare"

Cercando in tutti i modi di non fare arrabbiare il capo, Alfano dice una cosa semplice: queste primarie è meglio farle, ma se Berlusconi si candida incasina tutto. Se dovessimo fermare le primarie a uno stadio così avanzato dell'organizzazione faremmo una figura pessima e ormai non si può decidere di bloccare tutto senza nemmeno consultarsi. Fin qui il ragionamento del delfino disperato. Però c'è una cosa che non torna: se Berlusconi si candida, si candida per il Pdl? La risposta dovrebbe essere no, visto che vuole fondare la sua nuova Forza Italia. E allora qual è il problema per le primarie?

Il fatto è che se la nuova Fi partirà, Alfano ha già acconsentito - obtorto collo - a prenderne parte, per non restarsene solo soletto con gli ex An che si terranno il partito (soluzione di cui tra l'altro si parla da almeno sei mesi, e che sembra ancora la più probabile). E allora: primarie con o senza Berlusconi? Primarie solo se Berlusconi non si candida? Nascerà il nuovo partito di Berlusconi? E se sì, resterà in piedi il Pdl? E Alfano che farà? A tre settimane dalle primarie il caos è totale. E il rischio flop sempre più alto.

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