Crisi, impennata della cassa integrazione. Per Berlusconi e Sacconi, no problem!

Di fronte all’esplosione della cassa integrazione ordinaria (+ 525% a dicembre!) il ministro del welfare Maurizio Sacconi getta acqua sul fuoco delle preoccupazioni e rassicura sul futuro.

Addirittura il premier Silvio Berlusconi salta a piè pari le cifre schok e vede addirittura una “ripresina” della nostra economia.

Eppure i dati dell’Inps non ammettono interpretazioni o letture di parte.

I trattamenti complessivi di integrazione del reddito nell’industria e nel settore dell’edilizia hanno registrato un aumento del 110,28% rispetto a dicembre 2007 (+ 129,66%) nella sola industria). E la cassa integrazione ordinaria (Cigo) è letteralmente esplosa: + 525,82% rispetto al dicembre 2007.

Nel 2008 c’è stato un aumento del 24% di ore complessive Cig, pari a 223 milioni di ore. Particolarmente pesante è il dato del settore meccanico: su 17.700.000 ore complessive di Cigo, 11.2000.000 hanno riguardato l’industria meccanica.

Dice Sacconi: “E’ un dato relativamente preoccupante, le imprese non hanno perso la testa o pensato a un ridimensionamento strutturale. C’è l’impegno del Governo, che ha stanziato un miliardo di euro per gli ammortizzatori; la strumentazione è già robusta, auspico anche il concorso attivo delle Regioni”.

Tutto bene, dunque? “La situazione peggiora giorno dopo giorno – è l’allarme del leader della Cgil Gugliemo Epifani – e i provvedimenti del Governo sono insufficienti e non incidono positivamente né sul fronte dei lavoratori né su quello delle imprese”.

Non solo. Dal commercio, alle costruzioni, ai servizi – dati Isae, Istituto di Studi e Analisi economica relativi a novembre e a dicembre – crolla la fiducia delle imprese italiane, ai minimi storici degli ultimi 10-15 anni.

Allora, chi è che bluffa?

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